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martedì 12 dicembre 2017

I DUE GENTILUOMINI DI ALTONA (Playing the Fool Vol. 1) di Lisa Henry e J.A. Rock


Male, sei scatenato

La settimana dell’Agente Speciale Ryan “Mac” McGuinness si sta rivelando pessima. Non solo ha cominciato una nuova dieta, ma è anche stato incaricato di mantenere in vita tale Henry Page, il testimone più insopportabile del mondo.
Lavoro difficile considerato che Mac è a tanto così dall’uccidere lui stesso Henry e le sue citazioni Shakespeariane, le sue disquisizioni etiche e la sua ossessione per le uova.
A meno che ‘ucciderlo’ non sia esattamente ciò che ha in mente di fargli...

Il truffatore Henry Page preferisce tenersi alla larga dalla legge... anche se non gli dispiacerebbe affatto avvicinarsi un po’ di più al rigido e affascinante Agente McGuinness. Come unico testimone di un delitto di mafia, Henry è di grande valore per l’FBI, se non fosse che suoi programmi non includono il testimoniare.

La comparsa di una talpa negli uffici dell’FBI costringerà Mac e Henry a nascondersi. Rinchiusi in uno chalet, resteranno sorpresi nello scoprire che c’è altro tra loro oltre alla semplice attrazione.
Ma la mafia si avvicina e Henry dovrà fuggire. A Mac toccherà capire quanto è disposto a rischiare per tenerlo accanto a sé.
Buongiorno Cosmo Readers, oggi recensirò per voi un libro che mi è piaciuto molto, e se avrete la pazienza di leggere fino in fondo, vi spiegherò il perchè.

Ma partiamo dalla trama: all'Agente Speciale Ryan “Mac” McGuinness viene affidato un incarico poco felice, proteggere  Henry Page, che è tutto tranne che un testimone collaborativo. Tra una dieta drastica e le citazioni Shakespeariane di Henry, la sua pazienza viene messa davvero a dura prova.
Henry Page è un truffatore che non ama molto la legge e i suoi difensori, ma resta colpito dall'affascinante anche se tutto d'un pezzo  Agente McGuinness. Dovrebbe testimoniare in quanto unico testimone di un delitto di mafia, ma farà di tutto per evitarlo.
La vita dei due verrà messa in pericolo da una talpa negli uffici dell' FBI, e la convivenza in un posto sicuro porterà alla luce che l'attrazione è solo una parte di ciò che li lega.
Riusciranno i due a venire a capo della situazione e ad appianare le loro divergenze? Se voleste scoprirlo vi consiglio di leggere questa storia, perché merita.

"Un uomo avanzò verso di lui lungo il vialetto. Piuttosto giovane, belloccio. Mac gli avrebbe dedicato anche maggiore attenzione se non avesse avuto fretta di entrare e mettersi al lavoro. «Agente...?» chiese il giovane, porgendogli la mano. 

«McGuinness.» Mac spostò lo sguardo sul ’ingresso della casa. 

«Richard Falstaff, polizia di Carmel.» «Cosa abbiamo?» chiese Mac, guardando male i curiosi. «La casa appartiene a Gloria Maxfield, la zia di Dean Maxfield. A quanto pare c’era una riunione familiare stasera e...» «Che tipo di riunione?» Mac conosceva già la storia a grandi linee. «Il compleanno della zia.» Falstaff si passò una mano tra i capelli «E Dean si è presentato con Pete O’Flannery, la vittima. Gli altri ospiti erano già andati via quando quei due hanno avuto un diverbio in cucina e Maxfield ha 
sparato a O’Flannery.» Pete O’Flannery. Il braccio destro di Dean Maxfield. E, 
sfortunatamente, il tizio che Mac aveva puntato nelle ultime due settimane

per avere informazioni. Bell’affare."
Mac è un personaggio fantastico, mi è piaciuto davvero tanto nonostante non si possa di certo definire un simpaticone. Ma immaginarmi quest'omone rigido, a dieta, che si ritrova ad avere a che fare, suo malgrado, con un personaggio decisamente sopra le righe, me ne ha fatto apprezzare ogni caratteristica.

"«Il Detective Barnes ha detto che eravate sul e tracce di Maxfield, quindi abbiamo
pensato che preferiste parlare col testimone in separata sede.» «Grazie.» Mac aggrottò le sopracciglia. «Un attimo, il detective chi?» «Il Detective Barnes, è quello che sta parlando con la signora.» «E l’altro detective?» chiese Mac. «Pensavo fosse lui il responsabile.» I due agenti scambiarono un’occhiata e il primo disse: «Quale altro 

detective?» Cazzo, cazzo, cazzo. "
Il personaggio di Henry è a sua volta ben caratterizzato, a tratti esilarante, a tratti irritante, e il binomio tra queste due figure così differenti, Mac e Henry, è divertente e davvero ben riuscito.

"La porta si aprì e Henry si mise a sedere, nella speranza che qualcuno gli stesse portando del cibo. Era l’agente calvo dell’FBI. McGuinness? McWhirter? Ronald 

McDonald? Cazzo. Aveva in mano un bicchiere di polistirolo che puzzava di caffè schifoso. Meglio lasciare al signor Pelata la prima mossa, sperando che non includesse sbattere la sua testa contro il muro. 

McCorkle sembrava davvero seccato. « Detective Falstaff. » 
«Salve.» Henry usò un tono gentile. «Tu,» disse McHappyMeal, avanzando nella cella. «Sei il testimone di un omici dio. Il mio testimone. Vuoi dirmi cosa cazzo pensavi di fare scappando in quel modo?» «Oh!» Tentò di offrirgli un sorriso affascinante. «Impersonavo un ufficiale di polizia?» «Sì, aggiungiamo anche quello alla tua lista di accuse.» «La mia lista?» «Furto d’auto.» Henry sospirò di sollievo. «Be’, due cose non sono di certo una lista."
Di questo libro ho apprezzato molto sia il lato puramente investigativo, sia quello in cui l'attrazione/ scontro tra i due nasce e si sviluppa. I battibecchi tra i due sono davvero fantastici, così come le fughe e gli inseguimenti, che tengono avvinti fino all'ultima riga.
Faccio i miei più sentiti complimenti alle autrici per aver creato una storia così interessante.
Attendo con trepidazione il seguito di questa storia, perché abbiamo ancora parecchi elementi in sospeso.

Consiglio questo libro a chi ama gli M/M con connotazioni poliziesche, a chi adora che i personaggi di una storia siano agli antipodi, con tutto quello che una situazione del genere comporta.
Se appartenete a queste categorie, sono certa che,come me, amerete questa storia.


J.A. ROCK ha lavorato come toelettatrice di cani, venditrice di coltelli, zombie in una casa infestata, paziente standardizzata, cassiera, addetta al censimento, appenditrice di coperte al a fiera e, per un’unica serata non proprio idilliaca, come cameriera. Preferisce scrivere di questi lavori che farli.
Appassionata di storie M/M sadomaso, vive per la maggior parte del tempo nel West Virginia, con un cane molto amato di nome Professor Anne.

LISA HENRY ama raccontare storie, soprattutto con uomini sexy e lieto fine. Vive nel Queensland del nord, una zona tropicale dell’Australia. Non sa perché, dato che odia il caldo, ma sospetta di essere troppo pigra per andarsene. Passa Passa metà del suo tempo come schiava del governo, e l’altra metà a complottare la propria fuga. Ha frequentato l’università a sedici anni, non perché fosse una bambina prodigio o altro, ma per via di un equivoco tra sistemi scolastici internazionali avvenuto nei suoi primi anni di vita. Ha studiato storia e inglese nessuna delle due materie con grande impegno. Divide casa con troppi gatti, un cane, una raganella verde che nuota nel water e tanti opossum quanti ne riescono a entrare ogni notte. Non è così che si immaginava la vita adulta.


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