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mercoledì 4 luglio 2018

Lo scorpione odia la vergine di Anyta Sunday




Quest’anno si tratta di guarire il cuore, Scorpione.
È tempo di lasciarsi alle spalle gli atteggiamenti negativi e le facciate stoiche e di permettere agli altri di vedere la tua parte più vera e vulnerabile.

Percy Freedman non è in lutto. Assolutamente no, rimangiatelo subito. No, è assolutamente sicuro che vendere la casa della sua zia defunta e lasciare i vicini che conosce da anni sia la cosa più sensata da fare. Quale persona sana di mente terrebbe una casa che odora di tutti gli abbracci che non riceverà mai più?
Nessuno, ecco chi.
Be’, tranne i vicini che vivono nella sua strada senza uscita. Sembrano tutti convinti che qualche mano di pittura e dei mobili nuovi cancelleranno le emozioni negative. Tutti vogliono che rimanga.
Anche la sua vecchia nemesi, Callaghan Glover.
Soprattutto la sua vecchia nemesi, Callaghan Glover.
Attirato in una partita di Sherlock Gnomes, Percy si ritrova a passare con i vicini più tempo di quanto sarebbe considerato salutare. Oltre a destreggiarsi tra nuove e sorprendenti granate verbali di Cal, e la sua amicizia sempre più stretta con Gnomber9, Percy comincia a chiedersi se, dopo tutto l’idea di vendere poteva essere nata davvero dal dolore…

Esatto, Scorpione. Con un po’ di pazienza, il crepacuore potrebbe diventare solo un ricordo…
In questo nuovo libro entrano in campo due nuovi segni zodiacali: scorpione e vergine. Nonostante ciò faranno anche una breve apparizione i cari vecchi Leone e Ariete, un piccolo cameo per chi, come me, aveva davvero apprezzato la loro dolce storia.
Protagonista e voce narrante di questa storia è invece Perseus (fortunatamente chiamatao Percy da tutti tranne che, ovviamente, dalla sua nemesi Callaghan) un ragazzo che è stato preso parecchio a calci dalla vita. Prima è stato buttato fuori di casa dai genitori quando hanno scoperto che era gay poi Abby, la zia che l’aveva accolto amorevolmente, muore. Infine, dopo due anni di relazione, il suo fidanzato lo lascia per un altro. Insomma, nulla è stato facile per lui. Nonostante questo, quando torna nella casa che la zia gli ha lasciato in eredità, si mostra forte e cerca sempre di avere un buon atteggiamento con i vicini, in una via dove tutti conoscono tutti e si aiutano l’un l’altro. Unica pecca è Cal, la sua nemesi. Fin da ragazzini si sono sfidati a colpi di sarcasmo, in una battaglia senza fine.
Cal è un ragazzo d’oro. Ha messo in stand by la sua vita per aiutare la madre con le sorelle più piccole dopo l’abbandono del padre e, nonostante gli aculei da riccio, corre sempre in aiuto di Percy. Il suo è un personaggio davvero positivo anche se pieno di sarcasmo e con un’insana passione per i dinosauri testimoniata da parecchie magliette nerd.
La storia di queste due nemesi che, lentamente, si trasformano in ben altro è il classico esempio del romance a “cottura lenta” che l’autrice dice tanto di amare. Più della metà del libro è dedicato all’approfondimento del rapporto tra Percy e Cal che, piano piano, diventano amici e si aiutano l’un l’altro nell’affrontare i problemi.
Insomma, una lettura scorrevole ed emozionante dove, a colpi di sarcasmo, due ragazzi si innamorano e danno vita ad una storia dolcissima. Situazioni davvero divertenti si alternano a scene ricche di sentimento dando vita ad un libro davvero intenso.


Gnomero9: Sono più importanti le piccole attenzioni o i gesti eclatanti?
Gnomade: Le piccole attenzioni. Come qualcuno che ti prepara un caffè dopo una lunga giornata di lavoro.
O che ti toglie la forfora dalle spalle facendo finta di darti un abbraccio. O che condivide con te il suo cibo preferito perché sa che ti piace.
Gnomero9: O che ti offre un passaggio quando sei a piedi.
Gnomade: O che ti offre un passaggio quando non lo sei.

«E allora potrei scoprire le carte e raccontarti che, se qualche rumore mi sveglia, salto giù dal letto per andare a ricontrollare che zia Abby non ci sia davvero. Che era l’unica in famiglia che mi abbia insegnato cos’è l’amore. Che, ogni volta che giro da solo per casa, perdo un altro pezzetto di cuore. Forse non sono destinato ad avere una famiglia che duri, non sono destinato a sapere cosa significa appartenere a qualcuno. Casa per me è un’idea confusa, quasi una leggenda. Quando penso che esista davvero, finisco per accorgermi che non era che un miraggio.»

Cal intrecciò le dita alle sue e strinse forte. «Ho le farfalle allo stomaco ogni volta che ti vedo. Ho sempre voglia di stuzzicarti e di chiacchierare con te. Sono nervoso quando ci tocchiamo, eppure mi ritrovo a desiderare di farlo più spesso. Quando mi guardi mi fai sentire intontito e irragionevolmente attraente.
Passo il tempo a inventare scuse per starti accanto, perfino se mi torturi andando a cercare casa. Ero geloso quando Josh si è presentato qui. Mi è sembrato che una scarica elettrica mi scuotesse da dentro quando ho visto le teglie di Abby che avevi nascosto, e di nuovo nel momento in cui mi hai preso di mano quella busta in biblioteca.» Gli baciò la base del palmo, all’attaccatura con il polso. «Sono completamente pazzo di te.»

Sono una grande, GRANDISSIMA fan dei romance a “cottura lenta”. Amo leggere storie dove i personaggi si innamorano pian piano.
Alcune delle situazioni di cui preferisco leggere e scrivere sono: da nemici ad amanti, da amici ad amanti, ragazzi che proprio non vogliono saperne di cogliere i segnali, bisessuali, pansessuali, demisessuali, tutti (gli altri) se ne sono accorti, l’amore non ha confini.
Scrivo storie di vario genere: romance contemporanei con una buona cucchiaiata di angst, romance contemporanei spensierati e, a volte, persino storie con una spruzzata di fantasy.


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