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venerdì 19 ottobre 2018

Ripartire da zero di Jay Northcote


Ricominciare da capo non è facile, ma Ben è pronto a vivere la sua vita come l'uomo che sarebbe dovuto essere.
Ben è transgender, ed è tornato all'università dopo i trattamenti ormonali e l'operazione al torace. I suoi nuovi coinquilini non sanno nulla della sua storia, e lui preferirebbe che le cose rimanessero così. Sta ricominciando da zero e la sua vita è finalmente sul binario giusto, tranne per quanto riguarda il romanticismo; l'idea di uscire con degli uomini come uomo è esaltante, ma anche terrificante, perché se vuole avere un ragazzo gli dovrà rivelare il suo segreto. Sid è attratto da Ben fin dal momento stesso in cui lo incontra. Di solito ottiene quello che vuole… in tempi brevi, se non subito. All'inizio Ben sta in guardia, e Sid non è abituato a vedere rifiutare le sue avance. Alla fine riesce ad aprirsi la strada nelle difese di Ben a forza di fascino, e lo aiuta nel suo viaggio di risveglio sessuale. Per lui non ha importanza che Ben sia trans. È attratto dalla persona, tutta intera, e non si preoccupa di quel che c'è – o non c'è – nei suoi pantaloni. Stanno bene insieme, e tutti e due si stanno innamorando alla svelta, ma le insicurezze di Ben continuano a mettersi di mezzo. Se Sid riesce a convincerlo che vuole davvero impegnarsi, Ben riuscirà finalmente a mettere a rischio il proprio cuore?
Mi sembra doveroso premettere che amo particolarmente questo autore e questa serie e che, non riuscendo ad attendere la traduzione di questo libro, l’ho letto prima in lingua originale. Posso quindi dire che la Quixote ha fatto davvero un ottimo lavoro rendendo giustizia a una storia che si discosta dal classico romance m/m, ma che proprio per questo motivo andrebbe letta.

Al di là della dolcissima storia d’amore che nasce tra i due protagonisti, il percorso di accettazione ed identificazione di Ben è davvero un punto molto importante della narrazione. Ben è un ragazzo trans, ha affrontato un’operazione e una terapia ormonale per potersi finalmente riconoscere allo specchio senza più sentirsi prigioniero di un corpo per lui estraneo. Le sue cicatrici, non solo fisiche, ma soprattutto psicologiche, lo rendono un personaggio molto complesso e il suo interagire con Sid mette in luce quanto anche quest’ultimo abbia una sensibilità diversa dalla maggioranza delle persone. Ci vorrebbero più Sid a questo mondo. All’inizio sembra il classico ragazzo che ama andare a ballare e alzare il gomito, sempre in cerca di qualche sveltina e impegnato a godersi la vita al massimo. Il suo cambiamento quasi radicale quando si scopre davvero attratto da Ben è davvero dolce. Essere nei panni di Ben non dev’essere affatto una passeggiata, ma anche quelli di Sid non sono facili da vestire. Sid è gay al mille per mille, non ha ma provato attrazione per le donne, ma in Ben vede solo un ragazzo attraente e gentile che lo fa sentire felice come mai prima. Dire che la componente sessuale passi in secondo piano non è comunque esatto perché Sid scopre come l’universo trans sia intrigante e come Ben lo ecciti così com’è anche se diverso da ciò che la società identifica come “uomo”. Le scene hot non si risparmiano e, a mio parere, intrigano tanto quanto quelle etero e quelle prettamente m/m.
I pov alternati permettono l’approfondimento di entrambi i protagonisti, conoscendo così Ben con la sua fragilità e le sue insicurezze, il suo essere combattuto tra l’attrazione per Sid e l’invidia che gli suscita il suo corpo perfetto. Sid, dal canto suo, teme di rappresentare solo una parentesi per Ben, che dopo di lui il ragazzo voglia sperimentare anche con altre persone; teme di farlo scappare con una mossa sbagliata e di non essere abbastanza per lui. 
Di per sé la storia è piuttosto semplice: due ragazzi si incontrano a una serata tra amici, si piacciono, si scambiano i numeri ed iniziano a frequentarsi. Peccato che nulla sia davvero semplice nella vita, soprattutto per un ragazzo ftm gay. Questo libro, a mio parere, sensibilizza anche il lettore riguardo una tematica che spesso viene lasciata nell’ombra, quella T della sigla LGBT è troppo spesso dimenticata, ma racchiude un mondo che merita i propri spazi e la propria dignità.
Insomma, si tratta di una lettura che mi sento di consigliare caldamente anche se per certi versi non ricade propriamente nel genere m/m. Imperdibile per chi ha apprezzato i libri precedenti della serie (“Una mano amica”, “Come innamorati”, “La pratica rende perfetti” e “Guardare e volere”) visto che ritroveremo qui gli altri coinquilini che vanno avanti felicemente con le loro storie. Così come imperdibile sarà il prossimo libro, le cui basi vengono già gettate e riguarderà Johnny, amico ed ex coinquilino di Sid, e Ryan, coinquilino di Ewan. Sono dell’idea che ne vedremo ancora delle belle.


Le cicatrici sul petto ormai erano sbiadite, linee pallide invece del rosso furibondo dell'inizio, ma erano ancora chiaramente visibili perché aveva pochissimi peli sul petto per coprirle. Ci passò sopra le dita. Non gli davano fastidio. Erano parte di quel che lui era, ferite di guerra per le battaglie della sua vita. Aveva combattuto duramente per essere sé stesso, ed era fiero delle cicatrici che disegnavano sulla sua pelle la mappa di quel viaggio.


Non si era mai sentito così prima. Essere con Sid in quel modo, due uomini assieme, era così dolorosamente giusto. Anche quando aveva sperimentato eccitazione sessuale e soddisfazione nel suo corpo ‘femminile’, c'era qualcosa che mancava. Adesso, perfino senza alcune delle parti anatomiche che la società poteva pensare fossero indispensabili per un uomo, si sentiva completo.

Jay vive appena fuori Bristol, nel West England. Viene da una famiglia di scrittori, ma ha sempre pensato che con lui il dono per la scrittura narrativa avesse saltato una generazione. Ha passato anni a scrivere solo e soltanto email, articoli, o contenuti internet. Un giorno ha deciso di provare con un racconto, giusto per vedere se ne era capace, e ha scoperto che dava dipendenza. Non ha più smesso di scrivere da allora.
Jay è transgender, e in precedenza era noto come ‘lei’.



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