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martedì 10 maggio 2016

UNA SERATA CON AUDREY HEPBURN di Lucy Holliday


Libby Lomax vive da sempre all'ombra della sorella, con la quale è stata introdotta fin da piccola dalla madre al mondo della recitazione, tra provini estenuanti e confronti insopportabili. Non ha molto successo, forse anche perché non è esattamente la strada che avrebbe scelto, se non ne fosse stata costretta. Una passione per il cinema, però, ce l'ha: è una fan accanita della famosissima attrice Audrey Hepburn. La venera così tanto che più di una volta si è trovata a desiderare di poterla avere come amica. E sarà per lo stress di una giornata tutta storta che l'ha vista cacciata dal set e umiliata di fronte al divo del momento, Dillon O'Hara ma arrivando nel suo nuovo e minuscolo appartamento, sommersa da scatoloni che non sa dove mettere e assediata da un divano troppo grande, Libby vede comparire alle sue spalle niente meno che la protagonista di "Colazione da Tiffany" in persona, con tanto di tubino nero, Ray-Ban e collana di perle. Deve essere un'allucinazione. Forse sta impazzendo. Be', a ogni modo, tanto vale approfittare dei suoi preziosi consigli su questioni di moda, di cuore e di vita.
Partiamo da una premessa... quando ho iniziato a leggere questo libro, ero totalmente ignara che si trattasse del primo di una trilogia che vedrà la protagonista, Libby Lomax, confrontarsi con tre grandi dive del cinema, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe e Grace Kelly.

Liberty Lomax è figlia di genitori divorziati e fin da piccola ha dovuto “sopportare” le manie della madre, nonché sua agente, che la trascinava da un'audizione all'altra assieme alla sorella. Non potrebbero essere più diverse, perché se da una parte Libby è quella che vorrebbe passare inosservata (riuscendoci benissimo tra l'altro), la sorella è quella che fin da piccola ha sempre attirato l'attenzione con la sua incredibile bellezza; due sorelle con due caratteri totalmente diversi e spesso contrastanti, ma Libby è sempre stata la sorella buona, sottomettendosi alle richieste della più piccola e accontentando ogni suo capriccio. Ha sempre cercato un rapporto con il padre, il quale invece continuava a rimandare, perché secondo lui, il suo lavoro e il libro che stava scrivendo, erano più importanti della figlia; ma una cosa buona l'ha fatta, poiché Libby, nonostante sia una pessima attrice... ops volevo dire comparsa, ha una grande passione per il cinema, rimanendo incantata dalla bellezza di Audrey Hepburn nel film Colazione da Tiffany, e immaginando spesso di ritrovarsi con lei a fare shopping sulla Fifth Avenue.
In seguito a una disastrosa giornata che la vede fare una terribile figura davanti a Dillon O'Hara, il tanto acclamato attore del momento, aver preso fuoco all'interno del suo costume da comparsa ed essere stata cacciata dal set, anzi per meglio dire licenziata, si ritrova a fare una terribile scoperta... il proprietario dell'appartamento che ha preso in affitto, ha deciso di alzare un muro divisorio per ricavarne un altro mini appartamento, ritrovandosi così a dover condividere il bagno con chissà quale altra persona! Nello stesso momento Olly, il suo migliore amico, arriva con i mobili nuovi... ehm... ok, non tanto nuovi visto che si tratta di mobili d'arredo usati negli anni passati per arredare i set cinematografici, peccato che si tratta di quelli sbagliati, e Libby si ritrova a dover far entrare un enorme divano in quello che ormai è diventato il suo mini soggiorno. A causa dello stress della giornata, l'appartamento invaso dagli scatoloni ancora da disfare, metà dei suoi capelli che hanno preso fuoco in seguito a quel terribile incidente, Libby pensa di avere le allucinazioni quando si ritrova faccia a faccia con Audrey Hepburn!!! Tubino nero di Givenchy, occhiali neri e quel profumo inconfondibile, l'Interdit, creato apposta per lei.

Facciamo tutti cose bizzarre quando abbiamo bisogno di rassicurazione, no? Qualcuno divora confezioni intere di gelato e caramelle. Qualcuno da un sesso da pervertiti con perfetti estranei. Quindi non c'è proprio niente di male, dico io, se ogni tanto fuggo in qualche giro di shopping immaginario, o per qualche tè pomeridiano o una sera a ballare, in compagnia della deliziosa signorina Hepburn.

Inizialmente pensa si tratti di un'allucinazione, ma una fantasia non è in grado di tagliarti i capelli, combinando così un irreparabile disastro! E quella volta non fu l'unica, perché Audrey sembra comparire nel momento in cui Libby ne ha più bisogno, confortandola, incoraggiandola a trovare la sua strada e dandole anche dei consigli in fatto di cuore. Come reagireste voi se una celebrità morta da tempo, comparisse nel vostro appartamento e si dimostrasse entusiasta della vostra Nespresso e diventasse una fan accanita dei social network, creandosi un profilo Twitter e Facebook? 

Lasciate che ve lo dica... non ho mai riso tanto come con questa storia. Il fatto che l'intera vicenda venga raccontata in prima persona dà modo di immedesimarsi nella protagonista, che considero a mio parere una sorta di nuova Bridget Jones. È impacciata, qualsiasi cosa decida di fare riesce a fare danni, la tipica ragazza che viene messa in ombra da persone mille volte più belle di lei, eppure... beh, sa come farsi notare con la sua semplicità.

È così che ci si sente, vorrei tornare a casa di corsa dal mio Chesterfield infestato e chiedere a Audrey Hepburn, quando finalmente lo capisci? Quando ti rendi conto che lui è soltanto quello che è e che aspettarsi che migliori è come aspettare che le onde indietreggino invece di avanzare, solo perché tu lo vuoi?

Il rapporto con i familiari non è dei più idilliaci, la madre la tratta come una dei talenti da dover mettere in mostra (anche se l'unico talento che ha è quello di combinare guai), nessun gesto di affetto che sia anche un semplice abbraccio; la sorella riesce a piegarla al suo volere e farle fare quello che più le piace, ma nonostante questo sa essere, qualche volta, dolce e affettuosa, anche se preferirebbe che venisse vista come un'arpia approfittatrice; e il padre... non ci sono parole... il suo lavoro sembra essere l'unica cosa realmente importante, rimandando così gli appuntamenti con la figlia. La povera Libby ha imparato a conviverci, anche se la cosa sembra farle ancora male, ma è là che entrano in gioco gli amici, quelli veri, che decidono di farsi 700 km solo per accertarsi che tu stia realmente bene, o quelli che a sorpresa ti portano un brodo di pollo e il tuo dolce preferito quando ti sanno a casa con l'influenza, con i quali è impossibile rimanere offesi e non parlarsi anche per un solo giorno.
Un ottimo esordio quello di Lucy Holliday, che riesce a riprodurre uno spaccato di vita reale, perché in fondo, ammettiamolo, ognuno di noi si ritrova a vestire i panni di Libby sentendosi spesso inadatto, impacciato e goffo, ma nonostante questo essere in grado di trovare il proprio posto nel mondo... anche all'età di 30 anni!!!
Una lettura divertente, frizzante e fuori dagli schemi. Per chi ama il cinema e chi ha sempre ammirato la figura della bellissima Audrey, questo è il romanzo giusto. Lasciatevi conquistare dalla simpatia di Libby e ascoltate attentamente i consigli della diva intramontabile che ha fatto la storia del cinema. La storia ha un finale un po' aperto, lasciando il lettore in una fase sospesa, per questo non vedo l'ora di poter leggere presto i successivi due volumi. Una lettura che ci fa capire che spesso le cose basta volerle realmente e che niente è impossibile, forse un po' più difficile del solito, ma è importante saper superare gli ostacoli quando si presentano, anziché continuare ad aggirarli.


La sua prima opera è una poesia chiamata Il postino buono, realizzata all'età di 5 anni. Fin da allora Lucy Holliday ha avuto le idee chiare e ha deciso di coronare il suo sogno di una vita con Una serata con Audrey Hepburn. Sposata con una figlia, vive a Wimbledon.

Online la trovate su Twitter con @MsLucyHolliday


1 commento:

  1. Ciao! Bellissima recensione, sono da sempre affascinata dall'eleganza di Audrey avessi la metà della grazia e dell'eleganza che lei aveva su un'unghia ah si che sarei felicissima! Comunque mi sono unita ai vostri lettori fissi, sarei contentissima se passaste dal mio blog, l'ho aprto da poco più di un mese ma ci tengo molto! a presto ;)

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