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lunedì 24 giugno 2019

TI VOGLIO PER ME di Angela White


E la Bella arrivò al castello della Bestia...


Alla morte del padre e priva di risorse economiche, la giovane Annabelle raggiunge il Vermont per diventare la curatrice di una biblioteca privata. Tra le montagne innevate trova ad attenderla un castello da fiaba e una gelida accoglienza. Annabelle si dedica al lavoro con entusiasmo, ma un mistero avvolge il proprietario del maniero. Chi è Declan Lions? Come mai non ci sono sue fotografie né ritratti a Lions Manor? Per quale ragione si è ritirato dal mondo, circondato da una solitudine che solo la sua sconfinata ricchezza può garantirgli? Lui non vuole incontrarla, tuttavia Annabelle sente vicino a sé la sua intensa presenza… 



“Annabelle Mayfair ha turbato la mia pace come un sasso gettato in uno stagno infrange la quiete della superficie. La odio perché… È così bella. Bellissima. Dorme serena come una bambina, immersa nel sonno profondo degli egoisti. Mi avvicino di più al letto. Le cose che potrei farle… Il piacere che le farei conoscere. Chissà se avrebbe paura? Dubito abbia già scoperto quale potente afrodisiaco sia la paura. Voglio sentirle pronunciare il mio nome. Sì, voglio il mio nome su quelle labbra piene e morbide. Le cose che potrebbe fare con quella bocca…”.


Ci troviamo a Menton, nello stato di Washington, quando incontriamo Annabelle, una ragazza di ventun anni che nella sua vita ha conosciuto il dolore, la perdita, il senso di tradimento tipico a volte di quei bimbi che si vedono strappati dal loro ricordo di famiglia, per poi esserne membri di una nuova, più allargata. Ha conosciuto tutto ciò, certo, ma ha anche conosciuto la speranza e la lealtà che ti donano gli amici, quelle stesse che le ha donato il Tenente MacTavish(?), un uomo che avrebbe potuto essere suo padre ma che mai le ha negato qualcosa.
Anzi.
Le ha dato la possibilità di cercare la sua vita nella libreria privata di Declan Lions, di costruirsi una vita finalmente sua lontana dalla sua matrigna e dalla sorellastra.
Di spiegare finalmente le ali.




“Troverò anch’io un principe, mamma?” “Certamente, Annabelle. Quando ti innamorerai, allora lui sarà un principe. Il tuo principe.”

Certo, il castello nel Vermont del signor Declan Lions non è quello che si aspettava, ancor meno di essere ricevuta con così tanta diffidenza dalla popolazione di quel luogo, e di quel castello.
Ancor meno si aspettava di non vedere lui, Declan.
Il proprietario del castello. 
Il suo datore di lavoro.




Le ombre sembrano far da padrone in quel luogo, così come i misteri che lo avvolgono, insieme alla neve che sembra essere finalmente giunta, isolando ancor di più quel castello.

Nonostante tutto ciò, però, lei in quella libreria inizia a sentirsi come a casa, quando il suo amico le insegnava tutto di quel mestiere, facendole imparare tutto ciò che poteva, rendendola più brava di lui.
Sente finalmente di star facendo breccia nel cuore di chi ci vive da più tempo, in coloro che sembrano custodire gelosamente i segreti del signore come se fossero i loro.

Una domanda però si fa sempre più incessante?
Perché si devono incontrare solo quando lo vuole lui, solo in determinate circostanze e, soprattutto, sempre con le ombre che giocano a suo favore?

«O sola o con me, Belle. Alla luce del mattino avresti preferito la seconda opzione alla prima?» Lei lo guarda senza capire. «Perché?» «Perché il mattino cambia sempre le cose. Le ombre sono più belle. Possiedono più… gentilezza.» 
Gentilezza. 
Annabelle gli sorride. «Lo sai, Declan? Gentilezza è una delle mie parole preferite.»

Declan non si sarebbe mai immaginato di finire così, con quel rancore tipico di chi ha perso senza avere nulla in cambio, se non un eterno promemoria che se avesse fatto diversamente qualcosa sarebbe cambiato, qualcosa sarebbe potuto  finire diversamente nella sua storia.
Quel ragazzo sorridente che vedeva il mondo dietro alle lenti della sua Leica ora è diventato un uomo chiuso nel suo mondo, rancoroso e timoroso al contempo stesso di uscire dalla sua zona di sicurezza.
Quando però al suo castello giunge lei, nulla in lui è pronto per ciò che sta accadendo.

Lui e le tenebre sembrano essere un tutt'uno.
Lei invece risplende di luce propria.
Due mondi agli antipodi che stanno per scontrarsi, ma uno dei due vedrà il proprio mondo capovolgersi.

«Mi sembra di non aver fatto altro nella mia vita che aspettare.» 
«Per le cose belle, ne vale sempre la pena» afferma Ted con grande solennità. 
Poi le strizza l’occhio. «A volte le cose più belle sanno anche sorprenderti.»

La Bella e la Bestia si tinge di una nuova rivisitazione con l'opera Ti voglio per me, libro  stand-alone di Angela White,. Pov alterni tramite cui gustare la storia, la voce in prima persona di Declan pronta a condurci per mano nelle tenebre, insieme a quella in terza di Annabelle, capace di portare luce in qualsiasi animo.
C'è un qualcosa che mi ha sempre affascinato in questa fiaba, ma cosa, ahimè, non saprei dirvelo. Mi son sempre sentita affascinata da quella creatura confinata nel suo castello, incapace di vedere le bellezze che anche le sue mura celano, così occupato dal nascondersi a occhi indiscreti dal non saper più come vivere.
Un po' come Declan, i cui rimorsi sembrano avergli levato la grinza tipica della sua età, lasciando solo un uomo troppo rancoroso per godersi la piacevole compagnia di quell'intrusa.
E nonostante le davvero svariate vesti in cui ho incontrato questa fiaba, ogni volta la assaporo come se fosse la prima volta, lasciandomi catturare dalla magia.
Perché Angela White ha creato anche questo, una magia capace di avvolgersi come un manto caldo contro le più freddi notti del Vermont.



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