Ultime recensioni

martedì 22 settembre 2015

RICORDATI DI AMARE di Rachel Van Dyken

Da quattro anni, Gabe Hyde vive in una menzogna. I suoi amici lo conoscono come un ragazzo allegro, sfacciato, che ama divertirsi e tornare a casa ogni sera con una conquista diversa. Nessuno sa che quella è una maschera che Gabe si è cucito addosso per nascondere la verità al mondo, lo stesso mondo che un tempo lo adorava come un idolo e che adesso, se scoprisse il suo segreto, lo trascinerebbe nel fango. E tutto per un unico, terribile errore che ha distrutto ciò che aveva di più caro. Dilaniato dal rimpianto e dal senso di colpa, Gabe è convinto di non avere più diritto di essere felice. Almeno finché non incontra Saylor. Sorriso innocente e luminosi occhi azzurri, Saylor è la classica brava ragazza cui di solito basta un'occhiata per capire che Gabe è un poco di buono dal quale è meglio stare alla larga. Invece lei è la sola in grado di leggere nel suo cuore. E a credere che meriti una seconda occasione. Ma l'amore che li lega darà a Gabe la forza necessaria per ricominciare o trascinerà anche Saylor nell'abisso?


Ero in attesa di questo libro da quando ho finito il primo della serie.
Come già detto nella recensione di “Ricordati di sognare”, Gabe aveva attratto da subito la mia curiosità come una falena è attratta da un fascio di luce. Con questo non voglio dire che lui sia un personaggio solare, al contrario, l'ho sempre paragonato ad un bellissimo angelo caduto.

Se nel primo Wes mi aveva sconvolto, Gabe mi ha letteralmente devastato.
È un personaggio molto complesso a causa di una tragedia avvenuta anni prima che lo hanno colpito nella parte più sensibile del suo corpo: il cuore.

“Perché quando ti ho detto di amarti, significava che ero pronto a morire per te. Quando la parola amore lascia le mie labbra, è come se le dessi vita. Come se, con quel gesto, la mia anima acquisisse un nuovo potere: quello di fondersi con la tua.”

Il tempo trascorre inesorabilmente e con esso anche il suo fardello. Ogni giorno deve fare i conti con il senso di colpa, con l'impotenza e con la rabbia, il tutto calandosi una maschera per affrontare la vita quotidiana. Perché è proprio questo che ha fatto da quel maledetto giorno… si è costruito una nuova identità con una personalità strafottente da gran bastardo che va con tutte le ragazze senza farsi problemi. Questo perché nel sesso mette il corpo e non il cuore che ancora appartiene all'unica donna che ha amato.

Il romanzo è un inno all'amore vero e indissolubile senza riserve. L'amore in senso mentale e non fisico perché quello ormai gli è stato negato dal destino, fino a che un giorno incontra una ragazza che fa cadere tutte le sue difese. Saylor riesce a vederlo per quello che è e non per quello che vuol apparire. Anche lei musicista, riuscirà ad entrare in sintonia con lui proprio attraverso le note musicali, raccontandosi così la loro vita senza il bisogno di usare le parole.

“Tutti i miei professori dicevano che la mia musica era perfetta, ma fredda. Se io ero fredda, lui era fuoco puro.”(Saylor)

“La musica non si poteva chiamare tale se non si metteva in gioco la propria anima, se il cuore non era lì a bruciare o a frantumarsi. E il suo… non stava facendo nessuna delle due cose.”(Gabe) 
Recitare quotidianamente una parte lo porta a crollare psicologicamente fino a che non avrà altra alternativa se non quella di confidarsi con le persone che gli stanno più vicine.
In questo libro ritroviamo i personaggi già conosciuti nel primo libro ed è meraviglioso il rapporto di amicizia che lega Wes e Gabe. Loro si sono trovati in un momento della vita in cui Wes rischiava di perdere tutto e da quel momento sono diventati come fratelli. Wes è il tipo che da consigli, che offre una spalla su cui piangere ma anche colui che ti fa aprire gli occhi su ciò che sei diventato ed è esattamente ciò che fa con Gabe. Gli fa capire di non essere solo nella sua battaglia personale contro un padre che vuol dare in pasto alla stampa tutta la sua vita. A lottare al suo fianco oltre a Wes, Kiersten e Lisa, Gabe potrà contare anche su Saylor che si è innamorata di lui. Gabe sa che Saylor potrebbe essere la donna della sua vita se lui avesse ancora un cuore che batte, ma allo stesso tempo sa che non riuscirà mai a lasciar andare il suo vero amore. Per la prima volta in quattro anni lui si ritrova ad essere combattuto, a provare dei nuovi sentimenti verso una ragazza che non sia lei.


“Io voglio farti fare scintille, non scaldarti. Non voglio che tu sia interessata, ma colpita. Non solo eccitata. Ma stregata...”

Una storia struggente che mi ha fatto commuovere durante la lettura. Brividi, quando ha detto di voler cancellare ogni lacrima dalla sua memoria.

Ho sentito delle critiche in giro sul fatto che l'autrice avrebbe dovuto sviluppare e parlare di più di Gabe e Saylor. Pur ritenendo la lettura molto soggettiva questi commenti mi portano a pensare che forse non si è capito fino in fondo il personaggio di Gabe perché davvero non lo avrei mai voluto diverso da come è stato presentato. Lui è un ragazzo fuori dal comune che ha saputo incollarmi alle pagine del libro.

La lettura si è trasformata in una sinfonia suonata al pianoforte con cambi di tempo nel ritmo che mi hanno più volte lasciato con il fiato sospeso e il magone nello stomaco. Ho potuto avvertire la gioia e il dolore intrinseco alle parole scritte nero su bianco e questo per me va a merito di questa scrittrice che riesce ad emozionarmi come poche riescono a fare.
Potrete condividere o meno la mia recensione ma per me questa serie merita di essere letta assolutamente.


Dopo aver raggiunto i vertici delle classifiche del New York Times e di USA Today, Rachel Van Dyken si è imposta come scrittrice di rilievo nel panorama della narrativa americana e i suoi romanzi sono richiesti a gran voce dal suo immenso pubblico di lettori. Quello che sei per me è il suo esordio in Italia.


Nessun commento:

Posta un commento