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martedì 12 giugno 2018

IL MIO ANGELO di Lina Giudetti


Aura è una ragazza molto complicata e segnata dal divorzio dei suoi genitori. A causa dell'abbandono del padre che si trasferì all'estero con la sua nuova compagna quando lei era ancora una ragazzina, ha sviluppato una profonda diffidenza nei confronti degli uomini che considera tutti dei gran bastardi e non ha mai voluto impegnarsi sentimentalmente con nessuno tanto che a ventitré anni, è ancora illibata. I suoi unici interessi sembrano essere lo studio e il conseguimento di una laurea finché un giorno, il destino non pone sulla sua strada Angelo, un trentacinquenne affascinante ed empatico che svolgendo la stessa professione di suo padre, l'odontoiatra, stravolgerà la sua vita al punto tale da spingerla a rivalutare ogni convinzione e preconcetto. Tra loro nascerà sin da subito una forte attrazione che porterà Aura a scoprire pian piano le gioie dell'amore e del sesso… Angelo le colmerà il vuoto che ha nel cuore donandole la tenerezza e la dolcezza di cui ha bisogno. Tutti i suoi drammi interiori tuttavia, renderanno la sua vita ricca di alti e bassi finché non accadrà l'impensabile…

“La mia gioventù era stata dunque turbolenta, un continuo alternarsi di alti e bassi. Mi ero sempre sentita su una montagna russa ed ero dovuta crescere in fretta.”

Aura è giovane ed ha già conosciuto la sofferenza che l’ha resa vulnerabile ma vuole prendersi una rivincita sulla vita dopo aver passato infanzia e adolescenza segnate da eventi traumatici come l'abbandono del padre e le continue incomprensioni con la madre.   Il suo percorso è una montagna russa fatta di alti e bassi in cui l’autrice inserisce problematiche diverse, tra cui la bulimia che lei pensa di saper gestire da sola non rendendosi conto di aver bisogno di una mano. Quante volte ci capita di avere un problema e non lo ammettiamo?

“..non avevo bisogno di essere giudicata, ma solo di essere compresa e purtroppo la gente spesso giudica senza comprendere e questo non è di alcun aiuto.”

Così Aura si iscrive all'università e cerca di cambiare la sua esistenza, ma ogni giorno si ritrova ad affrontare i fantasmi del suo passato che la perseguitano e quando le capita di  incontrare le persone (apparentemente)  giuste, è sempre pronta a rimettere tutto in discussione perché le manca la fiducia negli altri e in se stessa.  Riuscirà nel suo intento di lasciarsi tutto alle spalle?


 Al suo fianco ci sono altri personaggi determinanti per lo svolgimento della storia, soprattutto perché saranno loro che faranno destare Aura dallo stato di trance in cui si trova.  Angelo, l’uomo a cui lei si affida ciecamente e la sua amica Elena che ahimè sono sì i personaggi principali ma si riveleranno il motivo del suo crollo psicologico.

“Angelo aveva spaccato il mio cuore in mille pezzi”

 Lo stile è scorrevole anche se è scandito da pochi dialoghi che a parer mio lo rende a tratti un po' noioso. L'autrice si concentra soprattutto sui pensieri di Aura che parla in prima persona, esprime i suoi sentimenti e il “mainagioia” che a quanto pare la perseguita. Avrei voluto scuotere Aura per farle aprire gli occhi e aiutarla a superare la sofferenza, lei così debole e fragile ma consapevole di non poterla dare vinta alla vita. Mi sono immedesimata in ogni situazione attraversando svariate emozioni, rabbia verso Angelo, l’uomo che le mancherà di rispetto ( non esiste proprio!). La delusione per la sua amica Elena, non ti aspetteresti mai un comportamento così dalla persona con cui ti confidi eppure a volte accade e fa male. E infine una gioia inaspettata per il ritorno di una persona speciale... Che ovviamente non vi svelerò.


Consiglio questo new adult a chi è alla ricerca di storie reali e a chi sta cercando di andare avanti nonostante tutto. Perché in fondo al tunnel c'è sempre la luce.

“Mi era stato detto sin da quando ero bambina, che ognuno raccoglie quello che semina, perché la vita è come una ruota che fa tornare indietro il bene o il male che si compie……nulla rimane impunito è solo una questione di tempo”





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