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giovedì 8 novembre 2018

Review Party: UNA CENERENTOLA A MANHATTAN di Felicia Kingsley



“Un paio di scarpe possono cambiarti la vita” è una frase che non ha mai convinto Riley, e i colpi di fulmine per lei sono sempre stati e rimangono un fenomeno atmosferico. Orfana da quando aveva dieci anni, a ventisette ha tutt’altro a cui pensare: una matrigna succhia-soldi che le inventa tutte per ostacolarla; due sorellastre aspiranti web star, sempre impegnate a tiranneggiarla; tre lavori che deve fare per riuscire a vivere nella Grande Mela; e, per non farsi mancare nulla, il romanzo a cui sta lavorando da due anni e che sogna di poter pubblicare. Ma a New York le occasioni sono dietro l’angolo e un galà in maschera a Central Park potrebbe rappresentare il trampolino perfetto per realizzare il suo sogno. Quello che Riley non ha considerato è che a una festa del genere si possono fare anche incontri inaspettati… E proprio per colpa di uno speciale paio di scarpe si ritrova, proprio lei, da un giorno all’altro, a diventare la protagonista della favola più romantica di sempre nella città dove tutto può succedere.
Riley ha poco meno di dieci anni quando rimane orfana di madre, ed è ancora una bambina quando vede il padre sposarsi nuovamente con una donna che ha già due figlie gemelle della sua stessa età. Per molti, l’idea di avere due sorelle acquisite con cui giocare può essere una prospettiva allettante, ma non per Riley che si trova ad assecondare i capricci delle gemelle che continuano a escluderla da tutto. Non passa molto tempo quando il suo mondo crolla nuovamente: il padre muore e lei si trova a dover vivere con persone che sembrano non averla mai accettata. Da quel momento in avanti la sua vita subisce una serie di perdite perché oltre al padre, la matrigna le porta via la sua casa, quella dove è nata e cresciuta, che la vede legata a tanti bei ricordi. Gli anni passano, Riley deve cercare di sopravvivere in quella famiglia di squali dove Mathilda cerca ogni scusa plausibile per ostacolarle il cammino, ricattandola con tutti i mezzi (illeciti) a sua disposizione, e le gemelle continuano ad approfittarsi della sua bontà, protette e spalleggiate dalla loro madre.

Riley ora ha ventisette anni, una laurea alla Columbia University, master e specializzazioni in un campo che sembra appartenerle: il giornalismo. Spera e sogna un giorno di poter essere una delle tante voci di “Stylosophy” il giornale di moda fondato dalla madre, ma tiranneggiato ancora una volta dall’orrida matrigna che la relega a un semplice ruolo di assistente. Prova ancora a farsi accettare dalla matrigna e dalle sorellastre, ma sembra che facciano di tutto per ostacolare la sua carriera, e dopo aver strappato a Mathilda la promessa di portare anche lei al Gran Galà in maschera che si tiene ogni anno a Central Park, ecco che la perfidia fatta a persona ne inventa un’altra delle sue: “accidentalmente” il vestito di Riley si strappa e visto questo “evento sfortunato” Mathilda ne approfitta per tenerla il più lontana possibile dal Galà anticipando l’uscita di un articolo di cui dovrebbe occuparsi, e che vedrebbe Riley impegnata per TUTTA la notte. Ma a che servono gli amici se non a sostenersi a vicenda? E proprio come in una favola accade l’impensabile: Riley parteciperà al Galà, sarà completamente IRRICONOSCIBILE, ma dovrà promettere di riportare il vestito e le scarpe prima del giro notturno della guardia, quindi lasciare la festa a mezzanotte.
Quante cose possono succedere a New York e quanti strani incontri possono avvenire. Sarà proprio alla festa che Riley incontrerà il suo principe (o sarebbe meglio dire pirata) che la salverà da una situazione imbarazzante. Si sa però che il tempo quando si è in ottima compagnia scorre veloce, la campana rintocca la mezzanotte, i partecipanti sono pronti ad abbassare le loro maschere per scoprire i volti dei partner che li hanno accompagnati per un’intera serata; purtroppo non per Riley. Lei deve correre, tornare subito alla redazione per mantenere la promessa fatta ai suoi amici, e il pirata si offre di accompagnarla. Ma ecco che mentre le porte della metropolitana si richiudono, il piede di Riley resta incastrato e la sua scarpa scivola sul binario.

La guardava fissa negli occhi come se volesse incatenarla a un incantesimo e Riley si sentì persa, ma persa in un modo bellissimo.

Il principe/ pirata farà di tutto per ritrovare la sua Cenerentola o Riley avrà vissuto la sua favola e si è trattato solo di un bellissimo sogno?

«Una principessa e un pirata, che mangiano hot dog e patatine fritte a Central Park. È una favola piuttosto strana. Non credo che nessuno l’abbia mai scritta».
«La stiamo scrivendo noi adesso».

Aspettavo con impazienza l’uscita di questo nuovo romanzo di Felicia Kingsley e ancora una volta non ha disatteso le mie aspettative. Quante ragazze hanno sognato di vivere la loro favola? Quante di noi si incantavano davanti ai film della Disney con la speranza di incontrare il principe azzurro? Sicuramente Riley non avrebbe mai pensato di vivere una favola, eppure è accaduto.
Partiamo dal presupposto che AMO la cover che è stata scelta. Riprende un po’ i tratti del suo romanzo d'esordio “Matrimonio di convenienza” e ho apprezzato questo, diciamo, ritorno alle origini.
I suoi romanzi si contraddistinguono per quell’ironia che sembra essere una costante nella vita dell’autrice, e anche qua infatti non mancheranno battute divertenti, risposte al vetriolo, scene hot e quella vena romantica in grado di farci sognare.

Aveva il suo pirata, e la baciava come bacia un pirata: appassionato ma devoto, affamato ma gentile, possessivo ma generoso, audace e allo stesso tempo romantico.

I personaggi che crea non sono esseri impossibili e irraggiungibili. Riley rientra nella categoria di persone che vorresti avere al tuo fianco. Una stacanovista, sempre pronta ad aiutare gli altri; una di quelle persone che non si arrendono di fronte all’evidenza, ma che cercano ogni soluzione possibile per poter uscire a testa alta da una situazione poco gradevole; è una persona semplice nel suo piccolo ma che sa essere veramente speciale. Newyorkese doc è una persona timida, che odia essere fissata e che come la maggior parte di noi, ahimè, non si ritiene bella, piuttosto pensa che i complimenti che arrivano dal sesso maschile siano mirati solo per portarla a letto. Parallelismi con Cenerentola? Tanti, forse troppi. Come la beniamina del film Disney è una di quelle persone che riesce a trovare sempre il lato positivo, nonostante lo schifo di questo mondo le venga sbattuto costantemente in faccia; ma soprattutto è determinata a raggiungere i suoi sogni e gli obiettivi che si è prefissata, anche se questo vuol dire sottostare ai ricatti della matrigna che continua a sommergerla di compiti che nemmeno una persona normale riuscirebbe a portare a termine, anche se significa dover continuare ad accontentare i capricci delle sorellastre, abbassando la testa e continuando a ingoiare rospi.
E vogliamo parlare degli articoli di Ray Mullighan che aprono qualche capitolo del romanzo? Sono, come dire... ILLUMINANTI! Perché alla fine c'è un pizzico di verità dietro agli articoli di Maschi contro femmine... dovrebbero essere uno spunto di riflessione abbastanza notevole.

«E se non fossi venuta al gala stasera?»
«Ti avrei aspettato comunque. Solo che non l’avrei mai saputo».

Quindi, che dire? Questo è uno di quei romanzi che mi è piaciuto tanto, forse troppo… divorato in una domenica di pioggia; e come ogni buon libro che mi piace, faccio fatica a trovare le parole giuste per rendergli onore. Quindi, voi ora vi starete chiedendo “Perché leggere Una Cenerentola a Manhattan?" Perché è bello continuare a credere nelle favole anche se ormai siamo un po’ troppo cresciute. Perché ci fa capire che siamo noi i soli e unici artefici del nostro destino. Perché i sogni, quando ci credi veramente, si avverano. Perché le opportunità si creano. Perché, anche se ci facciamo in quattro, prima o poi i nostri sacrifici verranno ripagati. Perché come direbbe Ray Mullighan su XLence: "Uomini, state attente a quelle donne che giocano a fare le principesse, che sognano l'arrivo del principe azzurro sul cavallo bianco pronto a salvarle, che immaginano la loro vita in un castello e sospirano davanti alla frase "E vissero felici e contente". Quelle sono le peggiori, perché ricordate che tutte le principesse sognano il principe azzurro, ma alla fine sono pronte a tradirti e a innamorarsi sempre del pirata".

Felicia Kingsley è nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasce è stato nella classifica dei bestseller per settimane. Una Cenerentola a Manhattan è il suo terzo libro.


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