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mercoledì 2 ottobre 2019

NEVERNIGHT. Mai dimenticare di Jay Kristoff



Dall’osannato autore australiano Jay Kristoff, la trilogia fantasy più innovativa del decennio.

«Una ragazza chiamata da alcuni la Figlia Pallida. L'Incoronatrice. Il Corvo»

Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un’arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici – e gli amici – più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all’omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

(Immagini Fanart prese dal Web)

Ho avuto il piacere di leggere, grazie a Mondadori Oscar Vault, il primo libro degli accadimenti di illuminotte, ossia Nevernight, mai dimenticare di Jay Kristoff. L'intera trilogia è uscita il 3 settembre scorso e già mesi prima di questo attesissimo evento, se ne è parlato molto. Per quanto mi riguarda, quando si parla allo sfinimento di un libro, di solito la mia curiosità svanisce e se non succede, come in questo caso, ho voglia di constatare da me la magnificenza di tale opera. E se il libro è piaciuto a tutti, potete stare certi che quasi sicuramente a me non piacerà. Quasi.
Infatti questa volta mi sono uniformata al gregge e... mi è piaciuto tantissimo!
Ma vediamo di cosa si tratta.

"Mai tirarsi indietro. Mai avere paura. E mai, mai dimenticare" 



La protagonista della storia è Mia Corvere. All'età di dieci anni assiste alla morte di suo padre, condannato per tradimento. In seguito, anche la madre e il fratellino vengono rinchiusi nella prigione. Mia viene catturata con l'ordine di essere uccisa. Riesce a fuggire dai suoi aguzzini, ma si ritrova sola e spaventata. Da quel momento in poi tutta la sua vita, ogni cosa che farà ruoterà intorno al suo unico obiettivo: vendicare la morte del padre.
Mia è una tenebris in grado di padroneggiare le ombre e di nascondersi in esse, accompagnata dal suo fedele umbragatto (un gatto fatto anch'esso di ombre) Messer Cortese. A sedici anni giunge alla Chiesa Rossa, una specie di accademia in cui vengono forgiati i più brutali assassini. Questo servirà a formarla, fortificarla e prepararla per riuscire a soddisfare il suo desiderio di vendetta nei confronti degli uomini che hanno distrutto la sua famiglia. 

"I libri che amiamo, ci amano a loro volta. E proprio come noi segniamo certi passi sulle pagine, quelle pagine lasciano il loro segno su di noi. Lo posso vedere in te, come sicuramente tu lo vedi in me. Tu sei una figlia delle parole. Una ragazza con una storia da raccontare."


E qui mi fermo, ho detto troppo e non ho detto niente. Il primo romanzo della trilogia è suddiviso a sua volta in tre libri, ognuno racchiude una macrosequenza della storia. Nel primo libro si alternano passato e presente, e ci viene fornito un quadro generale. Nel presente osserviamo una Mia sedicenne e seguiamo il suo percorso per arrivare alla Chiesa Rossa, mentre nel passato vediamo i ricordi della Mia bambina, episodi che l'hanno portata ad essere ciò che è oggi.
Nel secondo libro arriviamo all'accademia e assistiamo all'addestramento di Mia e degli altri accoliti. E, infine, nel terzo si parla dell'iniziazione... o forse no.

"Quando tutto è sangue, il sangue è tutto"


La storia è densa di avvenimenti, ricca di particolari e di personaggi che si muovono sulla scena. Mister Kristoff ha dato vita a un mondo immaginario che possiamo ritrovare a metà strada tra Venezia e l'Antica Roma. Nulla è lasciato al caso, tutto ciò che è stato partorito dalla mente di quest'uomo è straordinario. I personaggi sono caratterizzati egregiamente e le ambientazioni sono suggestive ed evocative.
Il linguaggio utilizzato è senza filtri, irriverente, spesso scurrile. Ma perfettamente inserito in un contesto dall'atmosfera oscura, cupa, a tratti inquietante. Durante la lettura percepirete l'odore del sangue che impregna le pagine, sentirete sulla vostra pelle le ferite inferte ai personaggi. Quella di Mia è una storia che entra dentro e scava nel profondo. Mia ha covato rabbia e rancore per tanto tempo e la sua sete di vendetta è l'unica cosa che l'ha tenuta in vita. La sua anima è ridotta a brandelli. Messer Cortese, che si nutre delle paure e degli incubi di Mia, l'ha aiutata a diventare esattamente com'è: spietata, coraggiosa e fredda. Sembra che stia parlando di un personaggio orribile al quale sarebbe impossibile affezionarsi. Eppure lo farete, la magia sta proprio in questo e non aggiungo spoiler.

"Più brillante è la luce, più cupa è l'ombra."


Qui c'è tutto: dolore, morte, sesso e tradimento. Temi come la famiglia, la vendetta e la consapevolezza di sé. Sconsiglio, dunque, la lettura di questo libro ai deboli di stomaco, alle persone facilmente impressionabili. Non è un YA ma le emozioni non mancheranno.
Non vedo l'ora di continuare l'avventura nel secondo tomo (vista la mole, forse è un termine che gli si addice di più).


Jay Kristoff è l’autore delle serie pluripremiate The Illuminae Files, Aurora Cycle e Nevernight.
Ha vinto cinque Aurealis Awards e un ABIA, è stato finalista ai premi David Gemmell Morningstar e Legend ed è attualmente pubblicato in oltre 25 paesi (ma nella maggior parte di questi non ha mai messo piede). È esterrefatto da tutto ciò, tanto quanto voi. È alto più di due metri e gli mancano circa 13.030 giorni da vivere. Dimora a Melbourne con la moglie, agente segreto e assassina esperta di kung fu, e il Jack Russell più pigro del mondo.
Non crede nel lieto fine.



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