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venerdì 3 luglio 2015

PARIGI, AMORE E ALTRI DISASTRI di Marta Savarino


Nadia ha trent’anni, un lavoro impegnativo ma che le piace, una famiglia che le vuole bene e un problema: è innamorata del suo capo dal primo momento in cui l’ha visto e che ha respirato il suo profumo. Un giorno, però, decide di dare le dimissioni e allontanarsi da lui, Andrea. Ha già la lettera di licenziamento in mano pronta a essere consegnata quando l’uomo la sorprende invitandola a cena. Nadia accetta e finiscono con il passare la notte insieme. Quando al mattino si risvegliano nello stesso letto, Andrea la illude facendole credere di essere interessato ad avere una relazione con lei e le fa delle promesse che sa di non poter mantenere. Le dà un appuntamento a cui non si presenta e a questo punto Nadia, infuriata e sconvolta, dà davvero le dimissioni e lascia Torino per fuggire a Parigi dagli zii, dove è decisa a ricominciare una nuova vita lontana dal passato che l’ha ferita e, soprattutto, lontana da Andrea. Per uno strano scherzo del destino però i due si incontreranno proprio a Parigi. Andrea, nel rivedere Nadia, capisce di aver sbagliato ad abbandonarla in quel modo e farà di tutto per riconquistarne la fiducia ma soprattutto il cuore, anche se non sarà un’impresa facile: Nadia è paranoica, a volte folle, cinica, sarcastica e con un cervello che proprio non vuole saperne di spegnersi un secondo. Tuttavia, Nadia ha ancora il cuore a pezzi e superare la diffidenza nei confronti di Andrea sarà tutt’altro che facile!


Dopotutto quando due persone si amano, come si amano loro, non potevano semplicemente stare insieme senza tante storie e complicazioni?
Avete ragione, partiamo dall'inizio, o meglio dai personaggi.
Tra Nadia e Andrea di complicazioni ce ne sono state tante...forse troppe.
Nadia per quattro anni è stata l’assistente personale di Andrea, ma era ed è sempre stata segretamente innamorata di lui. Come non capirla: alto, capelli scuri e occhi azzurri come il cielo. Lei una normale ragazza dagli occhi verdi molto chiari, capelli biondo scuro tagliati corti, una di quelle che si vedono in giro, la classica ragazza della porta accanto. Impossibile che il capo si innamori di lei. E così Nadia decide di dare le dimissioni, non ce la fa più a sostenere ogni giorno la sua presenza e soprattutto il suo profumo. Ma quando finalmente si decide a presentargli la lettera di licenziamento, lui la nota, la guarda e le chiede di uscire a cena. Per lei è come toccare il cielo con un dito, ma quella sera non vanno a cena, la saltano. Passano direttamente al dolce a casa di Nadia.

“Oh mio Dio, penserà che sono una zoccola!”

Lui la mattina dopo non si comporta come il solito playboy, ma Nadia arrivando in ufficio trova un biglietto in cui lui non se la sente di andare avanti.

"Grazie per la serata. Sai come sono fatto… A."

Bhè, ha del tragicomico tutta la faccenda, si perché prima di pentirsi lui l’aveva invitata a passare un bel weekend al mare. A che pro?!?
Lì l’ho odiato profondamente, ma come si può?!? Ok, non ne sei innamorato o forse ancora non lo sai, ma la scenetta del mare te la potevi risparmiare!
Dopo il suo biglietto, lei decide di dare quelle benedette dimissioni.
E prende una decisione: va via da Torino e va a vivere a Parigi dagli gli zii e una cugina di diciassette anni un po’ troppo spinta.
So che ora le ragazzine sono tutte così, ma delineando il personaggio della piccola Angelica, che di angelico ha solo il nome, l’autrice mi sa che ha calcato un po’ la mano, non togliendo che comunque è simpatica e a volte anche più sveglia della nostra protagonista.

Nadia a Parigi trova un lavoro, fa la commessa e un giorno, come se l’Unione Europea fosse un paesino arroccato con ottocento abitanti, si ritrovano faccia a faccia, con un terzo incomodo, Claudine la fidanzata scema di Andrea. Nadia si indispettisce e inizia a frequentare un ragazzo d’oro, Pierre, che non ha nulla da invidiare a livello estetico al nostro italiano, ma quanto a personalità, bhè, diciamo che è carente, perché quando lei gli dice di non amarlo lui le risponde che saprà aspettare. Ma quale uomo ti aspetta se sa che sei con la testa e con il cuore rivolta verso un altro? Sicuramente non si tratta di un santo, bensì di uno zerbino!!!
In tutto questo trambusto Andrea lascia l’oca starnazzante e capisce che non può fare a meno di Nadia, ma per una serie di imprevisti si metteranno contro. 
Staranno insieme?!? Ce la faranno?!? Nadia perdonerà Andrea?!?

Ho praticamente divorato questo romanzo, l’autrice ha una scrittura fluida ed ironica. I protagonisti, Nadia e Andrea, mi sono piaciuti tantissimo...ma che dico??? Mi piacciono tutt'ora. Spero fortemente in un seguito.




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