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venerdì 26 ottobre 2018

IL NOSTRO MOMENTO IMPERFETTO di Federica Bosco



La vita non rispetta mai i piani, e Alessandra lo scopre nel peggiore dei modi. Credeva di avere tutto sotto controllo: il lavoro come docente di fisica all'università, una famiglia impegnativa ma presente, un uomo solido al fianco, un'esistenza senza scossoni che, varcata la soglia dei quarantanni, le regala una stabilità agognata a lungo. Una stabilità che crede di meritare. Finché il castello di carte crolla per un colpo di vento inaspettato. Un colpo di vento che spalanca la finestra e travolge tutto, mandando in pezzi la sua relazione d'amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, all'autostima e all'illusoria certezza di conoscere l'altro. La tentazione, allora, è di tirare i remi in barca, di smettere di provare, perché il dolore è troppo forte, ma è proprio fra i dettagli stonati della vita che le cose accadono e l'improvvisa custodia dei due nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio è da tempo riposto in soffitta, portando con sé una rivoluzione imprevista, fatta di richieste di affetto e di rassicurazione e di lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. E così che Alessandra incontra Lorenzo, un uomo dall'ottimismo senza freni, anche se fresco di divorzio con un'ex moglie perfida e una figlia adolescente, capricciosa e viziata. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono, perché la paura è tanta e troppe le difficoltà, e ci vuole coraggio per azzardare un percorso sconosciuto che rischia di portarti fuori strada, ma ti permette di ammirare panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto.

Basta un attimo per far andare a rotoli la vita,
basta un attimo per ricominciare.

Federica Bosco torna con la storia di una donna e il coraggio di stravolgere la sua vita, rischiando tutto e rischiando troppo per cercare di raggiungere la felicità più pura, quella che ti mette accanto dei figli e un amore che ti completa.

“Credevo che, dentro i cassetti chiusi a chiave, le certezze rimanessero intatte,
avvolte in candida e delicata carta velina.
Credevo che le promesse fossero incise nella roccia.
Credevo che «per sempre» fosse più di «oggi e domani».
Credevo che gli amici dicessero la verità vera.
Credevo.”

La vita di Alessandra viene stravolta in un attimo, un messaggio indesiderato ha cancellato la sua “storia d’amore” con Nicola. In quel piccolo lasso di tempo è crollato tutto e si ritrova in un marasma di emozioni in cui ambientarsi per non annegare.


Ale viene letteralmente travolta dagli eventi. Dopo aver sofferto tremendamente per quel pezzo di cacca del suo ex, ritrova sollievo occupandosi dei suoi nipoti Apollo e Tobia che hanno un disperato bisogno di affetto e di stabilità. La loro mamma è uno spirito libero, si lascia sopraffare da un progetto di fotografia e si trasferisce momentaneamente a Berlino, lei è lì a godersi la vita e loro sono con la zia a doversi abituare a un altro stile di vita. Eppure, il tempo cura, guarisce e crea un legame indissolubile.
“La percezione della realtà come la viviamo è del tutto illusoria.”

Mentre si prende cura dei suoi nipoti, Ale, non si occupa dei suoi problemi ma pensa solo al fatto che non ha figli, che li vorrebbe e ora è in menopausa e si dedica a loro con tutta se stessa. L’invasata di sua sorella, però, torna e si riprende i bimbi lasciando Ale nel pieno di un’altra crisi. Qualcosa è cambiato in lei, perché ora nel suo cuore e nel suo letto c’è spazio per uomo che ha incontrato in piscina, Lorenzo, separato ma con una figlia che causerà loro dei problemi non indifferenti, che si metterà tra di loro rischiando di rompere gli equilibri già precari. In realtà in questo romanzo si intrecciano diverse storie e molti personaggi ma il collante è sempre solo Ale che, nella sua fragilità, impara a gestire tutto e tutti, lei che era sempre stata la figlia perfetta che non sbagliava mai, a un certo punto si ferma, si guarda intorno e inizia a fare errori.


“L’universo, e tutto ciò che è intorno a noi, è solo una sorta di miraggio. Un immenso ologramma di cui facciamo parte, dove percepiamo la realtà come solida, ma il nostro corpo e tutti gli oggetti che ci circondano sono di fatto un insieme di onde e vibrazioni che si respingono impedendoci di passarci attraverso.”

Solo così, sbagliando e rimettendo in discussione la sua vita, tornerà a vivere davvero.

Il ritmo è scandito dal succedersi degli eventi, non si fa in tempo a gioire per qualcosa che subito ti ritrovi a soffiarti il naso o a inveire contro Lorenzo, perché è vero che il momento in cui si incontrano è imperfetto, ma riusciranno a ribaltare la situazione e renderlo perfetto?
L’autrice non si è smentita neanche stavolta, ha affrontato temi che alla fine della lettura lasciano un segno dentro, un motivo di riflessione in più che porta il lettore a chiedersi: “e io che cosa avrei fatto?”. Alessandra è di certo il mio personaggio preferito, lei che cade, tocca il fondo e poi si rialza più forte che mai.

“Ci respingiamo solo perché è l’unico modo che abbiamo per stare uniti, questo ci insegna la fisica.”

Si prende cura di due bambini non suoi a cui dona amore e stabilità, si innamora di Lorenzo, un uomo con una figlia adolescente, viziata e capricciosa e una ex moglie che continua a dare del filo da torcere e ha una sorella fuori di testa che arriverà a tentare il suicidio. È troppo da sopportare. Già. Dove avrà trovato la forza per stare dietro a tutto ciò? La risposta l’ha trovata dentro di lei, tutto viene dalla sua voglia di ricominciare a mettersi in gioco, senza darsi per vinta e se era bastato un attimo a mandare tutto all’aria, ci vorranno milioni di attimi per sistemare la vita di tutti.

“E quella notte capii che eravamo diventati una famiglia.
Allargata, stravagante, sicuramente complicata, ma una famiglia.
Guardai Lorenzo con amore e riconoscenza.
Li avevamo salvati, li avevamo salvati tutti.”

Ogni tanto fa bene leggere un libro che parla della forza delle donne, anche quando pensiamo di essere fragili dobbiamo ricordarci che nel profondo dell’anima abbiamo una potenza che aspetta solo di essere mostrata a tutti.


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