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mercoledì 22 aprile 2015

Tutto cominciò con Tiffany - Christoph Marzi



Alex ha solo sfiorato la vita di Faye, giovane libraia di Brooklyn. È entrato nel suo negozio, ha comprato una vecchia edizione di "Colazione da Tiffany" e se n'è andato... dimenticando sul bancone un quaderno pieno di disegni a matita. Ma non è soltanto quel singolare quaderno a turbare Faye: lei è convinta di aver già visto quell'uomo, eppure non riesce a ricordare nulla. E poi c'è la frase che Alex ha detto prendendo in mano il romanzo di Truman Capote: "Certe storie sono come melodie". Perché lei non riesce a togliersela di testa? Grazie al quaderno, Faye riesce a ritrovare Alex. A conoscerlo. Scoprendo così che il loro cuore potrebbe battere all'unisono. Un amore nato per caso? E perché no? In fondo, non è proprio quello che succede ad Audrey Hepburn nel film? Poi, un giorno, Faye vede Alex per strada, abbracciato a una ragazza. E il suo cuore va in mille pezzi. Lui le aveva fatto credere che il loro incontro era qualcosa di unico. Che la loro storia era proprio una melodia. E invece... Ma allora perché Alex afferma con testarda determinazione che lui non era neppure a New York, quel giorno? Chi ha ragione? C'è un futuro per Alex e Faye? Ma, soprattutto, c'è forse stato un passato?


Certe melodie sono come storie.

Ho voluto iniziare con questa frase perché la ritroverete spesso durante la lettura, e in effetti è questo quello che fa il libro: vi accompagnerà sulle dolci note di un pianoforte.
Sì, perché la nostra protagonista è un'artista! Faye Archer, alias Holly Go!, è un'aspirante musicista che lavora in una libreria e nel tempo libero scrive canzoni; anzi, diciamo che non deve manco sforzarsi di cercare le giuste note perché le canticchia nella sua testa nei momenti più impensati della giornata, e lei si fa trovare pronta portandosi sempre dietro carta e penna per non lasciar fuggire via l'ispirazione.
E il caso vuole che quella stessa frase venga pronunciata da un uomo che entra nella libreria per comprare la vecchia edizione di Colazione da Tiffany di Truman Capote, guarda caso uno dei libri che le piace leggere e rileggere senza stancarsi mai...coincidenza?


Le cose capitavano proprio per caso, e solo in un secondo momento scoprivi quanto fosse stato importante che accadessero.

Si sa che il destino è un grandissimo stronzo e gli piace giocare con le vite e i sentimenti altrui, ecco quindi che questo misterioso lettore dimentica il suo album da disegno, e si sa che la curiosità è donna, per cui Faye non può fare a meno di dare uno sguardo al contenuto del quaderno. Viene così a sapere che il proprietario è un certo Alex Hobdon. Una piccola ricerca su Google e viene ricollegata al suo profilo Facebook. Per cui non c'è niente di male a scrivere una mail per far sapere al diretto interessato che ha dimenticato il suo album in negozio e che può passare il giorno dopo a riprenderlo. Le loro vite si intrecciano ma si mancano sempre per un soffio ed è un continuo inseguirsi. Grazie alla tecnologia iniziano a scriversi delle mail, ritrovandosi a parlare tramite la scrittura fino a tarda notte, senza dare troppa importanza alle poche ore di sonno che Faye riuscirà a fare prima di andare nuovamente a lavoro. Scopre che anche Alex è un artista, per la precisione un fumettista e che a breve andrà a Chicago alla famosa fiera del fumetto in cerca di un editore che sia interessato alla sua graphic novel. La sua intenzione è quella di riprodurre a fumetti il celebre capolavoro che lo ha portato proprio in libreria, diventato poi un film. C'è solo una nota che stona in tutto questo: Faye incrocia continuamente e casualmente Alex. Ma com'è possibile visto che lui dovrebbe trovarsi a Chicago?


Quando vogliamo raggiungere un obiettivo, lo raggiungiamo. Però non sappiamo attraverso quale strada.

Sono stata catturata dalla storia, e non è stato per niente difficile immergermi nel contesto: una Brooklyn affollata e caotica con i suoi tappeti di foglie dai colori caldi e accesi, i giusti accordi di accompagnamento a questo romanzo e una folle compagna di viaggio come Faye. Se poi la maggior parte della storia si sviluppa all'interno di una libreria invasa dall'odore di inchiostro su carta, ancora meglio! Il fascino di questo romanzo sta proprio nel fatto che vengono coinvolti tutti i sensi.
Più la storia va avanti e più tutto sembra una massa di fili intrecciati senza capo né coda. Ma non lasciatevi scoraggiare perché esiste una soluzione a tutto, come vi farebbe di certo notare Mica Sagong, personaggio secondario di non poco conto, proprietario della libreria dove lavora Faye, la Real Books, insegnante di yoga e Maestro di vita che cercherà di portare la nostra giovane amica a ritrovare la propria strada quando fuori tutto sembra confuso e caotico.
Lo sviluppo di tutta questa storia è abbastanza lineare e ho trovato perfetto l'uso dei suoni onomatopeici facendo diventare il libro una sorta di fumetto se non fosse proprio per la mancanza delle immagini (che il nostro autore non decida di farlo diventare tale più avanti?). La scelta dei personaggi autentica perché esattamente come noi pensano ad alta voce e spesso parlano da soli dandosi piccoli incoraggiamenti, non sono miliardari che vivono in appartamenti di lusso né tanto meno possono permettersi macchine con autista, ma modesti lavoratori colpiti anch'essi dalla crisi finanziaria, che cadono e si rialzano continuando a inseguire i propri sogni. E la trama non è eccessivamente smielata come le classiche storie d'amore che si leggono spesso ai giorni nostri, tutt'altro, una storia che riesce a far ridere e sorridere proprio per l'autenticità delle situazioni; ognuno di noi potrebbe ritrovarsi nei personaggi descritti. Non voglio andare oltre ed evitare quindi di svelare il finale, ma solo un ultimo consiglio: aiutate la vostra immaginazione e sbizzarrite la vostra fantasia perché niente è mai come sembra.
Non mi resta che dirvi di armarvi di libro (o kindle per chi preferisce il formato digitale), il necessario per una piccola scampagnata (anche se doveste andare nel parco dietro casa), un plaid su cui stendervi per potervi gustare questa lettura respirando l'aria di primavera e un paio di cuffie con della musica di sottofondo per non lasciarvi distrarre e per essere un tutt'uno con il romanzo stesso.

Le cuffie sono una grande invenzione, ti proteggono dai discorsi e dai contatti indesiderati.




Christoph Marzi è uno dei più promettenti autori tedeschi. Dopo aver scritto alcune storie per ragazzi che hanno riscosso un grande successo di pubblico e di critica, ha scelto di dedicarsi alla narrativa con risultati eccezionali. Prima ancora della pubblicazione, i diritti di traduzione di Tutto cominciò con Tiffany sono stati venduti in tutta Europa: dall’Inghilterra all’Olanda, dalla Spagna alla Norvegia. 




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