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lunedì 20 luglio 2015

QUANTO TI HO ODIATO di Kodi Keplinger


Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e sa benissimo di non essere la più carina tra le sue amiche. D’altronde sa anche di essere più sveglia e intelligente rispetto a molte sue coetanee, che si lasciano incantare dal fascino di ragazzi come Wesley Rush, il più corteggiato e viscido della scuola. Bianca infatti detesta Wesley. Ma dato che le cose in famiglia non vanno granché bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno si ritrova a baciare proprio Wesley. E… scopre che le piace! Tanto che, sempre più desiderosa di fuggire dai propri problemi familiari, finisce per farci sesso e per ricorrere a questo “diversivo” ogni volta che qualcosa va storto. Ma quando viene fuori che Wesley è bravo ad ascoltare e che anche la sua, di vita, è più scombinata del previsto, Bianca intuisce che la situazione le sta sfuggendo di mano e si rende conto con terrore che potrebbe essersi innamorata proprio del nemico…



Ho perso il conto di quanti mesi sono trascorsi aspettando questo libro e poi tutto è finito in meno di 24h. Sì perché davvero una volta iniziato, non riuscivo più a staccarmi da lui tranne nelle ore per mangiare e dormire.
La prima cosa di cui mi sono resa conto è che dopo trent'anni ho scoperto di essere stata una D.U.F.F. senza neppure saperlo. Già, perché in qualche occasione mi sono ritrovata ad essere l'amica bruttina e grassoccia in un gruppo di amiche con la sfortuna però di non essere l'aggancio del figo di turno. Ahimè, l'Italia non potrà mai reggere il passo all'America, neppure in questo frangente e come dico sempre io, Mai na' gioia!

In molte si possono identificare nello stereotipo della ragazza Duff  e Bianca è davvero una ragazza che non passa inosservata.
Ignara di essere identificata come tale, ne viene a conoscenza solo durante un incontro con uno dei ragazzi più ambiti della scuola che tenta un approccio con lei proprio per poter “acquistare punti” con le sue amiche e riuscire a portarsele a letto.
Bianca è una ragazza assolutamente nella media come aspetto esteriore. Molto intelligente e razionale, predilige un buon cervello ad un fisico scultoreo è cinica e tendenzialmente acida soprattutto nei confronti dell'amore e ha un odio viscerale proprio per il ragazzo che le ha fatto conoscere il suo status di Duff: Wesley Rush.

Wesley è il classico playboy “puttaniere” che si porta a letto qualsiasi cosa che respiri, ricchissimo di famiglia, amante delle belle auto e della bella vita, almeno è quello che cerca di far credere e che tutti conoscono di lui.

Amo molto le caratteristiche che l'autrice ha dato a questi due personaggi e tra i due quello che a mio avviso è stato curato di più è proprio quello femminile.
Bianca non è assolutamente una vittima tanto che in più di un'occasione la si può definire una vera e propria “stronza” che sa il fatto suo e no ha peli sulla lingua. Potrebbe essere considerata anche una “facile” visto che tende a prendersi ciò che vuole senza crearsi troppi problemi o paranoie.
Gli scontri verbali con Wesley sono molto accesi e lei non si tira di certo indietro o si lascia intimorire da lui.
Bianca vive con il padre mentre la madre, scrittrice, è pressoché assente perché sempre in giro per i vari Stati per promuovere il suo libro. L'equilibrio familiare si incrina quando un giorno arrivano a casa i documenti per il divorzio.
Il padre di Bianca, ex alcolista ormai sobrio da oltre diciotto anni, alla notizia non reagisce bene e riprende a bere.

Bianca non ha mai visto suo padre così e non sa bene come poter affrontare quella situazione. Cerca di ignorare i segnali, convinta che possa essere solo un episodio isolato ma lo stress che accumula rischia di farla crollare per la prima volta in vita sua e si rende conto di avere la necessità di un diversivo.
È con un gesto impulsivo che riesce a trovare la sua ancora di salvezza.
Seduti di fianco al bancone del bar, mentre stanno di nuovo discutendo, Bianca si gira e bacia a sorpresa Wesley. Quel semplice contatto zittisce immediatamente ogni pensiero nella sua testa ed è questo a cui si aggrappa Bianca, ignorando le emozioni che le scatena.
Wesley dal canto suo, dopo un primo momento di sbigottimento, risponde al bacio avvalorando la sua tesi di “puttaniere”.
Tra i due inizia una relazione basata solo ed unicamente sul sesso usato come medicina alternativa da entrambi, perché alla fine scopriremo molto anche su Wesley, quando finalmente si deciderà ad abbassare le sue difese rivelandosi un ragazzo che non ci saremmo aspettate.

“Ti penso più di quanto qualsiasi uomo con un briciolo di dignità ammetterebbe mai, e sono follemente geloso di Tucker… una cosa che non avrei mai pensato di dire.” 
Ma davvero siamo convinte che sesso e sentimenti non vadano mai nella stessa direzione?

“Quella volta, quando i nostri corpi si unirono, non mi sembrò sporco o sbagliato. Mi sembrò paurosamente bello.” 
Personalmente non credo. Certo non parlo di amore vero, ma spesso si tende a farlo con persone per le quali si prova un qualcosa e non ci sono totalmente indifferenti.
Bianca si troverà a dover decidere se credere di nuovo nell'amore dopo un'esperienza avuta in passato e decidere chi, tra la persona che ha tutte le carte in regola per essere il suo ragazzo ideale e colui che riesce a darle emozioni uniche, sarà colui che le ruberà definitivamente il cuore e sarà soprattutto colui al quale lei permetterà di farlo.

“Wesley Rush non corre dietro alle ragazze, ma sto correndo dietro a te.”

Molto bello il rapporto descritto tra le tre amiche e se devo essere sincera non è quello che mi sarei aspettata perché dal trailer del film sembrava che le due “super fighe” non fossero così sincere con Bianca cosa che nel libro non è. Quella che le lega è un'amicizia sincera e nessuna delle due la ritiene inferiore.
Lettura scorrevole per questo libro singolo che non può mancare nella vostra wishlist e che presto verrà portata anche sul grande schermo con un film che dovrebbe essere in programmazione per Agosto se non ricordo male.






È nata e cresciuta in una piccola città del Kentucky. Ha scritto Quanto ti ho odiato durante il suo ultimo anno di liceo, a diciannove anni. Ora vive a New York, scrive a tempo pieno e insegna in workshop di scrittura. Nel 2015 è uscito negli Stati Uniti il film tratto dal romanzo e ha avuto un successo inatteso al botteghino, tanto che è stato venduto in 22 Paesi esteri, tra cui l’Italia, dove è in programmazione per l’estate. Per saperne di più su di lei: www.kodykeplinger.com


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