venerdì 7 maggio 2021

BULLI E PUPE di Abigail Roux



Gli agenti speciali Ty Grady e Zane Garrett sono tornati a lavorare sul campo, e hanno costruito un rapporto personale e professionale basato su un forte senso di protezione e una passione infuocata. Vengo incaricati di assumere le identità di due membri di un giro di contrabbando internazionale – una coppia gay sposata – a bordo di una nave durante una crociera natalizia ai Caraibi. Come dice il loro capo, senza sapere quanto abbia ragione, di certo preferiranno baciarsi che farsi sparare addosso.

Impersonare i ricchi criminali richiede a entrambi un certo cambiamento nel loro modo di fare, e attendere lo svolgersi degli eventi diventa sempre più deprimente. Non appena ciò inizia a influenzare il loro rapporto personale, Ty e Zane si rendono conto che essere partner significa molto più che guardarsi le spalle l’un l’altro, e quando il caso prende una piega inaspettata e mette in pericolo la vita di Ty, i due dovranno navigare e destreggiarsi in un mare di bugie innocenti e segreti burrascosi, alcuni dei quali piuttosto personali.

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Una nuova avventura per gli agenti federali più sexy della letteratura rosa. Ty Grady e Zane Garrett questa volta sono impegnati in una missione molto delicata, dovranno prendere parte a una crociera e sgominare una banda di trafficanti d’arte e di stupefacenti. Conoscendoli, siamo sicuri che non ci deluderanno. Ty e Zane non saranno semplici infiltrati ma prenderanno il posto di due criminali, dovranno imitarli in tutto e per tutto a cominciare dall’aspetto fisico, tenendo conto delle abitudini, del modo di vestire e soprattutto riproducendo il più verosimilmente possibile il modo di parlare. Loro americani fino al midollo si ritroveranno a vestire i panni di due inglesi doc. Così Zane diventa il ricco e potente Corbin Porter, il cervello dell’operazione, il capo per eccellenza.


Ma Corbin Porter era senza dubbio un uomo di classe. O pensava di esserlo: i capelli dal taglio perfetto e pettinati all’indietro, un piccolo rubino a un lobo, un costoso completo firmato con una camicia dal colletto alto invece che la cravatta, gemelli personalizzati, mani fresche di manicure e delle scarpe di pelle italiana. Si atteggiava come un uomo abituato a ricevere rispetto o che gli strisciassero ai piedi.


 Mentre Ty assume l’identità dell’eccentrico e bellissimo Del Porter.

 

L’uomo seduto al tavolo era bellissimo, e aveva circa la stessa altezza e corporatura di Ty, solo un po’ più magro. Aveva i capelli corti e dritti tinti di un innaturale biondo ossigenato che contrastava in modo bizzarro con la pelle molto abbronzata.

 

Impersonare qualcun altro non è affatto semplice, va bene avere lo stesso aspetto fisico, ma per convincere appieno e non fallire, c’è bisogno di adottare lo stesso comportamento adeguando il proprio carattere a quello dell’uomo da imitare. Tra i due forse Ty potrebbe avere più problemi a riguardo, la sua indole combattiva mal si accomoda al modo di fare di Del. Il primo è puro istinto mentre il secondo vive nel glamour, e alla vita d’assalto preferisce la calma, l’abbronzatura e i bei vestiti. Un affascinante trofeo insomma esposto con orgoglio da suo marito. Corbin è il cervello della coppia, è lui a prendere tutte le decisioni e a tenere il polso della situazione. Per restare al suo passo, Zane dovrà modificare il suo modo di fare e agire subito senza soffermarsi troppo sui particolari, come invece fa di solito. Per chi ha già letto i capitoli precedenti della serie, sa di cosa sto parlando. Zane è riflessivo, cauto, ama catalogare ogni cosa, è preciso a livello maniacale, tutto il contrario di Ty. Tuttavia il loro modo di essere così diverso non si percepisce quando lavorano insieme perché si completano e la coppia funziona alla grande.

 

Le differenze nei loro metodi li rendevano una squadra per lo più compatibile, intimidatoria, forse in conflitto di tanto in tanto.


Una volta entrati nei personaggi, Ty e Zane sono pronti a cimentarsi nella missione che, aldilà dell’ovvia pericolosità, nasconde anche altre insidie. Ciò che preoccupa di più i nostri eroi è che il fatto di apparire e comportarsi in pubblico come una coppia sposata possa in qualche modo turbare l’equilibrio psicologico ed emotivo mantenuto fino a quel momento. Infatti, nessuno al distretto o altrove sa che sono amanti da un po’ di tempo, la loro discrezione è servita non tanto a salvaguardare se stessi dal giudizio altrui, quanto a proteggersi dal proprio.


Questa storia, a differenza delle precedenti della serie, oltre alla solita suspense a cui siamo abituate, offre una nuova chiave di lettura più riflessiva e approfondita della coppia, un viaggio nei sentimenti che porterà i protagonisti a un inevitabile confronto con se stessi. Siamo abituati a considerare Zane e Ty come uomini duri e strafottenti nella maggior parte delle occasioni, comprese quelle private in cui nonostante l’ardore dei rapporti, mantengono lo stesso atteggiamento distaccato adottato all’esterno. In crociera però, dove gli spazi sono stretti e non c’è possibilità di vivere separati, il discorso cambia. Stare insieme il giorno e soprattutto la notte, se da una parte facilita la libertà del rapporto, dall’altra aumenta il timore di non riuscire più a tenere il sentimento sotto controllo. Il pericolo che ciò possa allontanarli, invece che tenerli legati l’uno all’altro, è reale e al contempo difficile da evitare.

 

Inclinò il volto di lato, concedendosi di esaminare la stretta che avvertì nel petto in reazione all’aver scorto il suo partner. Ultimamente gli succedeva sempre più spesso. Non sapeva se fosse solo perché aveva più occasioni di avvistarlo in mezzo a una folla, o se fosse dovuto a eventualità più ovvie. Era da qualche settimana che aveva smesso di cercare di negare di esserne innamorato.


L’amore viene visto come una debolezza che però non è sempre facile da superare. Capita infatti che uno dei due cada nella trappola e si lasci andare a esternazioni più o meno intime, a quel punto sarà compito dell’altro intervenire prontamente per alleggerire la situazione.

 

«Ne parliamo dopo. Diciamo solo che mi sento piuttosto possessivo nei confronti del mio bellissimo marito.»

[…]

Alla fine Ty scosse la testa con decisione. «Scopiamo troppo spesso perché tu sia geloso,» annunciò con leggerezza, sporgendosi verso il proprio bicchiere.

 

L’intervento tempestivo però non sempre risolve il problema, molto spesso infatti continuare a nascondersi dietro una parvenza di menefreghismo, più che aiutare si rivela deleterio. Come il cane che si morde la coda i nostri eroi non fanno altro che rincorrersi e allontanarsi in un clima di tensione e sofferenza. Ty e Zane si conoscono bene, ognuno sa perfettamente le debolezze e i pregi dell’altro; lavorando insieme sono abituati a proteggersi, negli anni alla stima si è aggiunto l’affetto. Tuttavia, essere due maschi alfa significa rinunciare all’accettazione dell’evoluzione naturale del loro rapporto. A ogni modo questa instabilità li rende ancora più simpatici, Grady e Garrett sono agenti federali in grado di superare ogni pericolo, di vivere esperienze estreme, di cadere e rialzarsi subito dopo, pronti a ributtarsi nella mischia. Eppure di fronte all’amore appaiono confusi, ma non meno affascinanti. La loro “fragilità” interiore non li sminuisce, al contrario, li completa rendendoli ancora più forti.

È un bel romanzo, non c’è che dire!



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