Dopo aver lasciato New York e rinunciato al sogno di diventare truccatrice, Rosie torna a Montréal con addosso il peso di una sconfitta che brucia più di quanto vorrebbe ammettere. Il futuro, improvvisamente, è un enorme punto interrogativo e ricominciare sembra impossibile. Si sente persa, senza una direzione, costretta a chiedersi da dove si riparte quando ciò in cui si credeva non esiste più. A complicare tutto c’è Olsen: il suo ex ragazzo, colui che ha amato più di chiunque altro e che ha lasciato senza nemmeno un addio. Freddo e pieno di segreti, Olsen è stato un amore intenso e tormentato, consumato da un continuo tira e molla che ha ferito entrambi. Eppure, nonostante tutto, il legame che li unisce è ancora vivo, difficile da ignorare. Forse è proprio da lui che Rosie potrebbe ripartire per ritrovare sé stessa. Ma non ha fatto i conti con l’uragano in forma umana che è Axel Croix. Sexy e sfrontato, non è il tipo che chiede permesso, ma è uno che sa ascoltare quando conta. È l’imprevisto che stravolge tutte le sue sicurezze e il fatto che sia un grande amico di Olsen rende tutto ancora più difficile. Divisa tra il conforto di un amore che conosce e il richiamo irresistibile del proibito, Rosie troverà il coraggio di fare una scelta tra due ragazzi che, per motivi diversi, le fanno battere il cuore?
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Care Cosmo, oggi recensisco per voi Be Invincible di Lily Red, spin-off tanto atteso della trilogia Be Unstoppable, edito da Newton Compton che ringrazio per la copia omaggio.
Posso dirlo? Migliore della trilogia stessa, ma ho avuto come la sensazione che sia stato scritto "su richiesta"; come se la Red avesse dovuto accontentare tutti quelli che le chiedevano di questo triangolo. Che poi triangolo non è.
Sarebbe stato più interessante? Decisamente sì!
Andiamo per gradi. Sappiamo, dalla lettura della trilogia Be Unstoppable che, ad un certo punto, Rosie Le Blanc, la sorella di Matthew, parte per New York per inseguire il suo sogno di diventare una make up artist. Lo fa in silenzio, senza salutare Olsen, il suo ragazzo.
Olsen Queman è il mio ex ragazzo. La nostra è stata una relazione ricca di tira e molla, prima che lui troncasse le cose. C'era stato un riavvicinamento, seppure non molto convinto, ma poi... sono partita.
L'esperienza a New York non è stata come immaginava, così ha dovuto fare i bagagli e tornare in Canada. Non si aspettava di certo che i suoi nuovi vicini di casa fossero proprio Olsen e Axel.
Il primo sembra odiarla apertamente, il secondo è sempre il raggio di sole che abbiamo imparato a conoscere nei volumi prinicipali.
Mi merito tutto l'odio che prova Olsen nei miei confronti. E allora perché, persino dopo tutto questo tempo, vederlo mi fa battere ancora il cuore all'impazzata?
Inizierà per Rosie un viaggio alla scoperta di sé stessa, del tipo di donna che vuole essere e la consapevolezza del tipo di amore che desidera. Ma non posso dire altro...
Be Invincible è una lettura che purtroppo non è riuscita a coinvolgermi quanto speravo, anche se l'ho trovata migliore della trilogia di cui è spin.off. L'idea di partire con un prologo ambientato nel futuro crea inizialmente curiosità e spinge a voler capire come si arriverà a quel momento, ma nel corso della lettura ho faticato a sentirmi davvero coinvolta dagli eventi narrati.
La narrazione è affidata a tre punti di vista diversi: Rosie, Olsen e Axel. Sicuramente il POV multiplo permette di approfondire meglio i personaggi e di comprendere le motivazioni dietro alcuni loro comportamenti. Scopriamo cosa ha segnato Olsen e lo ha reso così freddo e distante; così come veniamo a conoscenza delle difficoltà che Axel sta affrontando e che spiegano il suo atteggiamento spesso distratto. Anche Rosie prosegue il suo percorso personale e professionale, confrontandosi con una nuova esperienza lavorativa che la aiuta, come dicevo prima, a capire meglio sé stessa. Ma, nonostante questi elementi, ho avuto la sensazione che la storia procedesse con molti tentennamenti e che alcune dinamiche risultassero più prevedibili di quanto avrei voluto. Nel complesso, è una lettura che approfondisce diversi aspetti dei protagonisti e che offre risposte a chi era curioso di conoscere meglio il loro passato e le loro difficoltà, ma che personalmente non è riuscita a lasciarmi molto una volta arrivata all'ultima pagina.
Non un brutto libro, semplicemente uno di quelli che, per me, non hanno saputo fare davvero la differenza e che ho faticato a portare a termine.
Ma se siete tra quelle che hanno chiesto a gran voce questo spin-off, sono sicura che sarete contente dell'epilogo...
E chissà che l'epilogo 2 non apra un nuovo scenario a Boston.
Buona lettura Cosmo!


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