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martedì 23 aprile 2019

QUANDO L'AMORE FA VOLARE di Patrisha Mar


Virginia è innamorata, senza essere ricambiata, di Alessandro, il più caro amico di suo cognato. Lui è il suo Clark Kent, il suo supereroe senza mantello: veterinario, aspetto vagamente nerd, occhiali da vista e non particolarmente alto, per la precisione più basso di lei. Ma Alessandro, dopo una grande delusione d’amore, si è convinto che le donne sia meglio tenerle a distanza, perché portano solo guai. Tollera l’amicizia con Virginia perché non ha alcuna complicazione sentimentale. Lei, d’altra parte, continua a stuzzicarlo per dimostrargli che, anche se in passato è stato ferito, la vita è troppo bella per trascorrerla chiudendo a chiave il cuore. E quando Alessandro la assume temporaneamente come segretaria del suo ambulatorio, Virginia crede che sia finalmente arrivato il momento di far crollare tutte le sue difese. Riuscirà a fargli capire che non serve avere un mantello per essere dei supereroi?

Virginia è innamorata da sempre di Alessandro: complice un appuntamento al buio combinato da sua sorella e da suo cognato. Per lei, Alessandro è tutto, una sorta di Clark Kent ma senza super poteri, un nerd che ama gli animali e che di professione fa il veterinario. Cosa ci trova Virginia in un uomo che non è particolarmente alto, anzi più basso di lei, e che non sa cosa significa palestra? Non sa spiegare l’attrazione che prova nei suoi confronti, sa solo che ne è innamorata persa e pur di stargli vicino diventa la sua migliore amica e confidente.
Alessandro, d’altro canto, non è un latin lover, anzi il suo esatto opposto. Dopo una bruttissima delusione d’amore, ha deciso di chiudere a chiave il suo cuore e di tenersi ben lontano dal genere femminile. Evita gli appuntamenti e di conseguenza le donne, ma sembra provare simpatia per quella ragazza piena di vita e di colori solo perché non si sente implicato a livello sentimentale. Ahimè, è anche consapevole dei sentimenti di Virginia, ma nonostante questo non riesce ad allontanarla; trova piacevole la sua compagnia e a differenza delle altre donne, lei è sempre pronta ad ascoltarlo.
Ma cosa succede se fattori esterni gli facessero aprire gli occhi sui sentimenti che prova? Virginia sarà ancora là ad aspettarlo, o deciderà che è arrivato il momento di voltare pagina e interessarsi a chi sembra essere realmente attratto da lei?

Confermo la regola che a volte è meglio rimanere a letto piuttosto che affrontare a testa alta tutte le assurdità che il destino, questo simpatico burlone, prepara per noi.

Lo ammetto… è il primo romanzo che leggo di questa autrice, anche se ho già avuto modo di conoscerla personalmente. Ma da forte sostenitrice del made in Italy ho deciso di buttarmi a capofitto in questa storia, e non credo di ricordare un altro libro che, recentemente, mi abbia fatto fare le ore piccole. La scrittura di Patrisha Mar è scorrevole, lineare, fluida, fresca, originale, in grado di coinvolgere il suo lettore a 360 gradi.
Ho amato la storia di Virginia e di Alessandro, complici anche i capitoli a pov alterni che permettono di immedesimarsi nei protagonisti e vivere le loro sensazioni ed emozioni. Ho apprezzato la scelta di una protagonista femminile forte e decisa, che sa quello che vuole e fa di tutto per ottenerlo, anche se questo significa esporsi, mettere a nudo la propria anima e il proprio cuore. Non credo di aver mai trovato in un libro due personaggi che sembrano essere l’uno l’antitesi dell’altro.
Da una parte abbiamo Virginia, una ragazza di 24 anni che crede fortemente nell’amore, o meglio nei suoi sentimenti per Alessandro, anche se lui non sembra accorgersi di lei. Lettrice accanita e grande sognatrice, non può fare a meno di sognare ad occhi aperti il giorno in cui il suo eroe finalmente si dichiarerà. Cresciuta da genitori dalla mentalità aperta, ha un rapporto stupendo con la sorella, si raccontano tutto e si prendono sempre cura l’una dell’altra. Virginia è la persona che vorresti avere come amica: dolce, solare, disponibile, pronta a gioire dei tuoi successi e a fornirti una spalla su cui piangere. Vive e soprattutto vede la vita come un grandissimo arcobaleno, dove i colori predominanti sono accesi e dove il grigio e il nero non sono nemmeno opzionabili.

Inutile girarci intorno. Amo davvero Alessandro Gualtieri. È più basso di me, i suoi fianchi non sono magri come quelli di un modello di mia conoscenza, e probabilmente sotto tutte le polo che indossa non ha neppure muscoli scolpiti e palestrati. Nasconde sempre se stesso e i suoi occhi dietro una montatura demodé.
Eppure lo adoro, con ogni fibra di me, lo amo disperatamente per la sua ironia spiccata, per l’intelligenza che trasuda, per il suo essere se stesso sempre, anche quando non è una buona idea.

Dall’altra parte invece troviamo Alessandro, che si discosta molto dai canoni maschili che spesso ricerchiamo in un romanzo. Lui è qualche centimetro più basso di Virginia, odia usare le lenti a contatto preferendo la pesantezza della sua montatura, ama i cibi semplici, preferisce la compagnia degli animali piuttosto che fegli umani, e prova una sorta di repulsione per il genere femminile. Ora voi starete pensando "Sarà mica gay"? Assolutamente no! È solo che la nostra autrice ha voluto dar voce a quella parte maschile che noi spesso non vediamo: anche gli uomini soffrono per amore! Ebbene sì, avete letto giusto. Alessandro è una persona ferita, che sta provando a rimettere insieme i pezzi del proprio cuore andato in frantumi qualche anno prima. Una batosta da cui non sembra mai essersi ripreso. E al contrario di Virginia, lui è musone, vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, odia i posti affollati, ha un rapporto tollerabile con i genitori, odia i pranzi di famiglia, è scostante e le uniche persone che sembrano tollerare il suo caratteraccio sono il cugino Daniel, la moglie Sara e ovviamente Virginia. Per lui non esiste una scala di colori vasta, esistono solo il bianco e il nero, forse forse qualche sfumatura di grigio.
Non potrete fare a meno di amare anche voi Virginia e saranno tante le volte che vorrete prendere Alessandro dalle spalle per scuoterlo da quel suo stato di torpore, per fargli capire che non tutte le donne sono uguali e che un cuore spezzato può sempre essere aggiustato. Mi si è stretto il cuore ad assistere a questa dolcissima e tenera danza del corteggiamento portata avanti da Virginia; è stato bello leggere la sua determinazione nel conquistare a tutti i costi il cuore del cupo Alessandro. Sarà riuscita a conquistarlo e a portare un po’ di luce nella sua buia vita? Non vi resta che leggerlo per scoprirlo.


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