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venerdì 8 giugno 2018

THE CHATEAU di Tiffany Reisz


As the Jack-of-All-Wicked-Trades for a secretive French military intelligence agency, Lieutenant Kingsley Boissonneault has done it all—spied, lied, and killed under orders. But his latest assignment is quite out of the ordinary. His commanding officer's nephew has disappeared inside a sex cult, and Kingsley has been tasked with bringing him home to safety.

The cult’s holy book is "Story of O," the infamous French novel of extreme sado-masochism. Their château is a looking-glass world where women reign and men are their willing slaves. Or are they willing? It’s Kingsley’s mission to find out.

Once inside the château, however, Kingsley quickly falls under the spell cast by the enigmatic Madame, a woman of wisdom, power, and beauty. She offers Kingsley the one thing he’s always wanted. But the price? Giving up forever the only person he’s ever loved.

TRAMA TRADOTTA A CURA DI QUEENANNE

Considerato il tuttofare di una segreta agenzia militare di intelligence francese, il tenente Kingsley Boissonneault ha fatto di tutto, spiato, mentito e ucciso seguendo gli ordini. Ma il suo ultimo incarico è abbastanza fuori dall'ordinario. Il nipote del suo comandante è scomparso all'interno di una setta e Kingsley è stato incaricato di portarlo a casa sano e salvo.

Il libro sacro della setta è "Story of O", l'infame romanzo francese dell'estremo sadomasochismo. Il loro castello è un mondo di vetro dove regnano le donne e gli uomini sono i loro schiavi disponibili. O sono consenzienti? La missione di Kingsley è proprio scoprirlo.

Una volta all'interno del castello, tuttavia, Kingsley cade rapidamente sotto l'incantesimo lanciato dall'enigmatica Madame, una donna piena di saggezza, potere e bellezza. Lei offre a Kingsley l'unica cosa che ha sempre desiderato. Ma il prezzo? Rinunciare per sempre all'unica persona che abbia mai amato.
Tra i personaggi della serie degli Original Sinners Kingsley è senza dubbio il più interessante. Sarà la sua personalità complessa, il fascino francese, il fisico prorompente e l'aspetto superlativo, fatto sta che è Kingsley Edge nel tempo è diventato il sogno proibito di donne e uomini (perché no?) che bazzicano il suo club, L'Ottavo Cerchio. Kingsley è' il re del mondo sommerso e il padrone della Manhattan kinky. Chi ha letto la serie ha seguito passo passo la sua maturazione e sa con quanto ardore e tenacia egli abbia lottato per raggiungere il posto di comando nel mondo BDSM.


Partito come figura marginale (in THE SYREN le sue apparizioni si limitano a brevi interventi telefonici con Nora), nel corso della serie ha conquistato il posto di prestigio entrando di prepotenza nei cuori e nelle fantasie delle lettrici.

Di lui sappiamo quasi tutto: dal suo arrivo al Sant'Ignazio, alla nascita dell'Ottavo Cerchio, il club sadomaso più famoso d'America. Kingsley Boissoneault diventa Kingsley Edge, un vero e proprio boss, dal carattere di ferro e dai gusti ecclettici, leale con gli amici e spietato con chi prova a fregarlo. La sua vita è un'avventura continua, costellata da innumerevoli esperienze affrontate a viso aperto, senza timore delle conseguenze.

Grazie a Søren si scopre amante dell'estremo in tutte le sue forme. Da questo momento in poi il pericolo diventa fondamentale per la sua stabilità. Dopo la morte della sorella, King deve dà una svolta alla sua vita, lascia Søren, parte alla volta di Parigi e si arruola nella Legione Straniera facendo perdere le sue tracce. Di lui e delle missioni non sappiamo nulla a parte una, quella riportata nel romanzo.


THE CHATEAU racconta appunto l'ultima missione di un Kingsley ventiquattrenne, subito prima del congedo. Si tratta di una questione delicata: liberare il nipote del comandante tenuto prigioniero da una setta.

Il compito si preannuncia arduo dall'inizio, non è semplice, infatti, farsi accettare, ci sono regole da rispettare e test cui sottoporsi ma niente di tutto questo può fermare Kingsley. È lui il tipo giusto. L'indagine all'interno del castello porterà a scoperte inaspettate e la missione si trasformerà per Kingsley in una sorta di viaggio psicologico alla scoperta di se stesso.


Sono trascorsi ormai a sette anni da quando King ha lasciato Søren e il suo sadismo. La morte della sorella e il successivo senso di colpa lo hanno indotto ad allontanarsi il più possibile dall'unica persona che ha sempre amato e che lo conosce bene. Entrare nella Legione Straniera è stato il mezzo per espiare le proprie colpe e forse per ritrovare quel dolore che tanto gli mancava e di cui aveva bisogno. Di pericoli ne ha corsi tanti e ma in nessun caso il dolore si è avvicinato a quello provato quando si sottometteva anima e corpo al suo signore e padrone. Il pensiero di non poter più rivivere quella gloriosa e devastante esperienza si trasforma in un incubo ricorrente dal quale Kingsley non può e non vuole fare a meno.

"How do I find you again?" Kingsley asks. "Please, tell me before I wake."
"You don't find me," the boys says. "I find you."
"Find me then."
"When it's time."
"When will it be time?"
The boy in white moves his hands over the board as if to kiss him, but instead of a kiss, Kingsley is given an answer.
"When you find you."

Come si può vedere, anche quando non è presente fisicamente, Søren c’è come un'ombra, una sorta di supervisore dell’intera vicenda. Evocato costantemente, anche se solo con il pensiero, Søren finisce per influenzare le decisioni del suo ex amante. E non può essere diversamente perché, come ha detto la Reisz in un’intervista recente, Kingsley non esisterebbe senza Søren.


 L’ingombrante personalità di Søren viene messa a confronto con quella del personaggio femminile della storia, la donna dal fascino misterioso che tutti chiamano Madame. Come la protagonista di Histoire d’O, Madame vive nel suo castello circondata da altre donne pronta a vendicarsi rifacendosi sugli uomini delle violenze subite. Madame ha potere, sa manipolare le persone e si diverte a sottomettere e a umiliare. Il suo sadismo si avvicina a quello di Søren con il quale sembra avere diverse affinità. Proprio il tipo che sta cercando Kingsley.

"Many men have tried to find me," she said. "They never find me."
"I don't want to find you," Kingsley said.
"Tell me who you want to find," she said.
Kingsley closed his eyes tight and returned to his dream.
"I want to find me," he said at last.


Kingsley, pur non sottraendosi alle regole del posto, non dimentica il suo compito. Deve ritrovare il nipote del comandante e capire cosa sia realmente successo. Qual è il vero motivo del suo rapimento? E chi è davvero Madame? Sono questi i quesiti che assillano il nostro eroe e lo portano a non abbassare la guardia neanche quando la posta in gioco diventa ciò che lui ha sempre desiderato.

Home.
Family.
Children.
Everything he ever wanted. Everything. Every last thing. Except one thing.
[…]”I wouldn’t abandon my child for him.”

Malgrado la consapevolezza finalmente raggiunta e la possibilità di realizzare il suo sogno, Kingsley non dimentica il passato e la lealtà diventa il suo pregio migliore.

“Madame…” he said.
“Yes?”
“You never told me your real name.”
She laughed softly.
“Will you ever tell me your name?” he asked.
“Never no,” she said. “Why do you ask?”
“He told me his real name,” Kingsley said. “The first time we were together”

La Reisz ancora una volta è riuscita a stupirci tirando fuori dalla sua mente geniale un altro piccolo gioiello letterario. THE CHATEAU è un erotico psicologico, basato su una trama ben congeniata, scritta in modo sublime come solo lei sa fare. Mi piace il suo stile, è ricco di dettagli e preciso nei contenuti. I dialoghi, poi, sempre molto curati e intensi, sono fondamentali per la caratterizzazione dei personaggi. L’autrice ci mostra un lato di Kingsley che non avevamo mai visto ma che, unito agli altri precedentemente descritti, ci restituiscono un’immagine vera e matura del protagonista. Assistiamo così alla fine del ragazzo e alla nascita dell’uomo, il futuro Kingsley Edge. Concludo dicendo che è un vero peccato che non si dia la possibilità alla maggior parte dei lettori italiani di conoscere e godere di una buona lettura. Ma per chi ha la fortuna di leggere in lingua, dico di non lasciarsi scappare questa chicca.

Consigliatissimo!


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