venerdì 19 giugno 2026

GOD OF FURY di Rina Kent - Legacy of Gods #5

 

Non sono attratto dagli uomini.
O almeno così credevo… prima di incontrare Nikolai Sokolov.

Lui è un erede della mafia, un noto bastardo e un mostro violento.
Io, invece, sono il suo opposto: un artista tranquillo, il classico “golden boy” e, soprattutto, il gemello del suo nemico.
Due mondi diversi, lontani. Finché un incontro sbagliato non mi mette sulla sua strada.
Nikolai mi nota e capisco subito che potrebbe essere un problema.
Ma l’incubo vero inizia quando realizzo che mi vuole.
Un incubo bellissimo, pericoloso, capace di annullare ogni mio limite.
Proprio come lui.

#prodottofornitodaHopeEdizioni #copiaARC
Care Cosmo, oggi recensisco per voi God of Fury, quinto volume della Legacy of Gods della strepitosa Rina Kent. Pur trattandosi del suo primo dark romance MM, la regina indiscussa ha fatto di nuovo centro e non vedo l'ora di leggere tutto ciò che ha ancora in serbo per noi. Prima di procedere però con il mio pensiero, ci tengo a ringraziare la Hope Edizioni per avermi dato la possibilità di leggere anche questo libro, per il quale avevo altissime aspettative e vi confesso che non sono state affatto disattese. Vi dirò di più, essendo la linea temporale pressocché identica per ogni volume, sono totalmente affascinata da come la Kent abbia saputo stravolgere completamente i personaggi, al punto che quello che credevamo vero, risulta essere assolutamente diverso dalla realtà dei fatti. Nei precedenti libri siamo stati abituati ad un Nikolai folle, crudele, violento e non è che non lo sia anche in questo, ma c'è molto di più. Così come c'è molto di più in Brandon e, credetemi, è lui che mi ha scioccato di più. 

Questa è la cosa che mi riesce meglio. Fingere. Inghiottire tutto, Sorridere.

Brandon indossa una maschera. E no, non è quella da coniglio dell'iniziazione dei Pagani, anche se all'inizio è così. Quello che abbiamo letto di lui nei precedenti volumi ha avuto il potere di creare nella nostra mente una visione che non corrisponde alla realtà. Brandon è una bugia. Un atteggiamento. Un modo di essere di fronte al resto del mondo ma, quando si guarda allo specchio, tutto ciò che vede è l'inchiostro nero che gli deturpa il viso e lo fa soffocare. Il motivo si comprenderà solo alla fine e distruggerà ogni cosa.

Brandon King non appartiene alla mia lista d'interesse. È troppo altezzoso e riservato, per non parlare del suo snobismo e dell'arroganza.

Nikolai, lo sappiamo, è apertamente bisessuale. Non ha mai nascosto la sua sessualità, ma non è mai stato attratto da tipi come Brandon, tutti perfettini e inamidati. Eppure, dopo il loro piccolo rendez vous all'iniziazione, Kolya Junior (il suo pene ragazze, il SUO PENE!) proprio non ce la fa a provare interesse per altri che non siano Brandon. Inizia così una specie di sfida per lui, fatta di stalking e appostamenti. Tutto così poco tossico, vero? Ma sì, noi alla Kent perdoniamo tutto!

Poi, però, apre quella maledetta bocca. «Vattene... per piacere.»
Sbatto di nuovo la bocca sulla sua. «Chiudi.» Bacio.
«Quella.» Leccata.
«Cazzo.» Morso.
«Di bocca.»

Niko è totalmente ossessionato dal suo Fior di loto, anche se Brandon fa di tutto per scappare via. Eppure, l'attrazione tra i due è così forte da rendere vani i tentativi di rimandare l'inevitabile. La loro relazione diventa un segreto da custodire con cura, ma il segreto più grande resta il passato di Brandon.

A quanto pare, c'è un lato di Bran più complesso di quanto credessi, ma finché rimarrà aggrappato a me come se fossi la sua ancora, so che non lo lascerò mai andare via. Nemmeno se brucerò insieme a lui. Per lui. Dentro di lui. Mi darò fuoco da solo, se dovesse chiedermelo.

Se potessi scegliere di rileggere un libro senza ricordarne nulla, sarebbe questo. Il modo in cui la Kent tratta tematiche come il disturbo mentale, il senso di inferiorità rispetto agli altri, la scoperta e l'accettazione di sé stessi, e tante altre cose che non posso dirvi altrimenti vi rovinerei il piacere di scoprirle, rende chiaro a tutti perché sia in assoluto la regina del genere. Ho letto parecchi MM, anche dark, ma nessuno - e dico nessuno - è riuscito a toccare le mie corde come God of Fury.
Il modo in cui due mondi così diversi arrivano a collidere e a fondersi, è qualcosa che mi è rimasto addosso per giorni dopo aver "girato" l’ultima pagina.
La forza di questo romanzo non sta soltanto nella storia d’amore, che è intensa, travolgente e capace di spezzarti il cuore per poi ricomporlo, ma soprattutto nei personaggi. Sono imperfetti, fragili, umani. Sbagliano, si feriscono, si mettono a nudo e, proprio per questo, è impossibile non affezionarsi a loro.
Ci sono scene che fanno sorridere, altre che stringono lo stomaco e alcune che ho dovuto rileggere più volte perché racchiudono emozioni difficili da descrivere a parole. La Kent riesce a entrare nella mente dei suoi protagonisti in modo così profondo da farti sentire ogni loro paura, ogni dubbio e ogni piccolo passo verso la guarigione.
God of Fury non è solo un romance: è una storia di crescita, di accettazione e di amore nelle sue forme più autentiche. È uno di quei libri che ti ricordano perché ami leggere e che, una volta terminati, lasciano un vuoto difficile da colmare.

Non manca poi il passato. Quel passaggio, che ormai abbiamo imparato a riconoscere in tutti i suoi libri, con i genitori. Questa volta, spetta al Pov di Levi King il compito di farci ridere a crepapelle:

Prima mi becco un figlio psicopatico. Okay, va bene. Fantastico. La migliore sfida della mia vita e sono quasi sicuro di averla superata. Poi anche una figlia con un fidanzato psicopatico, che non era proprio necessario. E adesso, mi ritrovo con il cazzo di cugino psicopatico dello psicopatico acquisito.

Chiedetemi ancora perché amo Rina Kent.
Buona lettura Cosmo, intanto io aspetto qui, buona buona, Eli e Ava.

mercoledì 10 giugno 2026

BE INVINCIBLE di Lily Red - Spin off di BE UNSTOPPABLE.

Dopo aver lasciato New York e rinunciato al sogno di diventare truccatrice, Rosie torna a Montréal con addosso il peso di una sconfitta che brucia più di quanto vorrebbe ammettere. Il futuro, improvvisamente, è un enorme punto interrogativo e ricominciare sembra impossibile. Si sente persa, senza una direzione, costretta a chiedersi da dove si riparte quando ciò in cui si credeva non esiste più. A complicare tutto c’è Olsen: il suo ex ragazzo, colui che ha amato più di chiunque altro e che ha lasciato senza nemmeno un addio. Freddo e pieno di segreti, Olsen è stato un amore intenso e tormentato, consumato da un continuo tira e molla che ha ferito entrambi. Eppure, nonostante tutto, il legame che li unisce è ancora vivo, difficile da ignorare. Forse è proprio da lui che Rosie potrebbe ripartire per ritrovare sé stessa. Ma non ha fatto i conti con l’uragano in forma umana che è Axel Croix. Sexy e sfrontato, non è il tipo che chiede permesso, ma è uno che sa ascoltare quando conta. È l’imprevisto che stravolge tutte le sue sicurezze e il fatto che sia un grande amico di Olsen rende tutto ancora più difficile. Divisa tra il conforto di un amore che conosce e il richiamo irresistibile del proibito, Rosie troverà il coraggio di fare una scelta tra due ragazzi che, per motivi diversi, le fanno battere il cuore?

#prodottofornitodaNewtonComptonEditori #copiaARC
Care Cosmo, oggi recensisco per voi Be Invincible di Lily Red, spin-off tanto atteso della trilogia Be Unstoppable, edito da Newton Compton che ringrazio per la copia omaggio.
Posso dirlo? Migliore della trilogia stessa, ma ho avuto come la sensazione che sia stato scritto "su richiesta"; come se la Red avesse dovuto accontentare tutti quelli che le chiedevano di questo triangolo. Che poi triangolo non è.
Sarebbe stato più interessante? Decisamente sì!
Andiamo per gradi. Sappiamo, dalla lettura della trilogia Be Unstoppable che, ad un certo punto, Rosie Le Blanc, la sorella di Matthew, parte per New York per inseguire il suo sogno di diventare una make up artist. Lo fa in silenzio, senza salutare Olsen, il suo ragazzo.

Olsen Queman è il mio ex ragazzo. La nostra è stata una relazione ricca di tira e molla, prima che lui troncasse le cose. C'era stato un riavvicinamento, seppure non molto convinto, ma poi... sono partita.

L'esperienza a New York non è stata come immaginava, così ha dovuto fare i bagagli e tornare in Canada. Non si aspettava di certo che i suoi nuovi vicini di casa fossero proprio Olsen e Axel.
Il primo sembra odiarla apertamente, il secondo è sempre il raggio di sole che abbiamo imparato a conoscere nei volumi prinicipali.

Mi merito tutto l'odio che prova Olsen nei miei confronti. E allora perché, persino dopo tutto questo tempo, vederlo mi fa battere ancora il cuore all'impazzata?

Inizierà per Rosie un viaggio alla scoperta di sé stessa, del tipo di donna che vuole essere e la consapevolezza del tipo di amore che desidera. Ma non posso dire altro...


Be Invincible è una lettura che purtroppo non è riuscita a coinvolgermi quanto speravo, anche se l'ho trovata migliore della trilogia di cui è spin.off. L'idea di partire con un prologo ambientato nel futuro crea inizialmente curiosità e spinge a voler capire come si arriverà a quel momento, ma nel corso della lettura ho faticato a sentirmi davvero coinvolta dagli eventi narrati.
La narrazione è affidata a tre punti di vista diversi: Rosie, Olsen e Axel. Sicuramente il POV multiplo permette di approfondire meglio i personaggi e di comprendere le motivazioni dietro alcuni loro comportamenti. Scopriamo cosa ha segnato Olsen e lo ha reso così freddo e distante; così come veniamo a conoscenza delle difficoltà che Axel sta affrontando e che spiegano il suo atteggiamento spesso distratto. Anche Rosie prosegue il suo percorso personale e professionale, confrontandosi con una nuova esperienza lavorativa che la aiuta, come dicevo prima, a capire meglio sé stessa. Ma, nonostante questi elementi, ho avuto la sensazione che la storia procedesse con molti tentennamenti e che alcune dinamiche risultassero più prevedibili di quanto avrei voluto. Nel complesso, è una lettura che approfondisce diversi aspetti dei protagonisti e che offre risposte a chi era curioso di conoscere meglio il loro passato e le loro difficoltà, ma che personalmente non è riuscita a lasciarmi molto una volta arrivata all'ultima pagina.
Non un brutto libro, semplicemente uno di quelli che, per me, non hanno saputo fare davvero la differenza e che ho faticato a portare a termine.
Ma se siete tra quelle che hanno chiesto a gran voce questo spin-off, sono sicura che sarete contente dell'epilogo...
E chissà che l'epilogo 2 non apra un nuovo scenario a Boston.
Buona lettura Cosmo!

mercoledì 3 giugno 2026

Tutto troppo misterioso di Anna Premoli



Jeanne Barbieri, giovane e talentuosa pittrice, si prepara a ritrarre Eugenio, l’enigmatico amico novantenne di sua nonna. Ma la tela resta vuota: quando si presenta a casa sua per dipingerlo, trova Eugenio brutalmente assassinato con un colpo alla testa. A complicare la situazione, c’è l’ispettore incaricato del caso: Marco Martini, l’ultimo uomo che Jeanne avrebbe mai voluto rivedere e con cui condivide un passato burrascoso. Obbligati a collaborare loro malgrado, Jeanne e Marco scoprono che dall’abitazione dell’anziano signore è sparito un paesaggio ottocentesco di Milano che nasconde un mistero intessuto nelle pieghe più oscure della storia della città. E mentre i due inseguono la verità, la tensione tra loro è una costante miccia, che innesca un’attrazione irresistibile. Tra gallerie d’arte, cripte segrete e archivi dimenticati, Jeanne e l’ispettore Martini si lanciano in una disperata caccia al tesoro. E chissà che un’avventura pericolosa non sia l’inizio di una grande storia d’amore…

Abbiamo imparato a conoscere Jeanne e l’ispettore Martini nei due libri precedenti della serie, testimoni di una tensione crescente fin dal primo sguardo e dal primo tocco. Ma, come spesso succede, quello che a noi e agli altri personaggi era chiaramente visibile, per i due protagonisti restava nascosto sotto un pesante strato di fastidio, punzecchiamenti e parole affilate. Non preoccupatevi: se non avete letto i libri precedenti, potete comunque leggere Tutto troppo misterioso.

La storia riparte poco dopo dove ci eravamo interrotti: Jeanne e l’ispettore si sono scambiati un bacio appassionato dopo che lei lo ha ritratto, ma da quel momento sono passate settimane e tutto è rimasto in silenzio... nessun messaggio, nessuna chiamata, nessun contatto. D’altronde, l’ispettore è consapevole di non volere una relazione, e Jeanne incarna proprio tutto quello che non vuole... se non fosse che non riesce a smettere di pensarla.

Jeanne, dal canto suo, sta cercando di trovare un compagno per avere anche lei il suo lieto fine. Peccato che nessuno riesca a suscitare in lei nemmeno una minima parte dell’attrazione che l’ispettore le comunicava anche solo con uno sguardo o uno sfioramento. Decide così di buttarsi sul lavoro, accettando di realizzare il ritratto di un vecchio amico di sua nonna. Quando però, pronta a dipingerlo, lo trova morto in salotto, per Jeanne cambia tutto: le sue giornate iniziano a prendere una piega inaspettata e, soprattutto, a riportarla davanti all’ultima persona di cui avrebbe bisogno: l’ispettore Martini.

Parte così una nuova avventura: per l’ispettore, la ricerca di un assassino; per Jeanne, invece, la ricerca di una serie di quadri speciali di Inganni, che potrebbero condurre alla scoperta di un tesoro nascosto. Gli indizi sono tramandati da anni all’interno di una cerchia segreta di Milano e hanno a che fare con le Cinque Giornate.

Forzati a collaborare, tra chiese e cripte, balli e personaggi sfarzosi, Jeanne e l’ispettore scoprono di volersi dare una seconda possibilità... pur sapendo che, finita l’investigazione, anche la loro storia finirà. A meno che l’ispettore non decida, per la prima volta, di concedersi la possibilità di essere felice davvero e rincorrere Jeanne.