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lunedì 21 settembre 2015

SEI PARTE DI ME di Giulia Borgato


Giada ha appena iniziato una nuova vita dopo la perdita di sua madre: nuova città, nuovo lavoro e nuovi amici. Antonio nasconde un passato doloroso e non vuole legami. Tra loro scocca subito una scintilla, ma quando la sera del loro primo appuntamento Antonio non si presenta all'incontro, Giada viene presa dallo sconforto. La sua atavica mancanza di autostima emerge con violenza, minando tutte le sue sicurezze, ma ancora non sa che il destino ha altri piani per loro due e li pone davanti a un bivio. La direzione scelta da entrambi sarà la stessa, oppure le loro strade si divideranno per sempre?

Ammetto di aver iniziato a leggere questo romanzo con qualche riserva nel senso che il titolo mi dava l'idea del solito romanzo letto e riletto ma devo dire di essermi ricreduta.
“Sei parte di me” mi ha conquistata pagina dopo pagina tanto da farmi immergere totalmente nella lettura di questo romanzo trovando difficoltà a lasciarlo.
A circa metà ho capito finalmente il significato che l'autrice ha dato al titolo del suo libro e mi sono resa conto di aver sbagliato interpretazione.
La storia di Giada e Antonio è bellissima e intensa e chiamarla semplicemente una storia d'amore sarebbe fargli un torto enorme perché è molto, molto di più. Loro si completeranno a vicenda, rinascendo dalle loro stesse ceneri per riprendere in mano la loro vita e imparare ad amare di nuovo e a fidarsi l'uno dell'altra.

“Forse non mi sta cambiando, riflettei, forse riesce solo a ricordarmi chi ero prima che la vita mi prendesse a calci. Forse riesce a farmi credere che posso essere ancora quella persona.”

Giada e Antonio si incontrano in un paio di occasioni e subito si rendono conto dell'attrazione che li lega. All'inizio è tutto un gioco di sguardi incandescenti e gesti pieni di una tenerezza disarmante che sconvolge entrambi fino a che si decidono ad uscire insieme per la prima volta.
Ma il destino ha in serbo per loro ben altro ed Antonio non arriverà mai a quel loro primo incontro, lasciando Giada nella disperazione, convinta di essere stata rifiutata perché da quel giorno non riesce più a rintracciarlo ed è come se Antonio non fosse mai esistito.
Ma quando uno è il destino dell'altro, niente potrà mettersi in mezzo...

“O lei, o me”

La lettura del romanzo è fluida ed i capitoli sono un alternanza di pov tra i due protagonisti, cosa che io apprezzo moltissimo nella lettura di un romanzo perché mi da la possibilità di comprendere al meglio la storia che sto leggendo.
L'unico appunto che mi sento di fare però riguarda proprio l'impostazione data ai pov dall'autrice e ci tengo a segnalarla perché da lettrice questo è stata l'unica cosa che mi ha fatto storcere il naso.
L'errore che spesso viene fatto (e in questo mi metto nel calderone anch'io perché è una cosa che è stata fatta notare anche a me) quando si passa ad un pov diverso bisogna evitare di ripetere la descrizione di un passaggio appena letto proprio per non annoiare il lettore che si ritrova a leggere lo stesso passaggio. L'alternativa sarebbe dividere la descrizione tra i due pov (uno finisce dove l'altro continua) oppure approfondire con il pov nuovo ciò che non è stato detto dall'altro.
Spero di essere riuscita a far capire che cosa intendo senza voler passare sopra l'esperienza altrui.
La scrittrice mi ha conquistata poi con due riferimenti precisi: ha rammentato la mia serie preferita ( The Black Dagger Brotherhood di J.R.Ward con un chiaro riferimento al protagonista Antonio che ricorda esteticamente il Re della Confraternita) e poi ha citato l'uomo che fa impazzire i miei ormoni, Joe Manganiello. Giulia, mi hai colpita ed affondata giuro!


“È un sogno, pensavo, ma se è un sogno non voglio svegliarmi. Non è mai stato così, io non mi sono mai sentito così.”

Non voglio parlare di trama in questa recensione perché credo che il libro vada vissuto più che letto. Come ho detto non si parla solo di amore di coppia ma è uno spaccato di vita che può coinvolgere più persone di quello che si pensa.
Parla di altruismo e generosità verso persone di cui ignoriamo l'esistenza e in questo mondo malato è bello scoprire che c'è ancora tanto bene dentro gli esseri umani.
Consiglio a tutti questa lettura sperando che Giada e Antonio vi conquistino come hanno fatto con me.


Giulia Borgato, classe 1980, vive in provincia di Padova con il marito e tre gatte viziate che chiama affettuosamente le bimbe. 
Adora leggere e scrivere fin dalla più tenera età tanto che i compagni delle elementari la chiamano Gianni Rodari.
Nel 2006 consegue la laurea in Lettere con una tesi sulle opere teatrali di Marguerite Yourcenar e inizia a lavorare come bibliotecaria.
Dal 2008 è responsabile della Biblioteca comunale di Polverara alla quale ha dedicato una pagina sul social network Facebook che aggiorna costantemente.
Da gennaio a giugno 2013 fa parte della redazione del webmagazine Fantasy planet.
Da luglio 2013 collabora con il blog Letture al contrario.
Nel 2013 partecipa all’antologia urban fantasy-paranormal romance Elements Tales con il racconto Promesse mantenute e nel novembre dello stesso anno pubblica un altro racconto, Il poema di Antenore, ispirato al mitico fondatore della città in cui vive.
Accanto a un angelo è il suo primo romanzo.


2 commenti:

  1. Grazie per questa bellissima recensione, quando qualcosa che scrivo arriva a chi mi legge, mi sento motivata a continuare! Cercherò anche di fare tesoro delle osservazioni che mi hai fatto!

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    1. Grazie a te Giulia e spero di leggere presto qualcos'altro di tuo. Un bacio e continua a farci emozionare

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