Un gioco ai confini della realtà: fin dove ti spingeresti per salvare chi ami?
Simon è giovane e ricco. Ma soprattutto è fortunato. Lui è uno dei pochi ad aver la possibilità di testare Otherworld, un videogioco di ultima generazione che dà accesso a una realtà virtuale in cui si può essere qualunque cosa. Un dio, un uomo, un mostro. Anche Kat, la ragazza di cui Simon è da sempre innamorato, è affascinata da Otherworld, però è anche sospettosa. Otherworld è un gioco insidioso, pericoloso. E nel momento in cui Kat scopre una scomoda verità sulla società che lo ha creato, la ragazza è coinvolta in un misterioso incidente che la costringe a un coma irreversibile. Per volontà del patrigno, la mente di Kat viene connessa a Otherworld: il videogioco sembra essere infatti l'unica speranza per la ragazza. Lì, in quel mondo fantastico, potrà vivere la vita che la realtà non potrebbe più offrire al suo corpo. Simon sa che niente di tutto questo è accaduto per caso. E sa che l'unico modo per salvare la sua Kat è avventurarsi in Otherworld e giocare la partita fino alla fine.
Prima di iniziare con il commento vero e proprio vorrei fare un monito al lettore, non è consigliabile leggere la sinossi sopra indicata poiché vi è spiattellata in poche righe quasi tutta la prima metà del romanzo.
Ed è appunto basandomi sulla trama e su una copertina così onirica che mi sono approcciata a questo libro, senza sapere nient’altro, non conoscendo neanche gli autori.

[...] nessuna delle voci che circolavano mi aveva preparato a Otherworld.
Otherworld si propone come un romanzo young-adult con sfumature della fantascienza, del teen drama e dello sci-fi, ma cos’è “Otherworld”? Un videogioco dove i partecipanti, attraverso dei visori e altri accessori, entrano in una realtà virtuale abbandonando il loro “corpo fisico” e creando a proprio piacimento un alter-ego, l'esperienza di gioco raggiunge livelli d'interattività mai toccati prima d'ora, riuscendo a coinvolgere tutti e cinque i sensi.
Lo scopo del gioco è quello di poter essere chiunque e fare QUALSIASI COSA senza remore né morali né legali.
«L’obiettivo in Otherworld era vivere il tipo di vita che non potevi avere nel mondo reale. Potevi combattere contro i mostri, esplorare nuove terre, ammassare tesori, fare sesso. Potevi perfino aprire un allevamento di cincillà se era quella la tua passione. Stava tutto a te. Otherworld divenne il mio rifugio. Lì dentro riuscivo a essere chi volevo. Quel posto mi rendeva libero.»
Trattandosi appunto di un young-adult quindi prevalentemente rivolto ad un pubblico giovane, si nota fin da subito lo stile semplice, senza troppe pretese, ma che allo stesso tempo risulta un po' acerbo.
Le dinamiche del romanzo spesso si risolvono troppo velocemente, non ci si sofferma su quei dettagli che potrebbero chiarire maggiormente quanto accaduto… La caratterizzazione dei personaggi pecca di originalità, l’autore non è riuscito a farmi entrare in empatia con nessuno di loro. Soffermandomi in particolare su Simon posso dirvi che pur essendo un protagonista estroverso, irriverente, dall’indole amabile e ribelle, mi ha dato l’impressione di un qualcosa di “già visto”.
Amore è una parola troppo piccola per quello che provo. Come faccio a spiegare che prima di Kat niente era reale?
Un altro punto di forza è la gestione dell’interazione tra Simon e gli altri utenti del videogioco, infatti, il messaggio che gli autori cercano di veicolare attraverso questo romanzo è davvero d’impatto e certamente condivisibile: qual è il nostro vero io, quello di tutti i giorni che mostriamo ad amici, familiari e conoscenti o quello dove possiamo liberarci di tutte le restrizioni e lasciarci andare ad ogni sfrenatezza? Sono insite nella natura dell’uomo: corruzione, avidità, una sfrenata attitudine alla violenza e alla sete di potere, ma vi sono anche numerosi valori come il senso dell’onore, il sacrificio, l’amicizia.
Quanto è semplice mostrare il nostro vero volto quando sappiamo di essere tutelati da un’identità fittizia, nascosti dietro ad uno schermo? Ai giorni nostri si parla tanto dei cosiddetti “leoni da tastiera”, bene, qui ne abbiamo una versione tecnologicamente più avanzata.
Dopo un finale con un cliffhanger a dir poco clamoroso sono davvero curiosa di leggere “Other Earth”, spero arrivi presto anche in Italia perché la curiosità è veramente tanta.
Jason Segel ha sempre avuto molti incubi. Ma, proprio come Charlie, ha imparato che le cose che ci fanno più paura sono quelle che ci rendono più forti… se abbiamo il coraggio di affrontarle. Jason ama scrivere, fare musica, uscire con gli amici, ma soprattutto recitare. Forse i vostri genitori si ricordano di lui per qualche ruolo famoso, come quello di protagonista nella pluripremiata serie TV How I Met Your Mother. Nightmares! è il suo primo romanzo.
Kirsten Miller è cresciuta in una città piccola come quella di Charlie. Ora vive e lavora a New York. È autrice di numerosi libri per ragazzi.
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