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lunedì 13 giugno 2016

UNO SPLENDIDO ERRORE di Ali Novak


Jackie non ama le sorprese e considera il caos il suo peggior nemico. Ha capito presto che il modo migliore per ottenere un po’ di considerazione da parte dei genitori troppo impegnati è quello di essere perfetta. E così si è trasformata nella figlia che chiunque desidererebbe: look impeccabile, ottimi voti a scuola, amicizie selezionate. Ma il destino ha in serbo per lei una vera e propria rivoluzione… Un terribile incidente, infatti, le porta via i genitori e Jackie all’improvviso è costretta a lasciare il suo elegante appartamento di New York per trasferirsi in un ranch in Colorado, dai Walter, i suoi nuovi tutori. E non è tutto. I Walter hanno ben dodici figli: undici maschi e un “maschiaccio”. Jackie si ritrova così circondata dal nemico, da ragazzi chiassosi, sporchi e invadenti che sembrano non conoscere affatto la nozione di “spazio personale”. Come potrà adattarsi e andare avanti quando, per mantenere vivo il ricordo dei suoi genitori, sente di dover continuare a essere perfetta?
La trama racconta una parte della vita di Jackie che non ci dà modo di conoscere, perché il libro si apre quando lei si accinge a trasferirsi dai Walter. Ovviamente si tratta di una decisione alla quale non ha potuto opporsi. Dopo la morte dei genitori era stata affidata a un tutore legale, nonché suo zio, il quale era sempre assente per lavoro e ha pensato bene di affidare la nipote alle cure di Katherine, amica ai tempi del liceo della madre di Jackie. Ma solo una volta salite sull'aereo, la signora Walter le dirà con chi dovrà dividere la casa: ben dodici ragazzi!!! Ok, il conto non è esatto perché sono undici maschi più un “maschiaccio” (quando leggerete capirete a cosa mi riferisco). Quindi immaginate lo shock della ragazza, abituata alla calma e alla tranquillità, che si ritroverà catapultata in una realtà del tutto sconosciuta; una ragazza di New York che andrà a vivere in Colorado, ed esattamente in un ranch circondato da aperta campagna.

Strano”, le dissi quando mi raggiunse. “Come sembra vuoto questo posto.”
Vuoto?”, chiese lei, con aria stupita.
Feci un piccolo sorriso, intuendo che mi aveva fraintesa. “A casa, quando guardavo fuori”, cominciai a spiegare, “anche di notte c'era sempre qualcosa da vedere. Le luci dei lampioni ai lati della strada, un taxi solitario che svoltava l'angolo, qualcuno che portava a spasso il cane. Qui invece il buio è così fitto che, quando scende il silenzio come adesso, sembra che là fuori ci sia solo il vuoto”.

Il primo incontro non avviene nel migliore dei modi; un impatto, come dire, molto umido, o per meglio dire bagnato, poiché tutta la famiglia si trovava in piscina a giocare e Jackie, beh, è stata placcata molto duramente dai due gemelli finendo dritta in piscina con tutti i vestiti! Inutile dire che la madre cerca di contenere quell'esplosione di energia, lavoro non facile se sei l'unica donna in casa, ma ammirevole la sua gestione del tempo per soddisfare tutte le richieste, e chissà che l'arrivo di una ragazza non apporti qualche cambiamento all'interno di quella numerosa famiglia. Quanti saranno i lati positivi e quanti quelli negativi nell'essere l'unica ragazza in mezzo a così tanti maschi???

A New York, dopo il mio crollo nervoso, mi ero imposta di controllare le mie emozioni. Era di importanza vitale per il mio futuro successo: non potevo permettermi di nuovo di perdere la testa in quel modo. Così avevo costruito una diga nella mia mente, per tenere a bada la piena dei sentimenti che provavo. Ma diventava sempre più difficile tenerla in piedi. La casa dei Walter era qualcosa che non avevo mai conosciuto: disorganizzata, turbolenta, imprevedibile. Senza punti fermi, senza nessun tipo di certezza, mi stavo perdendo nel caos.

Non sono mai stata tanto entusiasta di una lettura come di questo libro. La trama non mi invogliava più di tanto perché avevo paura di incappare in una protagonista odiosa, perfettina in tutto quello che faceva e temevo che un po' di confusione l'avrebbe mandata in crisi. Volete sapere la verità? Ho apprezzato il suo “sapersi adattare”, cercando di trasformare i lati negativi in positivi non solo della situazione totale, ma sopratutto dei suoi nuovi coinquilini, riuscendo anche a farsi degli amici. Ho apprezzato il suo forte temperamento, il saper vivere alla giornata senza dover sempre programmare tutto, il lasciarsi andare e divertirsi, anche se questo ha significato ubriacarsi per la prima volta e finire in punizione; i sensi di colpa e i ricordi di quella tragedia riaffioravano di tanto in tanto, ma ha dimostrato maturità cercando di frenare le lacrime, guardando avanti e ringraziando di quell'opportunità per ricominciare a vivere. I ragazzi hanno fatto il possibile per starle vicino, per distrarla, per strapparle un sorriso, ma si sa che non sempre è tutto rose e fiori e il suo arrivo ha portato anche un po' di tensione tra due fratelli.

Ma se posso prepararmi...”.
Riley rise. “Non puoi prepararti per l'amore. Non è come prendere la patente o il diploma. È un dono. Puoi riceverlo in qualsiasi momento”.

Su dite la verità, quando ho detto “dodici ragazzi” cosa avete pensato??? Addominali scolpiti, braccia forti e muscolose, uomini virili??? Ok, vi siete avvicinate perché il target è abbastanza ampio. Si parte dal più grande, Will, ai gemelli più piccoli, passando per i liceali Lee, Nathan, Alex, Danny, Isaac e Cole. Ognuno di loro con una passione diversa, con una particolarità caratteriale, eppure molti uniti quando si tratta di fare fronte comune. Li ho amati uno per uno, li ho anche odiati, ma alla fine ho apprezzato come sono riusciti a far sentire Jackie parte della “famiglia”.

Perché devi sempre stare in guardia?”
Perché”, le dissi, espirando dal naso, scoraggiata, “devo essere pronta”.
[...]
Essere sempre pronta per tutto”.
Non proprio tutto”, le dissi. “Ma la vita è molto più facile se fai funzionare le cose come devono”.
Vero”, ammise Riley, “ma senza imprevisti è anche noiosa. Non sapere cosa succederà, ogni tanto rende le cose più interessanti”.
All'improvviso mi sentii stanchissima per il sonno perso la notte prima. “Ma è proprio quando non lo sai”, ribattei, frustrata, alzando le mani, “quando non sei preparata, che finisci per sbagliare”.
A volte gli errori fanno bene, però”.

Non lasciatevi fuorviare dalla trama perché si tratta di una lettura scorrevole e leggera per passare qualche ora in compagnia di una mandria scatenata, che non mancherà di farvi visitare posti incantevoli come un tramonto in sella a un cavallo durante il ritorno a casa, o un laghetto dove nascono fiori rari; vi farà trattenere il fiato quando sapete già che tutti si cacceranno nei guai e vi farà ridere della semplicità con la quale i suoi componenti affrontano la vita. Tutta la storia è narrata in prima persona dal punto di vista di Jackie, ma la cura dei particolari è talmente minuziosa che vi darà modo di vestire i suoi panni durante la lettura, immedesimandovi nelle sue sensazioni, nei suoi ricordi e nelle sue paure. Il finale potrebbe lasciarvi con l'amaro in bocca perché resta sospeso ed è inutile dirvi che agogno tanto il prossimo libro con la speranza di non dover aspettare molto.


Ali Novak si è laureata in scrittura creativa alla University of Wisconsin-Madison. Ha scritto Uno splendido errore a soli quindici anni, a puntate su Wattpad. La sua storia è stata letta milioni di volte prima di essere pubblicata da un’importante casa editrice americana ed essere tradotta all’estero.
Per saperne di www.alinovak.com


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