lunedì 21 dicembre 2020

UN COMPLEANNO ANCORA di Meredith Russo

Eric: "C'è stato il giorno in cui siamo nati. C'è stato il momento in cui io e Morgan abbiamo deciso che saremmo stati migliori amici per tutta la vita. Poi, gli anni in cui siamo rimasti l'uno al fianco dell'altro: quando la madre di Morgan è morta, quando lui e suo padre si sono trasferiti dall'altra parte della città, quando mi sono unito alla squadra di football, quando i miei genitori hanno cominciato a litigare. A volte, però, temo che non saremo migliori amici per sempre. Che verrà un giorno, un minuto, un secondo, in cui tutto andrà a rotoli e non si potrà tornare indietro".

Morgan: "So che ogni compleanno dovrebbe sembrare un nuovo inizio, ma sono intrappolato, a ripetizione, in questo corpo estraneo e confuso, in questa vita sbagliata, in una cittadina morente del Tennessee. Con un papà che tiene alla sua squadra di football più che a me, una mamma che mi manca più di ogni altra cosa e un migliore amico che non potrà mai conoscere il mio più grande segreto. Forse un giorno sarò pronto a diventare la persona che sento di essere. A diventare lei. A raccontarlo al mondo. E a dirlo a Eric. Ma quando?"

Sei compleanni che sveleranno pian piano il percorso di Eric e Morgan, un lasso di tempo che li vedrà unirsi, separarsi, innamorarsi e scoprire chi sono destinati a essere e, soprattutto, se sono destinati a stare insieme.


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Non conoscevo questa autrice e devo ammettere che sono rimasta molto più che soddisfatta da questa lettura. La narrazione abbraccia un arco temporale di cinque anni, raccontando, però, solo il giorno del compleanno dei due protagonisti. In questo modo assistiamo quindi ad una crescita, non solo fisica, dei personaggi, della loro maturazione e accettazione. Il pov alternato, soprattutto, permette di cogliere la vera essenza di Morgan ed Eric, entrambi molto diversi da ciò che superficialmente appaiono. La scrittura scorrevole e ricca di emotività fa sì che non ci si riesca a staccare da questo libro, sentendo l’impellente necessità di andare avanti, sperando che queste due splendide persone possano avere il lieto fine che meritano.

Morgan è di una dolcezza da spaccare il cuore, i suoi dubbi e le sue paure travolgono di emozioni il lettore, è impossibile non empatizzare con il suo animo ferito e non fare propri i suoi timori. Quanto deve essere brutto non riconoscersi allo specchio? Non sentirsi sé stessi nella propria pelle? Pensare il peggio di sé e credere che nessuno mai potrà accettarti e amarti per ciò che sei? Il suo tenersi tutto dentro fino a, letteralmente, scoppiare è quanto di più triste possa esserci. Così come la sua risalita dall’abisso è quanto di più bello si possa leggere. L’accettazione di sé, l’amore per sé stessi.

Eric, dal canto suo non è da meno. Molto più maturo della sua età, con una sensibilità fuori dal comune. Nonostante alcuni sbagli, d’altronde non è che un ragazzino, il suo affetto per Morgan è sempre al primo posto, non abbandona mai colui che considera il suo migliore amico. Lui stesso è confuso, a volte, dall’amore che nutre per Morgan, di come lo veda quasi come una ragazza, di come sia così facile metterlo al primo posto anche a discapito del resto.

La dolcezza e, al contempo, la crudezza di questo libro trasportano il lettore in un’altalena emotiva, travolgono di emozioni e tengono incollati alle pagine. Sicuramente una lettura che mi sento di consigliare, soprattutto per sensibilizzare riguardo la categoria più ignorata e non compresa dello spettro LGBTQ+. Non una storia facile, ma sicuramente molto emozionante e che non può lasciare indifferenti.


Alcune cose appaiono certe: non sono gay. E non sono etero. Non sono fatto per legare in quel modo con altri esseri umani, e non sono sicuro che ci riuscirò mai. Sono solo distrutto.

Ma, di mese in mese, vedo sempre più la bellezza nelle persone come me. Mi sembra di essere sull’orlo di qualcosa, una crisalide sul punto di schiudersi.

“[…] Anche se ti sembra tutto difficilissimo, sotto tanti aspetti ti sentirai meglio nel vivere onestamente. La cosa importante è essere in grado di fidarti del tuo sistema di supporto. Hai bisogno di persone che ti accettino e ti amino.”

Tutto ciò che so è che non mi sono mai sentito così prima d’ora, che al di sotto di tutto ciò che potrebbe non piacerle del suo corpo, lei è una ragazza, vibrante della stessa sfumatura di tutte le altre. Ed è più di qualunque altra ragazza, qualunque amica, qualunque fidanzata. È Morgan. La mia Morgan.

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