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mercoledì 15 luglio 2015

Duetto di Eden Winters

I decreti di un conquistatore non possono separare Aillil Callaghan dal suo retaggio scozzese. Indossa con orgoglio il tartan del suo clan – ora proibito – aspettando il giorno in cui diventerà Laird, restaurando così il buon nome della sua famiglia e combattendo per liberare la Scozia dalla tirannia inglese. Un inglese nella sua casa? Un abominio! Eppure, il tutore che suo padre ha assunto per i suoi fratelli può avere qualcosa da insegnare anche all’erede dei Callaghan.

Il violinista e letterato Malcolm Byerly ha lasciato il Kent spinto dalla paura, cercando solo un impiego tranquillo, menti curiose a cui insegnare e un luogo ove mantenere celati i suoi segreti. Non sa che tra i suoi studenti vi sarà anche il fratello maggiore dei ragazzi – un barbaro che odia gli inglesi – e che il suo tartan rosso e verde nasconde un cuore affine. Il comune amore per la musica rompe le barriere tra due mondi.

Il padre di Aillil minaccia il loro amore, ma un pericolo più grande li divide. I due svaniscono nella leggenda.

Due secoli dopo, il violinista Billy Byerly arriva a Castle Callaghan e si sente stranamente a casa. Le leggende parlano di un Laird perduto che infesta il castello in attesa del ritorno del suo amante, ma Billy non crede alle leggende, ai fantasmi, o all’amore che dura oltre la vita.

Il Laird perduto, però, sa cosa gli appartiene.



In seguito ad un decreto inglese, in terra scozzese, nel diciottesimo secolo, non solo sono banditi i kilt e le cornamuse, ma il gaelico stesso è stato proibito. E' come se lo spirito stesso scozzese sia stato soppresso dal volere inglese.
Proprio in quest'epoca che troviamo il giovane Malcolm Byerley, un inglese, un " Sassenach", studioso e musicista, chiamato in Scozia come tutore di un Laird scozzese.







 Perché doveva essere così? Perché non poteva desiderare l’amore di una donna, come i suoi fratelli, invece di quello di un uomo? Perché non poteva accontentarsi di sposarsi e avere figli?














Se al giorno d'oggi le persone omosessuali non sono ancora completamente accettate, nel Settecento per legge chi amava un uomo, e soprattutto chi veniva scoperto in atteggiamenti intimi con un suo coetaneo, si macchiava di sodomia.
E questo era il minimo che potesse accadere, poiché oltre ai pestaggi si rischiava, nella migliore ipotesi, di finire in prigione,
Ecco perché il giovane Malcolm ha imparato a nascondere i suoi desideri, i suoi sogni e le sue inclinazioni sotto sorrisi di circostanza, sotto spoglie non sue.
Tutta la passione che nella vita si nega, la riversa nel suo amato violino, al punto che dalle sue mani escono melodie capaci di far battere il cuore, di trasmettere le emozioni del suo compositore.
Così, con il suo amato violino e poco altro, parte per la Scozia, parte alla ricerca della libertà da quello che ormai è diventata una prigione, senza sapere che in quella terra ricca di folclore il suo cuore sarebbe andato perso per sempre.





Aillil non l’avrebbe mai ammesso apertamente, ma gli era piaciuto ascoltare quel musicista così dotato e desiderava suonare lui stesso, anche se non osava toccare le cornamuse quando c’era suo padre in giro.


Più considerava la questione e più si convinceva, seppur
controvoglia, che l’inglese dai capelli rossi mostrava un comportamento tipicamente scozzese. Nel maestro, no, in Mael Caluim, c’era l’animo di un guerriero.










Strano pensare come un odio così profondo possa dar vita ad un sentimento puro come l'amore.
Aillil è il primogenito del clan dei Callaghan dove proprio il maestro Byerly è stato richiamato, non per insegnare a lui, ma ai suoi quattro fratelli.
Quando poi uno dei fratelli rischierà di venir stuprato, Malcolm, a discapito del violino, non si fa remore a salvarlo, brandendo come arma ciò cui tiene maggiormente, la sua ragione di vivere.
Il primogenito non può che ricredersi sul Sassenach e, come bravo scozzese, per ripagare il debito nei suoi confronti, compra due violini identici, uno per se' e uno per quel maestro che ha rischiato a tutto pur di salvare un semplice scozzese.
Saranno poi questi due strumenti ad essere il simbolo del loro amore.
Perché si sa, in amore vince chi resta e combatte, non chi fugge, certi amori son destinati a durare secoli, a sconfiggere addirittura la morte, perché sarà proprio questa a separare i due giovani amanti.
In Scozia, però, i druidi non possono mancare nel creare incantesimi e così, pochi secoli dopo, una leggenda narra di questi due giovani, strappati prematuramente alla loro vita.
Un violino è tenuto a Castle Callaghan, un altro, invece, in un negozio.






“Potete nascondervi, se vi va, ma so che è lì.”
Immobile, Malcolm restò in attesa dell’inevitabile condanna. I secondi parvero ore, finché l’attesa divenne insopportabile. 
“Da quanto tempo lo sapete?” chiese il maestro in un sussurro.
Seguì un altro lungo e angosciante silenzio. Udì Aillil salire sulla roccia e sentì il calore del suo corpo accanto al proprio. Quando ormai non ne poteva più, lo scozzese rispose: 
"Sapere? Da poco. Sperare? Dal primo momento in cui vi ho visto.”








Si racconta che uno sia ancora in mano al giovane Aillil che da secoli aspetta il suo amante, l'altro, invece, verrà dato a colui il cui legame con lo strumento risulterà così forte a primo impatto a tal punto che lo strumento sembri fatto per lui, per quelle mani che subito prenderanno a suonarlo.
Questa storia, però, resterà una semplice leggenda o sarà il tramite per far incontrare i due ragazzi?

Una storia avvincente, ambientata in uno dei posti più suggestivi che possano esistere, descritta in maniera tale che il lettore si ritrova catapultato secoli addietro, in una terra magica, a vivere sulla propria pelle la storia di questi ragazzi cui la vita ha chiesto un tributo troppo elevato e che, per ripagarli cerca il modo per poter far loro vivere la favola che dal principio è stata destinata loro.



EDEN WINTERS, sempre curiosa di persone e posti nuovi, vive un’esistenza un po’ nomade. Da bambina inventava storie per i suoi animali domestici e durante gli anni universitari si è divertita a scrivere molte storie brevi e poesie. Il sogno di scrivere in maniera professionale si
è realizzato, anche se non come aveva pianificato, come redattrice di manuali tecnici per circa dodici anni. Fin da piccola divorava ogni libro sul quale riusciva a mettere le mani, dalle biografie alla fantascienza.
Generi preferiti? Quali generi?
Quando ha scoperto i romanzi M/M, ha incontrato dei personaggi con i quali si può identificare e trame scintillanti che l’hanno tenuta inchiodata alla pagina. Intorno al trecentesimo libro, la sua immaginazione ha iniziato a fare delle richieste. Dal suo interesse per… be’, per tutto, sono nate
storie che vanno da un Highlander del 1700 a un moderno dottore in una El Salvador devastata dal terremoto.
Il suo primo libro è stato pubblicato nel 2010 e da allora non si è mai guardata indietro. Finora, cinque dei suoi romanzi hanno vinto i Rainbow Awards e uno è entrato tra i finalisti dei Lambda Literary Awards del 2012.
Attualmente, Eden vive nel sud degli Stati Uniti e molte delle sue storie sono ambientate qui. Vive da sola, avendo cresciuto due figli, e divide il suo tempo tra il lavoro, gli amici, i nipoti, la scrittura, l’invenzione di nuove ricette vegetariane e l’esplorazione del mondo. I suoi gusti musicali
vanno dall’Ambient allo Zydeco, possiede un televisore che non guarda e crede fermamente che la vita sia migliore con degli animali. Ama anche percorrere le strade a bordo di una Harley Davidson.

Visitate il suo sito all’indirizzo http://www.edenwinters.com
Scrivetele all’indirizzo edenwinters@gmail.com
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