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martedì 29 maggio 2018

IL GIARDINO DELLE ROSE di Dot Hutchison


Sono passati quattro mesi dall’esplosione al Giardino, dove giovani donne chiamate “le farfalle” erano tenute prigioniere. Gli agenti dell’FBI devono ancora fare i conti con le conseguenze del tragico episodio, aiutando le sopravvissute a ricostruirsi una vita dopo il trauma.
Con l’inverno che sta per volgere al termine, per le farfalle si prospettano giorni più lunghi e più caldi per riprendersi. Per gli agenti, invece, l’imminente arrivo della primavera viene annunciato da una scoperta raccapricciante, uno schema che si ripete: vengono ritrovate delle giovani donne morte,
sempre all’interno di una chiesa, con uno squarcio all’altezza della gola e il corpo interamente circondato da fiori. La sorella di Priya è stata una delle vittime, all’epoca dei fatti.
Adesso Priya e sua madre vivono da fuggiasche, spostandosi di continuo alla ricerca di un nuovo inizio. Ma quando la ragazza finisce nel mirino del maniaco, il lavoro degli agenti per proteggerla diventa una drammatica corsa contro il tempo…
Ciao Cosmo, è passato quasi un anno da quando ho recensito "Il giardino delle farfalle" primo libro della serie The Collector, composta da quattro volumi!
Oggi infatti vi parlerò del secondo volume di questa serie "Il giardino delle rose". 

*** 

Essere agenti dell'FBI non è di certo un lavoro semplice e Victor Hanoverian e Brandon Eddison lo sanno bene.
Non è stato semplice riprendersi dagli ultimi avvenimenti riguardanti il caso delle "ragazze farfalle" e, con ancora i segni addosso di quella spiacevole situazione, un nuovo caso richiede la loro attenzione.


«Morirà un’altra ragazza questa primavera», bisbiglio, 
 perché sembra una cosa terribile dirlo ad alta voce.
«Ucciderà di nuovo, perché finché non lo prendono, lui non avrà nessun motivo per fermarsi.
 Come possiamo farlo smettere di uccidere?»


La primavera è una delle stagioni più amate, porta con sé mille colori e odori, ma non per le giovani ragazze uccise in questa stagione.

Ragazze che non hanno apparentemente nessuna colpa, se non quella di vivere a pieno la loro giovane età.
Ragazze ritrovate morte, con la gola tagliata, circondate da fiori, ognuna con una varietà di fiori diversa,  all'interno di una chiesa.

Ma nonostante il tempo sia passato, gli agenti dell'FBI non sanno minimamente chi ci sia dietro quegli omicidi, chi sia il colpevole e soprattutto perchè circondi le ragazze di fiori dopo averle uccise. 


«Quei fiori potrebbero significare tante altre cose»

Al centro del caso, oltre agli agenti, c'è Priya, una giovane ragazza che per sua sfortuna è la sorella di una delle vittime.

Dopo la morte della sorella nulla è stato più lo stesso, nulla ha avuto più senso.
Tanti anni sono ormai passati dalla morte di Chavi ma ancora nessun passo avanti è stato fatto.
Anni in cui lei e la madre hanno girato di città in città, aprendo e chiudendo gli scatoloni di continuo. Sempre in cerca di pace a tranquillità.

Pace che puntualmente veniva interrotta dall'arrivo di mazzi di fiori davanti alla loro porta. 
Fiori diversi di volta in volta, fiori che seguono lo stesso ordine dei fiori ritrovati accanto alle vittime, ma con un unico biglietto che riportava sopra sempre la stessa parola, il suo nome: Priya.

"Non è la prima volta che troviamo dei fiori davanti alla porta"

Ormai il cerchio sta per chiudersi, gli agenti e anche Priya sanno che il tempo sta scadendo, un nuovo omicidio sta per arrivare e a loro non resta che aspettare. . .  


"Alcune persone restano spezzate.
Altre raccolgono i cocci e li rimettono assieme con tutti i bordi taglienti bene in vista." 

***

Ancora una volta Dot Hutchison si riconferma una delle mie autrici di thriller preferite *_*

Nuova storia e nuove emozioni per questo libro. un nuovo caso per gli agenti Eddison e Hanoverian che come al solito con tenacia e sangue freddo hanno saputo portare a termine il loro lavoro. 

Al centro di tutto, anche questa volta, ci sono delle ragazze, delle giovani donne, in particolare Priya. Nonostante tutti si preoccupino per lei in realtà è una tipa tosta, ha dei momenti di debolezza ma cerca sempre di essere forte per lei e per sua madre.

Per fortuna ad accompagnarla e sostenerla ci sono i nostri  agenti che sono più di semplici poliziotti, sono degli amici, dei fratelli maggiori, sono coloro che riescono a ridare speranza a ragazze che invece di speranza non ne avevano quasi più.

Ho adorato come questa storia sia riuscita ad intrecciarsi con la precedente, la presenza delle sopravvissute al giardino è stata un tuffo nel passato, ma soprattutto un tuffo nel futuro per tutte coloro che hanno vissuto una vicenda traumatica e che non sanno se riusciranno a farcela.

La storia viene suddivisa in quattro grossi capitoli, uno per ogni mese a partire da Febbraio e finendo con Maggio. Viene descritto l'intero arco temporale della stagione primaverile. 
I punti di vista si alternano tra quello di Priya, quello degli agenti e quello del killer. 

Quest'ultimo è molto particolare, diverso rispetto agli altri che narrano gli avvenimenti al presente e in prima persona, è come se si rivolgesse a se stesso ma da un punto di vista esterno e nello specifico racconta perchè e come abbia ucciso la vittima.
Anche qui il carnefice prova, più che amore, un'ossessione per le vittime. Le segue e le tiene d'occhio, controlla ciò che fanno e in base ai loro atteggiamenti decide la punizione giusta.
È come se fosse un giudice, un giudice "buono" che per il loro bene decide come porre fine alle loro vite.

"Le brave ragazze non fanno quelle cose, nemmeno se sono innamorate.
Non è rispettoso, non è giusto. 
Lei è giovane, è comprensibile, ma non puoi lasciarla impunita."

Se siete amanti di questo genere non potete perdervi questo secondo capitolo della serie. 
E preparatevi perchè il terzo volume, uscito da poco in lingua, si preannuncia essere una figata! :D


Per leggere la recensione del primo capitolo, cliccare sull'immagine!!




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