sabato 31 luglio 2021

CARABOSSE di Annalisa Mantovani Sassi



Eleuthère Roux, Lelou per gli amici, ballerino ventenne e promessa della danza del Ballet dell'Opéra di Parigi, fin da bambino custodisce gelosamente un segreto del quale sono a conoscenza solo la sua anziana nonna e la sua migliore amica: vede i fantasmi.

Ed è proprio il fantasma di una giovane ballerina che lo guida, inavvertitamente, verso l'incontro della sua vita e, al contempo, gli offre gli strumenti per  alla caccia ad un assassino che sta mietendo vittime nella bella Parigi, inscenando frammenti di favole maledette e ammantate di un mistero fatto di sangue e dolore.

Nicholas Greville, futuro Conte di Warwick, trentottenne avvocato e giurista londinese con un curriculum più che immacolato, ama la musica più della sua stessa vita, ed è ossessionato dalla morte della sorella gemella avvenuta più di vent’anni prima, in circostanze misteriose. Il suo incontro con Lelou sembra voluto dal destino, proprio come in una di quelle fiabe che la madre gli raccontava da piccolo, un destino segnato dal dolore che obbligherà entrambi a scavare tra gli spettri del comune passato oscuro.

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Una Parigi fredda e innevata fa da sfondo a una serie di omicidi efferati e cruenti che coinvolgono alcuni personaggi di spicco della società parigina. Alcuni di loro sono giudici per la scelta dei ballerini del balletto “la Bella Addormentata” in allestimento all’Opéra. Tra piroette, costumi sfarzosi e dolci note musicali prende vita una storia dai toni noir, intensa e piena di suspance.




Protagonisti della storia sono Eleuthère Roux, per gli amici Lelou, giovane e talentuoso ballerino di vent’anni, e Nicholas Greville, trentottenne avvocato giurista inglese e futuro conte di Warwick. Il loro incontro avviene proprio alle prove per le selezioni a teatro, dove Nicholas accompagna al pianoforte le varie esibizioni tra cui appunto quella di Lelou che con la sua interpretazione magistrale di Carabosse, la fata crudele della favola, dimenticata da tutti, riesce a strappare applausi dei giudici presenti.



Spinti da una forte attrazione, i due cominciano a frequentarsi fuori dal teatro. Il loro legame, in realtà, sembra destinato perché in un certo senso già esiste fin dal passato. Le due famiglie infatti si conoscono da tempo e tra la nonna di Lelou e la madre di Nicholas hanno un rapporto di amicizia molto forte che neanche la morte riesce a spezzare. Inoltre, l’apparizione del fantasma di Mary, una ragzzina quattordicenne sorella gemella di Nicholas, e la sua richiesta silente di aiuto, rappresenta un ulteriore collante tra loro. Il talento straordinario di Lelou, la capacità cioè di vedere attorno a sé fantasmi e il fatto di poter comunicare con loro, lo porta a rispondere a richieste strane, a volte bizzarre o, come in questo caso, a vivere un’esperienza devastante. Il fantasma di Mary volteggia diafana e insanguinata nel suo tutù strappato accanto a Lelou, balla con lui ed è l'unico modo, questo, per inviargli una richiesta di aiuto che il ragazzo non può non raccogliere. Grazie a lei Lelou scopre una verità atroce che una volta rivelata, sconvolgerà per sempre le loro vite e al contempo darà un aiuto concreto alla polizia per la risoluzione dei misteriosi omicidi.



Fin dalle prime battute ci accorgiamo di avere tra le mani un romanzo unico sia per il modo in cui viene raccontata la storia, sia per la caratterizzazione dei personaggi. Lelou e Nicholas hanno molto in comune, oltre all’eleganza nei modi, entrambi provengono da un passato doloroso, caratterizzato da un’infanzia triste. Eleuthère, strappato dalle grinfie del padre violento dal nonno che lo riscatta pagando, e abbandonato dalla madre che preferisce restare con il marito piuttosto che accudire il figlio, viene cresciuto dai nonni in un ambiente calmo e amorevole.

La morte della sorella segna in modo determinante la vita di Nicholas. Il ragazzo, una volta abbandonata la spensieratezza adolescenziale, si ritrova, dopo la separazione dei genitori, a vivere sotto lo sguardo inflessibile e distaccato di un padre più propenso a mantenere le convenzioni aristocratiche che a dimostrare il proprio affetto al figlio. Nicholas cresce con la consapevolezza di aver perduto molto, solo il pianoforte riesce a mitigare il suo disagio.

 

Smuovere nelle persone emozioni così forti da scatenare l’arte in tutta la sua potenza, era per quel motivo che Nicholas si era innamorato del pianoforte a quattro anni e non aveva mai smesso di suonarlo.

 

Due anime solitarie e incomplete dunque, si incontrano al momento giusto, si aiutano a vicenda e, grazie al fantasma di Mary, trovano finalmente il loro equilibrio.

 

Per quanto improvvisata, mancante di alcune parti e statica per essere stata eseguita senza alcun riscaldamento, la danza di quell’assurdo e aggraziato ragazzo era ipnotica, impossibile da ignorare.  

 

Ma il cammino verso la felicità attraversa sentieri pericolosi, far luce sugli omicidi porta Lelou dritto dritto alla scoperta sconcertante sulla morte della ragazzina. Una volta scoperchiato il vaso di Pandora, la verità viene a galla in tutta la sua crudeltà. Le rivelazioni sconvolgenti se da una parte producono un effetto devastante, dall’altra finiscono per unire i nostri eroi in maniera indissolubile. Il mistero risolto, nonostante l’atrocità della situazione, diventa quindi un balsamo per le loro anime. Lelou e Nicholas, nonostante la loro differenza d’età, trovano conforto nell’amore, e possono raggiungere l’agognata serenità insieme.

 

Lelou era il sole e Nicholas era rimasto solo, al freddo e al buio per troppo tempo per non desiderarlo con ardente egoismo.



Il contrasto tra la violenza raccapricciante del tema trattato e la dolcezza dei sentimenti rappresenta la vera forza del romanzo. La drammaticità delle situazioni viene presentata con estrema precisione ma l’eleganza con cui esse vengono descritte, pur non sminuendone la gravità, aiuta a digerirle meglio. La morte di Mary sancisce il passaggio dall'innocenza alla maturità, tutto cambia assumendo un'ottica più dura e ferina. Lo svolgimento delle favole perde il candore iniziale e viene distorto per diventare macabro e feroce. L’alternanza di momenti romantici e tranquilli con quelli più drammatici e inquietanti produce sulla storia un effetto notevole rendendola avvincente. La tensione non perde mai di intensità e quando la suspance si affievolisce lasciando il posto alla passione, resta comunque latente non scomparendo del tutto. I personaggi si muovono con autorità sulla scena, belli ed eleganti, sono capaci di farci provare delle emozioni vere che per forza e intensità bucano la pagina regalandoci la sensazione di viverle realmente, e non solo di leggerle. Prendete la descrizione dell’esibizione di Carabosse, è qualcosa di incredibile! Seguendo le note della musica suonata da Nicholas, Lelou dà vita a una performance magica, un mix di delicatezza e forza che lascia senza fiato.

Come svegliandosi dopo un pigro viaggio in carrozza, Lelou alzò le braccia a scostare un’immaginaria tela di ragno e il suo corpo cavalcò quella musica, la fece propria, la inglobò sputandola fuori in movimenti dal sapore di colori violenti.

Cupi. Foschi.

 Illuminati da sporadici fulmini d’ira.

Perché vi siete dimenticati di me?

 

Al pari dei giudici presenti anche noi applaudiamo, seduti in platea e completamente ammaliati. 




Un romanzo avvincente da non lasciarsi scappare.

Consigliatissimo!



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