martedì 9 aprile 2024

OLTRE IL TUO FUOCO di Norah Martini


Lilah è una demone Succubus al servizio del Raccoglitore, una delle creature più antiche di tutto l’universo. È ironica, indipendente e soprattutto odia gli arroganti, tra i quali spicca Rym Flareos, il Dio del fuoco al servizio di Ares che, suo malgrado, è costretta ad aiutare per conto del suo capo.
Anche Rym per la verità non apprezza Lilah: la crede un’arrampicatrice sociale, superficiale e dispotica.
Purtroppo ha bisogno di lei per liberare la driade che ha scelto come futura compagna, che è stata rapita dal figlio del Signore del Tartaro.
Nel momento in cui i due lasciano insieme il regno del Raccoglitore, si trovato a fronteggiare una serie di minacce apparentemente slegate tra loro, ma giorno dopo giorno appare chiara un’unica verità: a muovere le fila c’è un unico, grande stratega, ma di chi si tratta? E come gestire il desiderio e i molesti sentimenti che pian piano li legano l’uno all’altro?

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Era ottobre 2022 quando è andata online la recensione di Oltre la mia anima della medesima autrice, e già da allora scalpitavo per un secondo volume. Innanzitutto mi inginocchio (metaforicamente parlando) davanti a Norah Martini, perché non è semplice trovare fantasy che siano autoconclusivi, senza lasciarti con un finale in sospeso, ma facendoti agognare il capitolo successivo pur sapendo che si tratterà di una nuova coppia, e dandoti quella confortante sicurezza che troverai comunque i protagonisti del volume precedente. Ero super convinta che niente avrebbe eguagliato la storia d’amore tra Aidan, Signore demoniaco del regno di Lothus, e Jalissandra, e ammetto che sono rimasta un attimo confusa durante la lettura perché ero convinta che la serie fosse incentrata sui Cinque Signori dei Demoni. Ecco, non cadete in inganno anche voi, perché ci sarà, anche se leggermente marginale rispetto al primo volume, ma non poteva essere diversamente perché la storia di Lilah andava scritta.
Siamo solite leggere di protagoniste femminili che, il più delle volte, devono essere salvate. Ma non Lilah, anzi lei va su tutte le furie tra chi si interpone tra lei e le sue battaglie, anche se questo fosse un atto di dimostrazione di affetto, e chi si para davanti cerca solo di tenerla al sicuro. Se mi chiedessero di descrivere Lilah con pochi semplici aggettivi direi che è ironica, spigliata, perspicace e carismatica, ma tranquilli, ha anche dei difetti, come per esempio l’odio profondo che nutre per gli uomini arroganti e pieni di sé, come può esserlo Rym Flareos il più delle volte, Dio del fuoco al servizio di Ares, e che avrà bisogno di lei per salvare la driade di cui è innamorato. Una sorta di alleanza che metterà in moto alcuni meccanismi dell’universo e del destino stesso che porterà entrambi non solo ad avvicinarsi, ma anche a capire quanto possano essere complementari nonostante la diversità delle loro specie.
Ecco, questa è una delle cose che mi piace di più: l’amore tra specie diverse, sapendo benissimo che ognuna di queste che popola l’universo ha delle peculiarità che la rendono unica agli occhi degli altri. Così come mi piace pensare che c’è un motivo per ogni cosa, come se quelle due determinate persone fossero in qualche modo destinate a incontrarsi, a collaborare, a cooperare per riuscire a rimettere in ordine l’equilibrio del mondo intero, un mondo allo sbaraglio, a pezzi e a loro spetta un ingente compito da portare a termine.


«E se dovessi di nuovo dimenticarmi di te?»
«Se dovesse succedere sarò lì per restituirti i tuoi ricordi. Appena oltre il tuo fuoco, è lì che potrai sempre trovarmi. Come tua compagna, se mi vorrai.»


Mi piace il gioco di parole che compone il titolo, che invita ad andare oltre quelle che sono le apparenze o le classiche voci di corridoio, imparando a liberarsi dei pregiudizi e a conoscere le motivazioni che spingono una determinata persona ad agire. Andare oltre la maschera che siamo soliti indossare e che ci fa sorridere quando veniamo etichettati in un certo modo perché solo noi conosciamo la nostra natura e il nostro reale posto nel mondo. Andare oltre per conoscere l’altro a fondo e capire, non solo quanto ci siamo sbagliati sul suo conto, ma quanto quella determinata persona da quel momento in avanti diventa determinante, un punto fermo per quell’universo che sembra non volersi mai fermare.

«Ti amerò, oltre i confini del tempo e dello spazio.»

La storia scorre in maniera fluida, le descrizioni sono così accurate da avere la sensazione di essere dentro al libro, riuscendo ad anticipare qualche mossa, e restando spiazzati dal colpo di scena che sapevi esserci ma che non ti aspettavi proprio in quel punto del romanzo (io mi sono trovata a esclamare talmente forte che il cane mi guardava con cipiglio giudicante). I dialoghi sono brillanti, emozionanti, facendoti empatizzare fin da subito con i protagonisti al punto da volerli prendere dalle spalle e scuoterli urlando loro “Ma che diavolo stai facendo!”.
Una storia che riesce a farti evadere dalla realtà, risucchiandoti in un mondo parallelo fatto di miti, leggende e creature leggendarie, quelle che mai nella vita vedremo perché si sono estinte ormai anni fa ma che sappiamo hanno camminato tra noi confondendosi, celando la loro reale natura.
Una storia d’amore che riscrive i confini del tempo e dello spazio e ci ricorda che la vita è una sola per cui ama, vivi, ma soprattutto ama.

Per leggere la recensione del volume precedente, cliccate sull'immagine!!

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