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lunedì 15 maggio 2017

LIVIA di Francesca Petroni


Livia e Gaio Ottavio, il futuro Augusto. Due fazioni, due famiglie rivali nella Roma più bella e sanguinosa della storia. Un viaggio attraverso gli occhi di quella che sarà la donna più potente dell’Impero, fra le tradizioni di una Repubblica che sta cedendo il passo di fronte all’avanzata dei carri scintillanti di Cesare e dei suoi legionari vittoriosi. 
 Livia è solo una bambina quando Giulio Cesare oltrepassa il Rubicone, ma sente nella voce di suo padre quando questo sia devastante per lo Stato a cui lui ha dedicato la sua vita. Lei è troppo giovane per capire le ripercussioni che questo avrà sulla politica ma, da quando ha incontrato il giovane Gaio Ottavio e si è persa nei suoi occhi di cristallo, si è fatta strada in lei la consapevolezza che la sua vita legata a doppio filo con le sorti di Roma, perché il giovane Ottavio le ha promesso che la sposerà, dovesse mettere Roma in ginocchio ai suoi piedi. 
Ma la strada è aspra e dolorosa e la speranza è a un passo dal perdersi in una fine che, in realtà, è un nuovo inizio. Una nuova alba per Roma e per quelli che ormai non sono più due adolescenti, ma un giovane uomo e una donna che la renderanno grande come non è mai stata e come, forse, non sarà mai più.
Oggi per il made in Italy voglio parlarvi di Livia, un romanzo edito Le Mezzelane, di Francesca Petroni.
Si tratta di un romanzo storico basato sulla vita di Livia e Gaio Ottavio futuri imperatori dell'antica Roma. 
Facciamo un riassunto di quello che noi conosciamo. Livia Drusilla Claudia è una nobildonna che fa parte di una delle Gens più antiche. All'età di sedici anni, viene data in sposa al cugino Tiberio Nerone, di molti anni più grande di lei. Dopo la battaglia dei FIlippi, Livia è costretta a lasciare l'Italia per evitare la proscrizione di Ottaviano che vede in Tiberio un traditore dell'Impero. 



Quando fu dichiarata l'amnistia, al rientro in Italia sembra che Ottaviano si sia innamorato di Livia a prima vista obbligando Tiberio a ripudiarla. Nello stesso giorno in cui Scribonia, seconda moglie di Ottaviano, dava alla luce la figlia Giulia, lui la ripudiò per sposare Livia. Gli storici però, sono più propensi a pensare che il matrimonio fra Livia e Augusto fu solo una questione politica, essendo Livia una donna molto influente.
Questo è quello che racconta la storia che troviamo sui libri. Ma a noi romantiche piace sicuramente la versione data dalla Petroni. 



Il romanzo racconta che in giovane età Livia cadde da un dirupo trovandosi all'interno di un giardino. Qui, incontra Gaio Ottavio e Agrippa. Un Ottavio quattordicenne, aiuta la bambina. Facendo un rapido calcolo Livia ha circa 8 anni. Quando si incontrano diversi anni dopo, si innamorano e iniziano la loro storia d'amore. Nonostante Ottavio sia il nipote prediletto di Cesare, lui non è abbastanza per diventare marito di una nobildonna della Gens Claudia. Quando muore Cesare cerca in tutti i modi di diventare abbastanza influente da poter reclamare Livia, che nel frattempo è diventata la moglie di Tiberio. Il racconto è ricco di situazioni in cui Livia e Augusto si incontrano, rendendo chiara l'importanza di Livia nel mondo politico che si sta andando a delineare in quel periodo. Sembra che lei sia sempre stata il braccio destro di Augusto.


Un romanzo ben scritto che fa sognare. Una vera sorpresa e una piacevole lettura. Un romanzo che si va a posizionare tra i miei preferiti fra gli storici che contano. 
Sicuramente qualcuno potrà dire che il romanzo è troppo "rosa" se si basa sulle nozioni storiche che conosciamo. Ma personalmente mi piace pensare che, se Augusto e Livia sono stati sposati per 51 anni in un periodo dove lasciarsi era molto semplice, alla base del loro rapporto esisteva l'amore. Quello travolgente, che ti fa perdere la ragione e ti fa affrontare ogni avversità per poter stare tra le braccia della persona amata. Mi piace pensare che Augusto sia stato motivato dalla sua amata Livia e mi piace pensare che negli anni che è stata sposata a Nerone, Livia abbia sempre e solo amato l'Imperatore.  Mi piace pensare che due ragazzini si siano amati fin dal principio, e che la loro prima volta in quel giardino abbiano conosciuto l'amore carnale come raccontato dall'autrice. 

"Il calore del suo respiro, il profumo della sua pelle e il suo tocco delicato creano un mantello che ti avvolge e sembra fra sparire tutto il resto del mondo. Abbassi le palpebre e cedi al bacio schiudendo la labbra e lasciando che lui accarezzi la tua lingua con la sua. E' caldo, dolce, dominante. E tu ti perdi."

Ebbene sì, sono un' inguaribile romantica.
Un romanzo che travolge. Ne consiglio assolutamente la lettura.


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