Ultime recensioni

mercoledì 28 settembre 2016

IL MAESTRO DEL GIOCO di Portia da Costa


Jess Lockhart è arrivata a ventinove anni ancora illibata, ma ciò non significa che non sia interessata agli uomini. Anzi, è proprio l’opposto: sogna di trovare l’uomo perfetto che possa soddisfare ogni suo desiderio. Il nuovo capo, l’affascinante miliardario Ellis McKenna, sembrerebbe essere quello giusto. È anche chiaro che entrambi sono fisicamente attratti l’una dall’altro. Tuttavia, un tragico passato ha segnato Ellis, che si è ripromesso di non avere più relazioni sentimentali serie e durature. E Jess, dopo aver permesso a Ellis di sedurla e aver preso un posto speciale nel suo cuore e nel suo letto, saprà convincerlo a lasciarsi andare all’amore? 

Jess Lockhart ha 29 anni e lavora come impiegata assicurativa presso la Windsor Insurrance; ha i capelli e gli occhi castani, ama gli impressionisti, il disegno dal vivo ed è… vergine. Una vergine con una fervida immaginazione erotica e un amante immaginario che le tiene compagnia nelle notti solitarie. Nessun uomo è mai riuscito a tener testa all’amante perfetto, quindi perché perdere tempo?

Ellis P. McKenna è un magnate della finanza, ricco come Creso, che ha di recente acquistato la Windsor Insurrance. Capelli castani, occhi verde-blu, barba leggera e una bocca fatta per il peccato, Ellis nasconde dentro di sé un tormento che lo lacera nel profondo, limitandolo nelle relazioni sociali con l’altro sesso, facendogli promettere solo qualche fine settimana senza impegno e niente più. 
Cosa potrebbero mai avere in comune una vergine e l’uomo sbagliato? Apparentemente nulla, ma una mattinata piovosa, uno sconosciuto con una Citroën celeste, un passaggio in auto, un discorso in ufficio e un accappatoio blu, cambiano tutte le carte in tavola.

Ellis McKenna era un alieno, come un uomo di un altro pianeta. Sotto ogni aspetto rilevante i loro mondi non avrebbero mai potuto incontrarsi veramente. Basta con le follie.
L’attrazione fisica tra i due è talmente forte che se fosse un oggetto lo si potrebbe afferrare e scagliare contro il muro dei “se” e dei “ma” che popolano la mente di Jess da quando Ellis le ha confessato di desiderarla. Lui è il solo che può instradarla verso i segreti piaceri della carne e la somiglianza fisica con l’uomo dei sogni rende più semplice la decisione. Però…
Questa non era l’alba rosea di una nuova relazione tra due amanti predestinati. Non c’era futuro.
Ellis regala a Jess una notte magica, da annali del sesso (se esistessero!), il tipo di notte che non si può non paragonare alle altre che verranno, trovando queste ultime sempre mancanti. Quella in cui, lacerato il velo della verginità, la mente e gli occhi si aprono alle infinite possibilità. Non abbastanza, però, per decidere di accettare la proposta di Ellis. Nell'esatto momento in cui la sua innocenza è partita per un viaggio di sola andata verso il “paradiso degli imeni infranti”, capisce di desiderare una relazione secondo le regole e non qualcosa di temporaneo. Ma al diavolo e alle sue tentazioni non si può dire no…
Ogni affondo di Ellis era come l’accensione di un meccanismo, la regolazione della tensione di qualche infernale motore, che cresceva sempre più portandola al massimo. Delle sensazioni sublimi si allargano ogni volta che il bacino di lui sbatteva contro il suo.
E così inizia, nella magica tenuta di Windermere Hall, o nell'appartamento londinese di Ellis, in cucina, a letto, a terra, sul divano… Insomma, a prescindere da quale sia il clima fuori la finestra, tirate fuori un ventaglio – consiglierei un condizionatore o pinguini ballerini che grattano grandi blocchi di ghiaccio sulle vostre teste – perché le scene hot sono davvero bollenti. Qualcosa tra clima tropicale e caldo infernale, giusto per darvi un’idea.
Fra telefonate erotiche e giochi di ruolo, visite alle gallerie d’arte e ritratti erotici, può l’uomo sbagliato diventare l’uomo giusto? O i demoni del suo passato gli impediranno di aprire il cuore e di riconoscere la seconda occasione che la vita gli sta servendo su un piatto d’argento?
Il suo tocco era vigoroso, si spostava improvvisamente da una zona all’altra, sorprendendola, eccitandola sempre più. Le piaceva, tuttavia voleva gridargli di passare alla fase successiva. Paura e apprensione si alternavano nel suo ventre. L’impulso di spezzare quei legami, di toccare e carezzare Ellis così come lui toccava e accarezzava lei, stava diventando insopportabile.

Ammettiamolo, tutte noi siamo cresciute con un’idea romantica dell’amore e il desiderio di perdere la verginità con l’uomo della nostra vita. C’è chi è riuscita a sposare il proprio principe azzurro e chi ancora bacia rospi nella speranza che, almeno uno, si trasformi. Ma, quante di noi possono dire onestamente di aver avuto una prima volta memorabile? La mia è stata un incrocio tra “Salvate il soldato Ryan” e “Shining”, di conseguenza ho invidiato a morte Jess. Un’invidia sana tuttavia. Della serie “vai così, sorella!”.

Ellis con il suo incredibilmente pesante bagaglio emotivo, potrà anche essere incapace di amare di nuovo, ma in quanto a capacità amatorie non ha bisogno di alcun corso di recupero. Risvegliando la ninfomane che è in Jess, la introduce in un mondo sconosciuto ma incredibilmente piacevole, dal quale la giovane donna non ha alcuna intenzione di uscire, sebbene sappia di meritare molto più di ciò che Ellis ha da offrire. Poche settimane, nessuna idea romantica sulla possibilità che ci possa essere tra loro una relazione e tanto – tanto! – sesso. Per prepararla all’uomo giusto, a colui che possa meritarla davvero, un uomo intero e non uno distrutto dalla tragedia. 
Altruistico? Io l’avrei preso a schiaffi.
In un paio di occasioni ammetto di aver desiderato entrare nel libro, prenderlo per il colletto di qualche improponibile camicia dalla fantasia di dubbio gusto e scuoterlo fino a cambiargli i connotati.

Jess… Beh, Jess è una guerriera. Ha dovuto rinunciare a tante cose pur di accudire la nonna e permettere alla sorella minore di avere un futuro, ma non si è mai pentita delle sue scelte, anteponendo la felicità degli altri alla propria. Nessuno stupore, dunque, per il fatto che stesse aspettando l’uomo giusto. 
Ellis, però, è l’uomo sbagliato, sotto tutti i punti di vista. Eppure è identico all’uomo che ha alimentato le fantasie erotiche di Jess, ancor prima che gli occhi di quest’ultima si posassero su di lui. E, soprattutto, le promette piaceri indicibili. Il dubbio si insinua nel cervello di Jess per un nanosecondo poi – e dai, sorella! – è “sì”. Un “sì” gigantesco, del quale non si pente mai, nemmeno quando scopre di volere di più, consapevole di non poterlo avere. Ha maturità e carattere da vendere, pur essendo una “novellina”, laddove anche la più dura di noi si chiuderebbe in casa con un cucchiaio, 3 kg di gelato e una maratona di film strappalacrime che vanno da “Come tu mi vuoi” a “Dieci cose che odio di te”.
E’ Jess il mio personaggio preferito: carattere, forza, talento, sensualità. Il suo è un percorso di crescita, maturazione e cambiamento. Chiaramente nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza Ellis, ma Jess aveva solo bisogno di qualcuno che le desse una piccola spinta per diventare ciò che da sempre era destinata ad essere. 
Ellis ha perso tutto e, tutto, gli ricorda cosa ha perso. Vive a tratti o non vive affatto. Al primo sintomo di felicità, i lacci del senso di colpa lo legano fino a soffocarlo, colpevole di provare una felicità che è stata negata a coloro che ha perso. Sa che dovrebbe lasciare libera Jess dopo averla istruita sessualmente, ma rimanda sempre il momento di dirle addio. Un addio inevitabile, tuttavia, poiché Jess merita di meglio. Merita qualcuno che sia in grado di amarla come lui non potrà mai fare. 
Riuscirà a lasciarla andare?

Portia Da Costa non delude mai. E’ davvero la regina del genere erotico contemporaneo. La scrittura è molto scorrevole e i personaggi sono perfettamente caratterizzati. Sia Jess che Ellis sono descritti fin nella loro psicologia più nascosta. Le scene di sesso, molto numerose e spesso estese di due o tre capitoli, sono sempre molto delicate, le descrizioni particolareggiate nei minimi dettagli, ma mai volgari o di cattivo gusto. Chiaramente, trattandosi di un romanzo erotico, ci si aspetta una certa terminologia. Consiglio il libro alle amanti del genere chiaramente, che non disdegnano un pizzico di erotismo in una bella storia d’amore.



Portia Da Costa è una delle più note scrittrici di romanzi erotici a livello internazionale. Si avvicina alla scrittura per caso, acconsentendo alla richiesta di un amico artista che aveva intenzione di illustrare una sua storia. All’epoca lavorava come bibliotecaria e quel lavoro, così come i successivi non ebbe grande successo. Oggi si dedica a tempo pieno alla scrittura, avendo all’attivo più di venti romanzi e cento racconti.


Nessun commento:

Posta un commento