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venerdì 7 luglio 2017

CIÒ CHE RESTA DEL MIO AMORE di Staci Hart


Una volta che Rose ha preso una decisione è fatta. Fine della storia. Come quando il suo ex, Patrick, l'ha lasciata di punto in bianco, e poi si è ripresentato con una fatalona sexy e tatuata al braccio. Addio per sempre. Fine. Puf. Morto. Peccato lui sia dappertutto, nei corridoi, al bar con i loro amici, a insinuarsi nei suoi sogni. Ma una volta che tutti i loro amici si sono fidanzati, si trovano sempre più spesso da soli. Rose è decisa a farlo restare niente più di un amico, anche se ogni volta che lui la guarda le provoca una fiammata capace di sciogliere i ghiacci polari. Per lei è finita, e glielo dimostrerà rimettendosi in gioco e uscendo con altre persone, e che lui sia maledetto.
Patrick Evans sa bene che le azioni hanno conseguenze. Quando tua madre se ne va, tuo padre si lascia andare. Quando te ne vai di casa, devi badare a te stesso. E quando scappi via dalla ragazza che ami, la perdi. Finalmente però ha la possibilità di ricostruire il ponte che ha bruciato, e non ha intenzione di farsela scappare. Ma dovrà combattere per lei, anche se fa male. Anche se significa doversene andare col cuore spezzato. Perché nel profondo sa bene che lei è la donna per lui. Il problema sarà riuscire a farle ammettere che anche lei prova la stessa cosa.

A volte son proprio le persone a cui diamo il cuore, a distruggerci in mille pezzi.

A volte hai il mondo intero tra le mani e non te ne accorgi finché non è ridotto in briciole. Capisci di aver vissuto i tuoi momenti più belli solo quando se ne sono andati.

Rimettersi in pista dovrebbe essere un gioco da ragazzi per Rose, soprattutto a New York, una città dove è impossibile non trovare persone che suscitino l'interesse nel gentil sesso.
Uscire, svagarsi, divertirsi, tutto questo è possibile se non fosse che i suoi amici sono anche amici del suo ex (non solo ragazzo, ma anche amico), Patrick. O Tricky, se siete suoi amici.

Quando una relazione inizia, si spera sempre non debba finire ma che, se mai dovesse accadere, che abbia la decenza di finire bene, senza rancore.

E se ciò non accade? Si spera sempre nella fortuna e di non incontrarla mai più.


Non uscite con un ragazzo che fa parte del vostro gruppo di amici,
 perché poi sarete davvero fregate. 
Soprattutto se lui era il vostro migliore amico,
 e soprattutto se non ha mai smesso di guardarvi come se fosse pronto a divorarvi, anche mesi dopo che vi ha lasciate,
 proprio come si fa con una cattiva abitudine.

Per Rose non è stato così facile, anzi!
Patrick per lei è stato molte cose, e quando la loro storia è finita (e non propriamente bene), ha eretto intorno alla sua persona come un muro invalicabile, o almeno per lui, indossando una maschera.
L'unica volta che la maschera sembra esserle scivolata dal viso, Tricky si è reso conto di cosa aveva fatto, del dolore che le aveva inferto, cercando in ogni modo di rimediare.

 Mi sono sentito così stupido per non essermene accorto prima, ma…». Mi strofinai il mento. «Pensavo che lei non mi volesse, ma non è così. 
Posso riaverla. Devo solo provarle che può fidarsi di nuovo di me».

Peccato che, a volte, certi dolori siano ferite così profonde da rendere quasi impossibile tornare ad un "prima."

Tutti e due si son feriti, tutti e due hanno l'anima ammaccata, ma starà a Patrick questa volta capire come fare per rimediare, perché di una cosa ormai è sicuro, non importa quanto dovrà aspettare prima che Rose torni sua, purché alla fine ritorni fra le sue braccia.

«Come lo sai?». Gli feci un sorrisetto e mi piegai in avanti. 
«Perché l’uomo dei suoi sogni sono io». 
Scoppiò in una risata sonora. 
«Non si può obiettare a una risposta simile, Tricky. Proprio non si può». 
«Stavolta non posso mandare tutto a puttane»



E lei invece? Dopo un brutto tiro della sua ex coinquilina, nonché amica Lily, si ritrova ancora più a stretto contatto con il suo Tricky, obbligata quasi a dividere ogni spazio vitale, ad incrociare ogni due per tre i suoi occhi, ad immaginare un " come sarebbe stato se.."
Questa lenta tortura mentale non sembra far altro che portarla sempre più alla netta decisione di accettare i consigli delle sue amiche, iscriversi ad un sito di incontri e ritentare la fortuna. E se la prima non va, la seconda neppure, la terza, come si dice, sarà la volta fortunata perché Greg sembra avere tutte le carte in regola per essere il ragazzo ideale.

Patrick sarà dello stesso parere, però? O deciderà di sfoderare ogni trucco presente nel suo repertorio per farle capire quanto insieme fossero perfetti e che, a volte, solo in due si è più forti e si riesce a combattere i traumi che possono segnare una persona?
In tutto ciò, però. Rose avrà una ben che minima idea di cosa sia davvero capace il suo Patrick una volta che la battaglia avrà inizio?

Riconquistare la fiducia non è mai stato un gioco da ragazzi, ma se il premio finale ti ricompenserà di ogni attesa, di ogni dolore, di ogni fatica, Patrick non sarebbe il combattente che è divenuto se si tirasse indietro ancora una volta, soprattutto ora che ha capito che nella vita bisogna combattere per la propria felicità, soprattutto se quella porta il nome di una persona.

Mi fido di te, e voglio che tu ti fidi di me. E se lo farai, se lo farai davvero, allora penso che sopravvivremo a tutto. Troveremo sempre un modo per uscirne. 

Un romanzo sul perdono e le seconde possibilità, "Ciò che resta del mio amore" non potrà lasciarvi indifferenti, soprattutto perché chi nella vita non ha avuto il cuore spezzato, immedesimandosi in Rose? O chi nella sua vita ha avuto sulle spalle più dolori che gioie, immedesimandosi in Tricky?

Per leggere la recensione dei primi due capitoli, cliccare sull'immagine!!

Staci Hart è nata a Houston nel 1980 e fino a oggi si è occupata di grafica, è stata un’imprenditrice, una sarta, una stilista e una cameriera. È anche una mamma di tre bambine e una moglie, e soprattutto una pessima cuoca. Vive vicino a Denver con la famiglia.


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