lunedì 24 ottobre 2022

IL BACIO DELL'INCUBO (Stirpe Maledetta #1) di Nina Talvi

 


“L’aroma avvolgente di incubi le fluttuava attorno, un’aura luminosa e impalpabile. Gli arrivò alle narici come un alito di vento caldo e denso, solleticandogli la pelle e riempiendogli i polmoni. […]

La ragazza spalancò gli occhi, facendo un passo all’indietro, e il suo istinto di predatore si risvegliò di colpo. Oh, sì. Se la sarebbe mangiata in un boccone.”

Fin da bambina, Cora soffre di paralisi del sonno che le causano incubi agghiaccianti. Un giorno, sulla spiaggia del Mar Baltico, trova un ciondolo misterioso in grado di attenuare la sua condizione.
Quello che non si aspetta è che il monile richiami a sé il suo vero padrone.

Eric è un essere soprannaturale che si nutre di incubi ed è uno dei tre figli di Caino. Custodisce dentro di sé una parte dell’arma con cui ha condannato il padre all’oblio eterno, che gli scatena una fame di sangue tenuta a bada solo dal prezioso amuleto.
Cora riceve un’offerta che non può rifiutare ma che la catapulta in un mondo di creature che sembrano uscite dalle fiabe… o dagli incubi più terribili.
Mentre i due combattono l’attrazione pericolosa che cresce tra loro, un essere oscuro e antico minaccia il mondo soprannaturale di Helsinki, mettendo a repentaglio i delicati equilibri raggiunti in secoli di pace.

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Benvenuti al primo appuntamento con la serie la Stirpe Maledetta di Nina Talvi, edita triskell edizioni, una serie dalle sfumature fantasy, con personaggi ben caratterizzati.
Che ne dite di immergervi nel mondo dei Cavendish? Tre fratelli, non per scelta ma forse di discendenza, direttamente i figli del più temibile Caino.

«Vuoi la collana perché attutisce gli incubi che ti divorano l’anima quando ti addormenti. 
E anche se non spariscono del tutto, e qualche mostro ti aspetta al di là, sembra che la loro influenza sia meno forte. 
Sto andando bene finora?»

Immaginate, per un solo momento, di non poter vivere per una sola notte un sonno quieto.
Immaginate per una singola volta cosa possa voler dire vivere sulla propria pelle la condizione di Cora, costretta ogni notte aver a che fare con i propri incubi che la tengono sveglia, che imperturbabili la avvolgono fra le loro spire levandole il fiato. Al risveglio, poi, la sensazione che assale non è quella di benessere che viene dalla consapevolezza dell'essere svegli, ma l'unica sensazione a farvi compagnia è quella di non poter muovervi, di vivere una realtà disconnessa.

Capite il peso di questa vita? Cora sicuramente sì, poco più che ventenne è da sempre abituata a far fronte alle paralisi del sonno, ad incubi capace di attanagliarle il fiato.
Un giorno, quasi per coincidenza, trova una collana con attaccato un ciondolo in mare e questo stesso accessorio, non più sfilato, sembra in qualche modo quietarle il sonno. Un miracolo per una ragazza come lei che il sonno sembra il peggior nemico di sempre.

Il problema? Se con quella scoperta si fosse messa sulla strada di qualcuno forse di peggiore dei suoi incubi?

«Come chiama te?» chiese all’altro, quello con i capelli lunghi.
«Mi chiama Abisso,» rispose lui con voce profonda.
«E tu?» chiese tornando a rivolgersi al primo.
«Mi chiama Bestia.»

Il ragazzo cercò di tenere il passo del padre, mentre i muscoli gli bruciavano e le lacrime gli bagnavano le guance, scendendo a rivoli lungo il collo e sul petto nudo.
«E io? Come verrò chiamato io?»
Caino si fermò, guardandolo da sopra una spalla.
«Ti chiamerò Incubo.»


Di Eric Cavendish si può dir di tutto, ma che incuta il timore è una ovvietà. Letteralmente.
Figlio di Caino, l'uomo chiamato Incubo da chi conosce la sua vera forma, si nutre di incubi fin da che ha memoria, ogni volta che annusa nell'aria una preda non c'è niente di più affascinante del momento in cui sembra renderli vivi, almeno negli occhi di chi sogna. Solo una cosa gli permette di tenere a freno la sua natura, una pietra incastonata in un ciondolo, che normalmente pende al suo collo da che ne ha memoria. 
Dopo uno scontro contro un Berserker quel ciondolo è scomparso e non c'è nessuno che lui non sia disposto a spazzar via pur di rimetterci le mani sopra.
Neppure un'umana come Cora, una ragazzina, in confronto alla sua età, alle specie che ha visto seguirsi, così come le popolazioni che hanno fatto la storia.

Un patto è ciò che le offre, un patto però capace di portarla in un mondo dove nulla è ciò che sembra ma soprattutto un mondo che fino ad ora è stato nascosto dagli umani ma che, nel quale, Cora sembra essersi immischiata da che ne abbia memoria, ancora bambina.
In un mondo in cui niente è ciò che sembra, la sua mente riuscirà a reggere il colpo?
Ma ancora di più, riusciranno i nostri protagonisti a mantenere fede al loro giuramento senza che uno dei due si tiri indietro?

Siamo specie diverse.

Ma quanto diverse? Da quel poco che aveva visto, il suo aspetto umano non aveva nulla di inusuale. Ma il suo aspetto soprannaturale era un’altra cosa. Qual era la sua vera forma? E quanto incideva il suo essere Fae nel suo organismo?

Mi capita di rado di non saper come iniziare una recensione, un po' come in questo caso.
Sono nata come lettrice di fantasy, per così dire, e pensavo ormai di averne letto di tutti i colori, ma questa? Paradossalmente è stato come una esplosione di colori, mi son innamorata di questi personaggi, dei loro tira e molla e, al contempo, del loro modo di fare, di comportarsi.
Un nuovo mondo ci è stato offerto da Nina Talvi, una scrittrice ancora inedita per me, e lasciatemi dire che non voglio perdermi le due prossime puntate che avranno come protagonisti gli altri due fratelli Cavendish ( e se ci  ho visto lontano non vedo l'ora di vederle alle prese con le loro compagne).
In un mondo in pieno subbuglio, con una spada di Damocle sopra la testa, i fratelli Cavendish si troveranno alle porte di una guerra più grande di loro, ma che ad ogni costo cercheranno di vincere, perché in certe situazioni la sconfitta non deve essere contemplata.

In poche parole? Se vi piacciono i fantasy, la mitologia e perché no, le illustrazioni (ce ne sono così tante che ogni volta che ne vedevo una mi innamoravo) non perdetevi questa serie.



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