Una sola notte con Reeve Hale non è abbastanza. L’ho capito la prima volta che ci siamo baciati e siamo andati a letto insieme, ma ne sono stato certo il giorno dopo appena uscito dalla sua stanza di motel.
Quando quel ragazzo timido e meraviglioso inizia a lavorare al Vino & Veritas, non posso fare a meno di inventare i modi più ridicoli per convincerlo a ripetere quell’esperienza memorabile. Come chiedergli di essere il mio finto fidanzato all’imminente matrimonio di mia sorella.
Non immaginavo che avrebbe accettato.
La finzione non avrebbe dovuto sembrare reale. Soprattutto dal momento che Reeve ha intenzione di lasciare il Vermont dopo l’estate.
Avevamo concordato una notte. Abbiamo stretto un accordo per portare avanti una finta relazione. Ma io ho infranto il patto. Non avrei dovuto innamorarmi, ma lui non avrebbe dovuto essere indimenticabile.
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Non mi capitava da tempo di scrivere una recensione a caldo, e sento il cuore ancora scoppiare di gioia. Aspettavo da un po’ la storia di Oz, da quando ha iniziato a fare qualche timida apparizione come braccio destro di Tanner e, anche se è la prima volta che approccio alla scrittura della Valentine, sono contenta sia stato “affidata” a lei la sua storia.
Quella tra Oz e Reeve può considerarsi un inizio classico, come un appuntamento programmato su un app di incontri e la promessa di non rivedersi più. Vuoi che Oz non cercava niente di serio, vuoi che Reeve sta ancora rimettendo insieme i pezzi rotti del proprio cuore, la loro è una storia destinata a essere proprio come il titolo: indimenticabile.
Ho notato un’incredibile somiglianza tra Reeve e me, entrambi stiamo scappando alla ricerca di qualcosa.
Se nelle storie precedenti qualcosa mi aveva sempre fatto storcere il naso, soprattutto per la velocità di alcune situazioni, in questa non riesco a trovare niente che sia fuori posto. La Valentine è riuscita a giocare bene le sue carte basando la storia di Oz e Reeve su una fake relationship che così fake non era, ma è quello che Reeve continuava a ripetersi, sapendo che il suo tempo sarebbe scaduto. I momenti romantici e passionali non mancano, così come quelli più seri e a tratti divertenti che ci fanno conoscere più a fondo questi due incredibili personaggi, assistendo all’evoluzione della loro storia. Non succede niente di eclatante, nessun ex che torna alla ribalta o qualcuno che cerca di dividerli, cosa che me li ha fatti apprezzare particolarmente perché ci fa capire che, spesso, i primi nemici siamo noi stessi con la nostra paura di non essere abbastanza o di non essere all’altezza della persona che amiamo.
Ho sentito tanto parlare della scrittura della Valentine e adesso capisco il perché di tanto clamore. In questo volume ha dato vita a due personaggi autentici, con una chimica palpabile tra loro, aiutandoci a empatizzare con la situazione che entrambi vivono, al punto da voler entrare dentro la storia per urlar loro contro di aprire gli occhi e di smetterla di fare gli sciocchi, che anche un cieco capirebbe quanto sono pazzi l’uno dell’altro.
Senza parlare e senza pensare al nostro pubblico, inclina la testa e preme le labbra con fermezza contro le mie. Il sollievo è immediato.
Come un arcobaleno dopo il temporale.
Così come trovo adorabile il modo in cui i protagonisti dei volumi precedenti interagiscano tra loro, creando una comunità non più di fantasia, ma che ti fa sentire a casa all’uscita di ogni volume. Vino & Veritas ormai fa parte di tutti noi, e mi piacerebbe, in futuro, sapere che esiste davvero un posto così, magari non troppo lontano da qui, dove ogni barriera viene abbattuta e le persone coesistono in un ambiente sereno e allegro quando si apre la porta di quest’incredibile locale.
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