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mercoledì 5 dicembre 2018

Review Party: FEEL. Prima dammi un bacio di Tania Paxia







Un attimo prima Jay sonnecchia sicuro di avere ancora la sua Frankie accanto e un attimo dopo apre gli occhi e… lei non è più lì. Non è detto che se ne sia andata senza prima dirgli niente. Giusto? E invece no. È fuggita. Di nuovo. Stavolta però Jay conosce la sua destinazione e il motivo per il quale è dovuta partire. Ormai è abituato alle fughe improvvise ed è pronto a ogni evenienza, anche a escogitare un piano b in meno di dieci minuti per organizzarle una sorpresa speciale. 
Purtroppo dietro l’angolo ci sono sempre degli imprevisti. Questo vale anche per il bluesman più sopravvalutato e desiderato d’America, immune alle malelingue, ma non ai malanni di stagione che minacciano la sua salute e, soprattutto, la sua voce vellutata “come la buccia di una pesca”. 
Nonostante ciò, quella più a rischio è la sua salute mentale, messa a dura prova da una nuova canzone priva di “visuale” e dai tentativi di Bernie, la sua agente, di spingerlo a diventare il produttore della prorompente Cora O’Dell con cui nessuno sembra più voler collaborare…



Non posso pensare al fatto che presto, troppo presto, la serie sarà conclusa. Manca infatti un solo capitolo alla fine delle vicende di Jay e Orange e già soffro di sindrome di abbandono! 
Questa novella intermedia è presentata interamente dal pov di Jayden e parte da dove si era interrotto "Liar": Frankie è partita per Nashville per cercare di risolvere le cose con sua madre, e se n'è andata senza salutare Jay. Penserete: "si dà alla macchia di nuovo" e invece questa volta è diverso perché tutti sanno dov'è andata e perché. E sanno anche che tornerà (e se non torna, Jay è mio).
Ma bando alle favole, Jay si sveglia e non trova la sua Frankie al suo fianco per un ultimo saluto prima della partenza e la storia riparte da qui. Anzi, trattandosi di una novella, la storia non progredisce, ma si approfondisce e si arricchisce di particolari. I riflettori si accendono su Jay e su ciò che gli succede nell'arco di un giorno e mezzo, su ciò che pensa e su quello che fa. 
Inutile dirvi che questo ragazzaccio non farà altro che piacervi sempre di più. In queste pagine in cui si trova ad essere il protagonista assoluto, Jay affronta un problema alle corde vocali che lo costringe a sottoporsi a un intervento che richiede cure e riposo, e tutto ciò che ne consegue a livello professionale. Ma non si abbatte e non si arrende, si butta in un nuovo progetto in veste di produttore e, soprattutto, non smette di comporre, nemmeno in preda al delirio della febbre. 

"La ricerca del suono per raggiungere la perfezione era sempre stata un'analisi quasi maniacale per me. L'unica soluzione che adesso consideravo era l'emozione più che la perfezione. Forse mi ero ammorbidito - e anche rincoglionito - con l'età e grazie al fatto che mi ero innamorato davvero."


In queste poche pagine, ci viene svelato il lato più umano e vulnerabile del bluesman Jayden sopravvalutato Maynard. Di quanto, in fondo, al di là dei soldi e del successo, sia una persona comune, con pregi e difetti, ci mostra l'altro lato del successo, quanto a volte manchi un po' di normalità e di anonimato a chi, volente o nolente, si trova sempre al centro dell'attenzione. Ma, soprattutto, ci mostra quanto i suoi sentimenti per Frankie siano genuini, al punto da averlo un po' cambiato, in meglio si intende.


"Sarò anche diventato uno zuccherino, stucchevole e mieloso come un ragazzino innamorato alle medie che freme al solo pensare di baciare la sua ragazza, ma non me ne fregava un cazzo. Meglio uno zuccherino che il bad boy inacidito che ero prima di incontrare Frankie. "

Insomma, se non lo avete amato fino a questo momento, non potrete farne a meno da qui in avanti. L'ho amato dal primo libro e non ho mai smesso di farlo. I suoi pov sono sempre quelli che preferisco, senza nulla togliere a Reeves. 
Tania Paxia ha creato una storia appassionante, a puntate, degna delle migliori serie tv, perché è proprio ciò che sembra. E ho il terribile sospetto che quando sarà finita lascerà un vuoto, come spesso succede in questi casi. Ma ci penseremo quando sarà il momento. Intanto godiamoci questa novella, breve e scorrevole ma non per questo meno appassionante, in attesa del quarto capitolo. Chissà cosa succederà? Lo scopriremo nella prossima puntata. ;)


Tania Paxia vive in provincia di Livorno. Frequenta la facoltà di Giurisprudenza di Pisa, ma la sua grande passione è scrivere. La Newton Compton ha pubblicato Le strane logiche dell’amore, un grande successo sul web, Ti amo ma non lo saiTi amo già da un po'Prima che arrivassi tu e, in ebook, la Liar Liar Series.


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