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martedì 19 giugno 2018

THE PLEASURE di Silvia Carbone e Michela Marrucci



Madison cura un blog di fotografia, Essence, che è dedicato ai cinque sensi. Ai sensi è consacrato anche The Pleasure, il club esclusivo di Miami in cui lavora. Sembra mancarle solo l'uomo che sappia risvegliare in lei il fuoco della passione, almeno finché conosce Shad, che le strappa un bacio mozzafiato e poi la liquida con freddezza. Ma il corpo di quell'uomo è un piacere per la vista, il suo profumo ammaliante, il tocco delle mani inebriante, la voce roca capace di suscitare brividi sulla pelle, e il sapore... ah, il sapore indimenticabile. Sulla carta Madison è già sconfitta, ma la battaglia è lunga e lei non ha intenzione di cedere a un egoista senza cuore!
Madison è solo una ragazzina quando un evento stravolgerà il suo mondo: i suoi genitori perdono la vita in un incidente. Lo zio, quale unico parente in vita, non ha potuto esimersi dal prendersi cura di lei controvoglia, e dal canto suo Madison ha sempre avuto la testa sulle spalle cercando di gravare il meno possibile sull’unico parente rimastole. Decide di trasferirsi a Miami per frequentare l’esclusivo master in fotografia che potrebbe aprirle le porte di un roseo futuro. Ma si sa che i master non sono gratis e che la retta è piuttosto alta; i pochi soldi che ha ancora da parte le permettono di trovarsi un alloggio misero, per questo diventa urgente la necessità di un lavoro. Dopo diversi fallimentari colloqui di lavoro, un locale sembra essere interessato al suo curriculum, grazie al suo passato da cameriera in una tavola calda per mantenersi gli studi. Arriva sul luogo dell’appuntamento con un largo anticipo e del locale nemmeno l’ombra. Pensa di aver sbagliato posto, fino a quando non incontra un ragazzo al quale chiede informazioni sul The Pleasure scoprendo che si tratta dell’imponente struttura situata in mezzo all’oceano. Il ragazzo continua a dimostrarsi cortese e disponibile facendole da Cicerone e informando Madison che un traghetto partirà da lì tra pochi minuti. Per una blogger che ha consacrato la sua vita ai sensi, decidendo di usare proprio questa tematica per le sue foto, il The Pleasure si presenta come la grotta incantata di Alì Babà: una struttura che si sviluppa dall’alto in basso, dove ogni piano è dedicato a uno dei cinque sensi. L’incontro con la responsabile delle risorse umane si rivela proficuo e verrà ingaggiata per sostituire una ragazza per un importante evento che si terrà in quel locale tra pochi giorni. Unica regola fondamentale: mai salire al terzo livello, a meno che non si venga richiesti e/o convocati.

Aveva sempre considerato il Pleasure come un luogo rumoroso, fatto di voci sussurrate, di posate cadute e flûte tintinnanti.

Durante un servizio al ristorante, cui è dedicato il senso del “gusto”, incontra per la prima volta i proprietari del locale, Rafiq e Shad. Con quest’ultimo ha una sorta di incontro/scontro che lascia l’uomo senza parole per la risposta sempre pronta di Madison e che gli fa capire una cosa: quella donna dovrà essere sua. Inizierà una lunga battaglia di tentazioni, resistenze e cedimenti, amore, passione, gelosia, mentre un’ombra incomberà minacciosa sulla vita di Madison.

Era come essere investiti da uno tsunami di emozioni e prendere fuoco.

Silvia e Michela sono tornate a cavalcare l’onda con un romanzo che ha fatto il botto, esordendo in Harper Collins Italia per la collana E Lit. Ho letto le loro precedenti storie e ammetto che questo romanzo presenta una scrittura più matura, con personaggi ben delineati e argomenti trattati con grande cura.

«[…] dovresti superare questo senso di abbandono che provi ogni volta che parli dei tuoi genitori. Lo sai che non ti avrebbero lasciato se fosse dipeso da loro, vero?»
«Sì, certo. Ma quando hai sedici anni e ti vengono strappate le persone più importanti della tua vita, non è semplice. Ti porti dietro quella sofferenza per anni e non è vero che col tempo il dolore si attenua. Succede solo che ti abitui a sentire la loro mancanza e accetti la vita come ti viene offerta.»

Mi ha sempre affascinato la biologia e ammetto di aver studiato con avidità i capitoli dedicati ai cinque sensi che vengono chiamati in causa: udito, olfatto, vista, gusto e tatto.
Ora, il The Pleasure è strutturato proprio su livelli, a ognuno dei quali è dedicato un senso. Il piano dove lavora Madison è consacrato al gusto (si parla di un ristorante molto rinomato tra l’altro), al piano di sopra ritroviamo l’udito, quindi la discoteca dove erano soliti ritrovarsi anche i dipendenti fuori dall’orario di lavoro; l’immensa terrazza che domina Miami invece è dedicata alla vista. E poi ci sono quei piani accessibili solo se autorizzati, uno tra questi quello dedicato al tatto, ma non entro nei particolari per non togliervi il gusto della lettura. Quindi possiamo dire che per Madison è stato come una sorta di richiamo.
A tal proposito voglio parlarvi un po’ dei personaggi. Ho apprezzato molto questo personaggio femminile fortemente indipendente che cerca in tutti i modi possibili e immaginabili di raggiungere il suo sogno. L’apertura del blog “Essence” è stato quel primo passo che le ha dato la carica giusta per fare sempre meglio, alla ricerca della perfezione e dell’accuratezza di ogni singolo dettaglio. Ed è ammirevole come non permetta a “nessuno” di interporsi fra lei e il suo sogno.
Shad è un altro bel personaggio. Arrogante, egoista, e con quei tratti mediterranei che lo rendono estremamente affascinante. Ha un rapporto conflittuale con il padre e questo lo porta ha rinnegare parte di quello che è. Non si è mai legato a nessuna sentimentalmente, ma sente che Madison gli smuove quel qualcosa dentro che lo spinge a volerla sentire solo sua, mostrando gelosia nei confronti di qualsiasi altra persona parli con Madison. Il suo cambiamento sarà palpabile, il modo di rivolgersi alla sua donna dolce e romantico, spingendosi in un territorio a lui sconosciuto che lo spaventerà non poco.

«Avremmo potuto essere due estranei in due città diverse. Avrei potuto non conoscere il tuo viso e non udire mai il suono della tua voce quando ti arrabbi, o quello della tua risata. La vibrazione celestiale dei tuoi gemiti quando t’inarchi verso di me, verso il nostro piacere. Avrei potuto non essere l’amore della tua vita. Ma se un giorno, fra le vie di Boston, o Miami o qualsiasi altro luogo della Terra ti avessi incontrato, incrociando i tuoi occhi, la mia anima ti avrebbe riconosciuto. Perché noi ci apparteniamo.»

Tratto caratteristico del romanzo è che è raccontato tutto in terza persona, senza prediligere un unico pov, ma dando al lettore una panoramica di quanto avviene a 360°, senza mai annoiare e tenendo alta la concentrazione. Un romance pieno di sentimenti, passione, mistero e suspense in grado di catturare l’attenzione del lettore.
Lettura iniziata come sempre a scatola chiusa e ammetto di essere rimasta soddisfatta della scelta, anche se avrei voluto sapere qualcosa in più sul The Pleasure, avrei voluto accompagnare Madison nella scoperta di ogni singolo piano, mi sarei aspettata più curiosità da parte sua vista l’importanza dei sensi nella sua vita. So che le autrici hanno sempre dovuto limitare il numero di battute su richiesta della casa editrice precedente, ma ora avete la possibilità di spingervi oltre, non abbiate paura di osare di più ;)
Grazie per questo viaggio sensoriale, grazie per avermi fatto conoscere Shad e Madison, grazie per le emozionanti storie che regalate ai vostri lettori.

«Io non ti lascerò cadere, perché voglio prendermi cura di te.»



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