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venerdì 6 luglio 2018

IN CIMA AL CUORE #3 di Mia Mistràl


Il palio estivo è alle porte e tutti i cavalli partecipanti, tranne uno, muoiono avvelenati. I sospetti ricadono subito sui proprietari del sopravvissuto, tuttavia Chiara è convinta che siano implicati alcuni animalisti che si trovano a Borgontano per le vacanze. Ma com’è possibile che degli animalisti uccidano volontariamente animali? Furio ha chiesto il trasferimento, Simone incalza, ma qualcuno non vuole arrendersi e, per conquistare la donna che ama, è pronto a mettersi nei guai...

VOLUME CONCLUSIVO. SERIE COMPLETATA!
È sempre un po’ triste arrivare alla conclusione di una storia a cui ormai ti sei affezionata e i cui personaggi ti sono diventati familiari quasi come se esistessero veramente.  Ma ogni storia ha il suo epilogo e se poi è quello in cui hai sperato fin dall’inizio, sembra anche quello giusto.

Stessa ambientazione dei precedenti, Borgontano appunto, questo paesino di montagna talmente ben descritto dall’autrice che vi sembrerà ormai di conoscerlo. Ciò che cambia è la stagione: l’estate è ormai alle porte e il paese è in fermento per l’annuale palio delle contrade. Ma come in ogni episodio, anche qui sembra esserci il caso giusto per la “detective degli animali”; infatti, anche questa volta, i cavalli pronti per la manifestazione vengono trovati morti, tutti tranne uno. Il caso sembra sospetto, e dopo il verdetto di avvelenamento comunicato dal veterinario Leandro, la faccenda rimbalza nelle mani delle autorità competenti.

“Adesso la vita a Borgontano le apparteneva di nuovo. Così aveva sognato, così aveva voluto, così aveva scelto. E stava bene. Chiara voleva continuare a vivere lì.”


Stessi protagonisti: avevamo lasciato Chiara alle prese con la separazione da Furio (cosa buona e giusta), con la difficoltà a fidarsi di Leandro dopo quanto accaduto nella grotta e le avances di Simone a suon di cioccolato.

Ma come ho detto anche precedentemente, il destino deve fare il suo corso, che ci piaccia o no.

Nuovi personaggi arrivano a popolare la storia, come Anna, la proprietaria del cavallo sopravvissuto,  e le sue sorelle, tutte dai capelli rossi. Le vicende si fanno interessanti, il  caso viene nuovamente risolto e tutto è bene ciò che finisce bene.

“Il tempo avrebbe guarito sia la ferita di Leandro sia quella di Furio, ma la vita andava avanti, e Chiara non si sarebbe lasciata scappare l’occasione per la vita.”


Non di meno ho “odiato” Chiara: troppo paranoica, troppe domande e poca azione, anche se quando ha trovato il coraggio di cedere ai suoi desideri senza troppe seghe mentali, avrei voluto abbracciarla e dirle che era ora che si lasciasse un po’ andare.

Leandro, dal canto suo, è un po’ stronzo ma per autodifesa, decide di seguire i consigli di Eva e di Roberta lasciando che Spaghettini sbollisca nel suo brodo, sembra quasi essersi arreso … intanto da bad boy diventa una specie di chierichetto e questo ci piace un sacco! Cosa non si fa per amore?!

Furio viene appena  accennato, Simone gioca le sue carte, Eva e Anna e tutta la combriccola mi hanno dato un senso di calore umano, così come la presenza costante di Roberta, la migliore amica di Chiara che ci mette lo zampino… sono tutti personaggi che mi mancheranno, perché semplici e reali.

La suspense non è altissima, ma l’attenzione del lettore è volta più all’aspetto romance e alle interazioni tra i vari personaggi.

Se siete alla ricerca di una storia leggera e che si legge velocemente, ma non per questo meno godibile, non lasciatevi sfuggire In Cima al Cuore di Mia Mistràl, ma ricordatevi di leggerli in ordine per capire meglio l’evoluzione delle vicende e dei personaggi.

Grazie all' autrice per avermi concesso di leggere questa piacevole storia, che a ogni nuovo episodio mi ha appassionata un po’ di più.


Per leggere la recensione dei precedenti volumi, cliccare sull'immagine corrispondente!!

 


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