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mercoledì 24 ottobre 2018

Impronte d'amore di M.J. O'Shea


A Austin Lloyd forse manca una laurea, ma è bravissimo a curare gli animali che frequentano il suo salone di toelettatura. In amore non ha fortuna, però, e la sua famiglia vorrebbe che si trovasse un brav’uomo. Austin e il suo golden retriever, Maggie, non potrebbero essere più d’accordo.
A causa della sua famiglia complicata e del suo passato difficile, Evan Partridge non è bravo a far avvicinare le persone, ma al suo carlino Dexter piace davvero tanto il proprietario del salone di bellezza per animali.
Austin ed Evan non cominciano con il piede giusto, ma il loro rapporto di amicizia si trasforma piano in qualcosa di più. Purtroppo, il carattere riservato di Evan rischia di rovinare la loro relazione, e l’amore che sta sbocciando tra di loro viene quasi distrutto dall’arrivo di sua sorella.
Non parlarsi li fa soffrire, ma Evan non sa come continuare a frequentare Austin e al contempo aiutare la sorella: l’unica cosa che sa è che deve provare a farlo. Riconquistare la fiducia di Austin richiederà però parecchio impegno.

Ho già avuto modo di conoscere questa autrice, i suoi libri sono solitamente molto belli con situazioni angst che portano poi al meritato lieto fine tra sospiri di sollievo e sorrisi travolgenti. Questa storia, però, io l’ho trovata sciapa, perdonatemi il termine. Rispetto ad altre, i protagonisti paiono sottotono, viene dedicato troppo tempo al loro conoscersi ed avvicinarsi per poi chiudere troppo velocemente dopo il momento di “crisi” che li fa allontanare.
Lo stile di M.J. O’Shea è sempre scorrevole e la scrittura molto buona, fatti che rendono sempre piacevole la lettura dei suoi romanzi. L’alternarsi dei pov tra Evan ed Austin permette al lettore una buona conoscenza dei personaggi anche se, a volte, rimane troppo superficiale.
La storia è molto semplice: due uomini si incontrano, subito si scontrano, poi diventano amici ed infine amanti. Viene lasciato molto spazio alle prime fasi della loro conoscenza mentre la narrazione si velocizza molto dopo che, finalmente, Evan si decide ad ammettere di voler essere più che un amico per Austin.
L’arrivo della problematica sorella di Evan mette a repentaglio la loro storia appena sbocciata e lì nascono le incomprensioni e sale il nazismo per la nuova venuta. Austin è veramente un santo nel comportarsi con i fratelli Partridge, solo il piccolo Dex si salva in quella famiglia.
Insomma, non voglio raccontare tutto quel che accade per non togliere il piacere della lettura, ma ammetto che da questa scrittrice mi sarei aspettata qualcosa di più. Una storia bella e scorrevole, anche divertente, ma senza quel turbinare di emozioni che solitamente pervade i libri di questa autrice.

Evan si ritrovò a sorridere davanti a quella scena come non sorrideva da anni. Rise quando Dexter si agitò così tanto da inciampare nelle sue stesse zampe, e applaudì quando Scout scappò da Austin che cercava di afferrarla.
Era uno di quei momenti magici, quelli che di solito Evan vedeva nelle serie televisive. Uno di quelli che aveva sempre pensato non potessero essere veri.


“Ho scoperto di voler fare delle cose con te che non ho mai voluto fare con nessun altro. Ci penso tutto il tempo, a tutti i giorni che voglio passare con te. Per favore, dimmi che non è troppo tardi.”

M.J. O’Shea non riesce a stare lontana da nessun festival musicale, pennello o corona di fiori. Le piacciono la pioggia e una bella tazza di tè, le giornate sulla spiaggia, la musica, i colori brillanti, ma soprattutto una serata trascorsa a rilassarsi in compagnia di un bel libro.
Ѐ nata sul Pacifico nordoccidentale ma, sebbene viva ancora lì e sia un posto che ama, M.J. ha un cuore vagabondo. Per questo motivo, inserisce nei suoi libri tutti i suoi sogni su posti lontani e persone fuori dal comune.
Tranne quando fa quello che capita a ogni viaggiatore… tornare a casa.

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