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venerdì 20 novembre 2015

L'AMORE DOMANI di Gregory Sherl


Per trenta dollari, a New York, c’è un posto dove puoi collegarti a un computer, inserire il nome della persona che ami, e vedere cosa sarete diventati – sì, proprio voi due – tra dieci, venti, trent’anni. Basta prendere un appuntamento col dottor Chin e dare in pasto al computer dei dati “oggettivi” sulle vostre vite, e come per magia una sfera di cristallo a forma di computer ti mostra il film del tuo futuro.
Anche Evelyn, giovane bibliotecaria, l’ha fatto: e ha visto se stessa e il suo ragazzo Adrian litigare mentre cantavano buon compleanno a un chihuahua in t-shirt… non esattamente una promessa di felicità. Abbastanza per mollarlo per sempre.
Godfrey, invece, ha appena chiesto a Madge, la sua fidanzata, di sposarlo, e non capisce perché lei prima di dire sì gli chieda di fare una capatina preventiva dal dottor Chin per sbirciare nel loro futuro di coppia. Ma in amore è davvero possibile prevedere qualcosa? La storia di Evelyn e di Godfrey, che si incroceranno nell’anticamera del dottor Chin, e finiranno per andare – insieme –  molto lontano, ci insegna che no, in amore non esistono sfere di cristallo. Perché il futuro, a volte, è meglio coniugarlo al tempo presente.

Come reagireste se vi dicessero che esiste un sistema che vi proietterebbe nel futuro? Curiosi di sapere se la persona accanto sarà l'amore della vostra vita e vivrete per sempre felici e contenti?
Io sono un po' combattuta, da un lato sarei curiosissima di vedere come sarebbe la mia vita tra qualche anno, ma dall'altro mi spaventerebbe sapere che le cose potrebbero non andare come me le sono immaginate.
Bene, il libro parla proprio di questo. Un metodo basato sul visionismo dà la possibilità alla persona interessata di sapere come potrebbe essere il suo futuro in un lasso di tempo non inferiore ai dieci anni. Ed è così che si apre questo racconto. Evelyn Shriner sta rompendo con il suo fidanzato, Adrian, dopo essere stata nello studio del Dott. Chin e aver visto un futuro triste e infelice.

“E' quasi due anni che stiamo insieme. Che perdita di tempo!”
“Non è stata una perdita di tempo. La vita non è un investimento, non procura rendite. È un'esperienza, buona, cattiva, a volte tragica. Io sto cercando di evitare la parte tragica.”

La visione si basa su delle ipotesi, ma lei crede fermamente in quello che ha visto e ha deciso che vuole essere felice. La sua non è stata un'infanzia rosea, in quanto i genitori non le hanno mai nascosto di essere nata per colmare il vuoto lasciato dalla sorella morta a dodici anni investita da un ubriaco; per questo si allontana in fretta dalla casa paterna, appena raggiunge la maggiore età, va a vivere da sola e la sua rete di amicizie consta di un'unica sincera ma cleptomane amica, Dot, che riesce a risollevarle sempre l'umore. Così decide di aiutare Dot facendola assumere alla biblioteca dove lavora anche lei, facendosi garante di eventuali problemi che l'amica possa causa. Ma Evelyn sa che Dot non ruba nel vero senso della parola, perché presa dai sensi di colpa, alla fine restituisce sempre quello che sgraffigna.
Ama i libri e le biblioteche, passione nata quando era piccola e cercava rifugio in quelle storie che le facevano dimenticare la sua situazione familiare, diventando così una bibliotecaria e registrando per i non vedenti alcuni dei grandi classici che l'hanno da sempre affascinata. Se solo non avesse deciso di cambiare i finali delle storie, forse ora il suo lavoro da volontaria non sarebbe finito.

“Tu pensi che dentro di me ci sia un vuoto che non può essere riempito?” chiedo.
Ci pensa su un momento. “Credo che le nostre anime siano piene di buchi, come dei vecchi biglietti di un treno obliterai. Alla fine siamo completamente perforati. Se fossimo dei secchi, l'acqua colerebbe da tutte le parti.”

In un'altra zona di Baltimora, Godfrey Burkes ha preso il coraggio a due mani e fatto la fatidica proposta di matrimonio alla sua fidanzata, Madge. Ma lei anziché reagire come reagirebbe qualsiasi donna davanti a una scatola di velluto con dentro un anello di fidanzamento, mette da parte la scatolina e chiede a Godfrey di sostenere una seduta di visionismo. Malvolentieri accetta, e viene a scoprire che consulteranno due visionisti diversi, perché è sempre bene che non interferiscano troppo con la seduta. Così un giorno si ritrova in fila nello studio del dottor Chin e davanti a lui nota una ragazza che cerca disperatamente la patente. Non può fare a meno di soffermarsi su ogni suo lineamento e movimento, e chissà perché quel viso gli resterà impresso a lungo nella mente. Così durante una partita di poker, sempre nello studio del suddetto dottore, Godfrey riesce a ottenere cinque sedute al posto di tre, e dopo aver “visionato” tutte le possibilità future con alcune delle sue ex, non può fare a meno di notare che in tutte le sue visioni compaiono una bicicletta e un paio di stivali a fiori calzati da gambe bellissime. Per questo motivo decide di vedere cosa succederebbe con una sconosciuta: Evelyn Shriner.

Tutte le persone che amiamo lasciano una traccia dentro di noi e il modo in cui lo ricordiamo è come un odore, un sapore, un colore: ogni volta diverso e indescrivibile.

Il risultato lo lascia stordito, e dopo una litigata con la fidanzata, si ritrova a passeggiare, ubriaco, fino a casa di Evenlyn. Parlano tutta la notte e alla fine scappa un bacio (o forse più di uno), ed entrambi si rendono conto che sono fatti per stare insieme. C'è solo un problema: rompere il fidanzamento con Madge e farlo prima che venga a scoprire di Evelyn!

Mi è piaciuta la caratterizzazione di entrambi i personaggi che sembrano essere l'uno l'opposto dell'altra, e che per questo sembrano capirsi e compensarsi perfettamente. I personaggi secondari vengono ben evidenziati e sembrano essere di estremo supporto ai personaggi principali. Ho apprezzato l'alternanza dei pov e il fatto che fosse scritto in prima persona. Non è facile per un uomo mettersi nei panni delle donne e riuscire a trascrivere le emozioni che ci travolgono giornalmente. Così com'è non è semplice risaltare vizi e virtù delle persone al giorno d'oggi. Non mancano i colpi di scena e lo scambio di battute divertenti, che sapranno strapparvi un sorriso anche nelle giornate più buie. Un romanzo che consiglio per tutti coloro che credono nel vero amore.

E l'amore non nasce dalla necessità. L'amore incontra l'amore e lo riconosce.


Gregory Sherl ha ventisette anni e questo è il suo primo romanzo. È anche un poeta, ed è stato finalista al premio di poesia del Believer. Vive a Oxford, Mississippi e il suo sito è www.gregorysherl.net




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