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lunedì 20 aprile 2015

Sei il mio sole anche di notte - Amy Harmon

Ambrose Young è bellissimo, alto, muscoloso, con lunghi capelli che gli arrivano alle spalle e uno sguardo che brucia di desiderio. Ma è davvero troppo per una come Fern Taylor. Lui è perfetto, il classico protagonista di quei romanzi d’amore che Fern ha sempre adorato leggere. E lei sa bene di non poter essere all'altezza di un ragazzo del genere… Ma la vita a volte prende pieghe inattese. Partito per la guerra dalla piccola cittadina di provincia in cui i due giovani sono cresciuti, Ambrose tornerà trasformato dalla sua esperienza in prima linea: è sfigurato nei lineamenti e profondamente ferito nell'anima. Fern riuscirà ad amarlo anche se non è più bello come prima? Sarà in grado di conquistarlo? Saprà curarlo e ridargli la fiducia in sé? Versione moderna de La bella e la bestia, il nuovo romanzo di Amy Harmon – dopo il grande successo di I cento colori del blu – ci dimostra che in ognuno di noi convivono una parte mostruosa e una meravigliosa creatura e che solo l’amore può essere capace di farle andare d’accordo.




“Se Dio crea i volti di tutti noi, rideva quando ha fatto me?”

Fern odia il suo aspetto, tutto le ricorda ciò che vorrebbe essere ma non è. Se questo può essere considerato normale per una donna adulta, per un’adolescente sappiamo tutti perfettamente quanto condizioni la vita. Anche perché i desideri di Fern comprendono Ambrose, che a differenza sua deve quasi combattere con il problema opposto, liberarsi dalla perfezione che sembra traspirare da tutto ciò che fa e che è.
Due mondi opposti quelli di Fern e Ambrose, sebbene sembri che solo l’altro possa comprendere il peso di quel bagaglio.

Un romanzo dai mille brividi, la Harmon non delude nemmeno in questo romanzo. È stato difficile selezionare delle frasi topiche perché personalmente avrei voluto riportare tutto il libro.
Il momento più toccante è quello in cui Ambrose compie la sua scelta definitiva sul suo futuro in seguito alla scossa emotiva per l’attacco dell’11 settembre, decidendo di arruolarsi.

“I più fortunati sono quelli che non tornano indietro.”

Non mi ero mai chiesta cos'avrebbe potuto pensare un adolescente di quell'episodio, forse stupidamente ho sempre pensato che solo gli adulti ne fossero rimasti impressionati e che quel giorno avesse cambiato solamente il loro mondo. Grazie a questo capolavoro ora so che non è così.

Vengono percorse tutte le strade che attraversano il cuore in “Sei il mio sole anche di notte”, è fantastica la capacità dell’autrice di mostrare tipologie differenze di tragedie di peso differente, riuscendo però a far provare per entrambe empatia, con la stessa intensità.

“«Ho spesso pensato che la bellezza può essere un deterrente all'amore», rifletté il padre di Fern. «Perché?» «Perché a volte ci innamoriamo di una faccia, non di quello che nasconde.»”

Protagonista principale di questo romanzo è il timore di non essere accettati per ciò che si è realmente, la paura di non avere il giusto biglietto da visita per essere “guardati” davvero.
Davvero starei per ore a parlare di ciò che questo libro è riuscito a trasmettere e dei messaggi meravigliosi che mi ha lasciato. I personaggi secondari, Bailey (affetto da distrofia e costretto su una sedia a rotelle) e Rita (bloccata in una vita che non è ciò che sognava per sé) mostrano un’altra faccia della stessa medaglia. Qui la Harmon sembra urlare “chi ha tempo non aspetti tempo” e “chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane”, apprezza tutto ciò che hai e rendi onore alla vita che ti è stata regalata. E io non posso che essere d’accordo, totalmente, con lei.

“Forse i miracoli cui assistiamo sono solo la punta dell’iceberg. E forse non riusciamo a riconoscere le benedizioni che derivano da eventi terribili.”

“La vittoria è nella battaglia.”




Statunitense, è autrice di I cento colori del blu, che ha scalato le classifiche del New York Times, e di altri cinque libri, tutti dei bestseller. Per saperne di più:authoramyharmon.com o facebook.com/authoramyharmon


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