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lunedì 1 ottobre 2018

101 MODI PER DIRE TI AMO di Valentina Vanzini


È il giorno più bello della vita di Samantha: sta per firmare un contratto milionario con la società di consulenza finanziaria per cui lavora e presto otterrà non solo un assegno sei zeri, ma anche il ruolo di socia. Tutto sembra filare liscio sino a quando non riceve una telefonata. È la sua sorellastra, Chiara, che minaccia di suicidarsi. Samantha non la vede da dieci anni, ma quando finirà in ospedale sarà costretta a lasciare Milano e partire in direzione della Toscana. In breve tempo lei, convinta vegetariana e ragazza di città, si troverà catapultata in un casale sperduto fra le campagne della Val D'Orcia, fra mucche, letame e telefoni che non prendono. Con lei due nipoti che nemmeno conosce: Clara, adolescente perennemente arrabbiata, e Giulio, piccolo genietto di sei anni che parla sempre troppo. A peggiorare le cose ci pensano un vicino stronzo (ma maledettamente sexy) e il suo cane arrapato. Fra momenti comici, colpi di scena e tanto romanticismo, Samantha proverà a salvare il casale di famiglia dal pignoramento e ad aprire il suo cuore all'amore, scoprendo che non esiste uno, ma 101 modi per dire "ti amo" alle persone che abbiamo accanto.
Samantha è una donna in carriera, il suo lavoro nel mondo della finanza viene prima di tutto, veste firmata dalla testa ai piedi, non ha un capello fuori posto e quando riceve la chiamata di sua sorella Chiara, la sua vita prende una piega diversa.

“Il fatto è che io devo proprio tornare a Milano” provo a spiegargli con una certa agitazione “Non posso proprio restare qui, anche se volessi”. E non voglio.

È costretta a trasferirsi in un paesino dimenticato da Dio e badare ai suoi nipoti: un bambino e un'adolescente in una tenuta di campagna dove non prende il telefono, tra il fango e il letame e un vicino invadente.

“La parola “zia” mi provoca un brivido di paura lungo la schiena. Questo deve essere il figlio di Chiara, ha lo stesso visetto buffo che aveva lei da ragazzina. “Allora?” la ragazza incrocia le braccia, sbattendo i piedi con impazienza. E lei deve essere la figlia. Stessi capelli lunghi e rossi, stessi occhi azzurri.”


“….il mio sguardo si sposta automaticamente sull’unico adulto della combriccola, che mi sta guardando in cagnesco. Il tizio è scalzo e a petto nudo, la faccia non riesco a vederla bene, visto che non fa altro che strofinarsi gli occhi con le mani, ma intravedo una bella mascella squadrata con l’ombra di una barba e un naso dritto e importante.”


Francesco è il ragazzo della porta accanto, è un tipo che attira l'attenzione, sicuro di sè, tutte le donne del paese cadono ai suoi piedi, solo Samantha crede di resistere al suo fascino anche se inevitabilmente l'ha squadrato dalla testa ai piedi. Il loro è un rapporto di odi et amo, all’inizio sono molto scontrosi e sempre pronti a lanciarsi frecciatine, si scopre successivamente che questo loro atteggiamento era solo un modo per mascherare sè stessi e se non fosse stato per lui sarebbe andato tutto in malora.


I nipoti di Samantha, Giulio e Clara, hanno un ruolo importante in questa storia perché saranno loro a "trasformare" la zia che addirittura si affezionerà a quel posto.
Il pov è alternato ma non si capisce né il momento in cui cambia né chi sta parlando, sarebbe stato meglio mettere un titolo all'inizio di ogni capitolo in modo che si capisse lo scambio tra i due personaggi: il punto di vista di Samantha e quello di Francesco. Mi è risultato difficile comprendere subito chi stesse parlando. La storia è scritta in modo semplice, il linguaggio è informale condito con parolacce, usate molto da Samantha che essendo molto testarda, permalosa e ansiosa, si arrabbia in fretta.  La cosa che, sfortunatamente, mi ha rallentato la lettura è stato il ritrovamento di refusi grammaticali che non sono passati inosservati. Nel complesso, comunque, è una storia semplice e carina, a tratti è anche ironica, infatti in alcuni punti la risata non manca. Consiglierei questo libro a tutti quelli che vogliono immergersi nella vita di qualcun altro, alla fine il succo è che anche le persone come Samantha che vanno avanti con i paraocchi dedicandosi solo alla propria vita e al proprio lavoro, scoprono di avere altre priorità. Per stuzzicare la vostra curiosità vi lascio con una domanda: “Samantha lascerà il suo lavoro che tanto ama o si trasferirà nel paesino dimenticato da Dio?”


2 commenti:

  1. La tua recensione mi ha fatto ricredere sulla trama che appariva un po' banale ai miei occhi. Questa scelta che la protagonista deve compiere rappresenta un po' i nostri dubbi quotidiani nel nostro piccolo....

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  2. Samantha è l'esempio che bisogna andare oltre le apparenze... spero di averti incuriosita =)

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