mercoledì 24 maggio 2023

UNA BESTIA COSÌ GLACIALE di Beena Khan


Nel momento in cui il diavolo mi ha vista all'asta, mi ha comprata.

C'era una volta...

Una bestia che bramava me, la mia bellezza... Io ero la sua bambola, e lui era la mia favola più oscura.

Ho distrutto la bestia, e il capo rivale, il diavolo dagli occhi azzurri, mi ha presa per sé.

La sua bellezza angelica mette paura, e io non voglio averci nulla a che fare. Sono tenuta in trappola da lui ora, in un luogo oscuro, senza la possibilità di scappare.
Ho promesso di distruggere anche lui e non troverò pace finché non ci sarò riuscita.

Vlad ha fatto di Dahlia la sua regina, il motivo per cui sorrideva. Se prima era un uomo senza scrupoli, ora è un uomo senza cuore. Nessuno gli sottrae ciò che vuole.
Vlad è una bestia, non un uomo, e ne darà presto prova. Ora non cerca altro che la vendetta. A qualunque costo.

Questo romanzo contiene scene esplicite di sesso ed elementi che potrebbero disturbare taluni lettori.
È il secondo volume della serie mafia contemporary romance La bella e la bestia di Beena Khan, e si consiglia caldamente di cominciare la lettura con "Una bellezza così crudele."

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Dopo aver portato a termine il precedente incarico con successo Dahlia è pronta per un’altra missione. Vlad Vitalli, il boss della città, è ormai in carcere ma l’attività criminale non è terminata, il nuovo capo Salvi Moretti, meglio conosciuto come il Diavolo, è ora nel mirino delle forze speciali di polizia.

«…Ora lasciami andare a fare quello per cui sono nata.»

Il tono di Miran era spensierato quando disse: «E che cosa sarebbe ciò per cui sei nata? Mettere in ginocchio i mafiosi?»

 

Sfruttando le sue doti di ammaliatrice e stando ben attenta a non far scoprire la sua vera identità, Dahlia porta a segno un altro colpo e la cattura di Salvi avviene come previsto, anche se non senza conseguenze. Dahlia infatti pur essendo libera da ogni impegno non riesce a voltare pagina, la gioia e l’orgoglio non bastano a farle dimenticare la vergogna che il suo cuore prova. L’ultima immagine di Vlad e le sue parole sono incise come lava incandescente nella sua mente.

 

Erano passati tre mesi dall’ultima volta che l’avevo visto. La sua faccia e la sua voce mi tormentavano tutte le notti. Diceva sempre la stessa cosa.

Mi hai tradito Dahlia.

Mi odiavo, e odiavo la persona che ero diventata. Volevo scusarmi con lui.

 


Contro il parere del suo capo, Dahlia è decisa a vedere Vlad, ma la sua volontà si scontra con la dura realtà della prigione e lei si ritrova coinvolta, suo malgrado, nella violenta rivolta dei detenuti. L’esperienza atroce diventa ancora più insopportabile di fronte alla freddezza spietata di Vlad.

Aspettavo Il secondo romanzo della serie LA BELLA E LA BESTIA con ansia, curiosa di conoscere quali sviluppi e quali conseguenze avessero avuto sulla storia la scoperta della vera identità di Dahlia e l’arresto di Vlad. I quesiti e le aspettative erano molti, purtroppo però non tutte le risposte sono state esaustive.

Al di là di questo, però, la storia è ricca di spunti e di azione, l’autrice ha saputo disegnare un quadro alquanto realista del mondo mafioso. Non si è risparmiata né ha fatto sconti nei toni e nelle immagini, ma è stata molto brava a inquadrare come autentici i momenti salienti esasperando al massimo la situazione, rendendo palpabili così il terrore, la paura e la tensione del momento. L’adrenalina scorre copiosa tra le pagine, il ritmo è incalzante e la suspense non lascia tregua, né dà la possibilità di prendere fiato. Non mancano i colpi di scena (alcuni davvero inaspettati), tuttavia la loro presenza non è sufficiente a rendere speciale e del tutto originale la storia.


Troppe sono le ripetizioni di forma e di contenuto: nel nuovo caso Dahlia deve affrontare Moretti, scardinare le sue difese e farlo arrestare, proprio come aveva fatto con Vlad. E proprio come nel primo incarico anche qui finisce per essere prigioniera del mafioso di turno. Salvi la desidera ma lei lo tiene a distanza, lo esaspera e poi lo seduce facendolo cadere in trappola. Moretti è descritto come il Diavolo, ma di diabolico ha ben poco, anzi, andando avanti con la storia il suo ruolo cambia tanto che alla fine potremmo definirlo un angelo caduto. Pur provando qualcosa per Salvi, Dahlia non riesce a dimenticare colui che le fa davvero battere il cuore. Inoltre l’operazione si conclude velocemente e l’arresto non procura gli stessi effetti della prima volta.


La seconda parte della storia è più intensa e ricca di avvenimenti: Dahlia, contro il parere del suo capo, decide di andare in prigione ad affrontare Vlad, ma le cose non vanno come ci si aspetta e l’incontro tra i due avviene nel momento peggiore.

 

«Allora Vlad. È tua questa qui?»

Mi guardò per un breve secondo, per poi distogliere lo sguardo.

«No. Non la conosco» rispose con voce tagliente.

 

La vendetta che tanto aspettavamo arriva, Vlad si comporta come un uomo ferito nell’orgoglio e da bravo boss, risponde al tradimento con fredda spietatezza.  L’indifferenza però non lo salva dal dolore di un cuore ferito, è innamorato e questo basta per farlo tornare sui suoi passi e combattere per riscattare colei che considera la sua donna.

Nell’ultima parte della storia il ritmo rallenta fin quasi a fermarsi: Vlad evade dal penitenziario e torna a casa e per Dahlia inizia la vera e propria prigionia. Chiusa sotto lo stesso tetto, la ragazza trascorre lunghe e interminabili giornate da sola, di nuovo prigioniera, lontano dall’uomo che ama. Il tempo guarisce le ferite esterne, ma nulla può contro un cuore a pezzi. A questo punto il discorso assume un riflesso più intimista: i sentimenti vengono analizzati, le azioni esaminate e i protagonisti smembrati e poi ricostruiti. Il processo di rinascita, diventa necessario ai fini dell’epilogo. Tuttavia in questo caso il trionfo dell’amore non soddisfa del tutto e non basta a dissipare tutti i dubbi.


Per leggere la recensione del volume precedente, cliccate sull'immagine!!


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