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mercoledì 19 settembre 2018

THE DARKEST MINDS di Alexandra Bracken


Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato, tanto da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono raccolti e imprigionati i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di intelligenza straordinaria; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l’elettricità, i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita ad evadere da quell’inferno, ma essere in fuga non è come essere liberi, e presto capirà che non può fidarsi di nessuno.

In un futuro molto lontano, l’America viene colpita da una malattia che interessa i bambini dai 10 ai 15 anni. Molti di loro muoiono inspiegabilmente ma chi sopravvive acquista dei poteri che sono difficili da controllare, anche perché nessuno è stato preparato ad affrontare la NIAA:“Neurodegenerazione idiopatica Adolescenziale Acuta”. La paura dell’ignoto spinge il presidente Gray a creare dei campi di sostegno per aiutare le famiglie nella gestione dei figli.

“Miei cari concittadini americani», esordì il presidente Gray, «oggi ci troviamo di fronte a una crisi devastante, che minaccia non solo le vite dei nostri figli ma il futuro della nostra grande nazione. Spero vi sia di conforto sapere che in questo momento di grande necessità, Washington sta sviluppando programmi di sostegno sia per le famiglie colpite da questa orrenda afflizione sia per i bambini tanto fortunati da sopravvivere.”

Dopo l’introduzione e la spiegazione iniziale, iniziamo la nostra avventura insieme a Ruby, la cui vita viene stravolta al compimento dei 10 anni. Iniziano, infatti, i suoi 5 anni di prigionia a Thurmond, perché alla fine altro non sono che dei veri e propri campi di lavoro, dove ci sono delle regole rigide da seguire e se i bambini si ribellano o usano il loro potere contro le guardie, beh... è chiaro il loro destino?

“Ci sono i Verdi, dotati di un’intelligenza eccezionale; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l’elettricità; i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana.”


Il potere di Ruby è raro e sempre più ricercato dalle organizzazioni della società post NIAA, e nel timore di fare del male alle persone che ama, come è già successo in passato, cerca di stare lontano da tutti. Le circostanze si evolveranno, porteranno Ruby fuori dal campo e incontrerà altri ragazzi e riuscire a non aver nessun contatto fisico con gli altri sarà sempre più difficile. Fanno il loro ingresso nella storia Zu, una ragazzina muta che è una gialla, Charles detto Ciccio, fin troppo diffidente e scontroso e poi il sensibile, coraggioso e bel Liam. Sono tutti alla ricerca dell’East River dove potranno usare liberamente i propri poteri ed essere al sicuro. Andrà davvero in questo modo?


“C’era una sola grande regola, ed era: Silenzio.”

L’autrice lascia il racconto nelle mani di Ruby e ci catapulta con l’anima e il cuore dentro la sua testa e il suo corpo, ho provato le stesse sue emozioni da quando è caduta in questo Sistema che l’ha privata della sua libertà a quando ha riavuto il suo tempo e il suo spazio per imparare a controllarsi.

“I bambini con le X verdi e blu potevano camminare in libertà, con le mani slegate. Quelli con una X gialla, arancione o rossa erano costretti a farsi strada a forza nel fango con le mani e i piedi chiusi in manette di metallo, legati in fila da una lunga catena. Quelli con le X arancioni avevano maschere simili a museruole.”

I momenti di dolore non mancano in questa storia, i bambini vengono considerati come fossero dei mostri perché hanno dei poteri e, che sia una condanna o un pregio, nessuno ha il diritto di trattarli male. 

“E poi, immaginate l’emicrania che segue, così forte da stritolarvi l’anima, e che può durare qualche ora o addirittura qualche giorno. Ecco come ci si sentiva. Ecco perché tentavo a tutti i costi di evitare che la mia mente sfiorasse anche lontanamente quella di qualcuno. Conoscevo le conseguenze. Tutte.”

In questi 5 anni di permanenza al campo si vede la trasformazione di Ruby, da bimba fragile e sensibile a ragazza potente, coraggiosa e molto arrabbiata con le istituzioni, sarà lei che prenderà la decisione peggiore: allontanarsi volontariamente da chi ama per proteggerli.



The Darkest Minds è il primo libro di una trilogia, è un distopico pieno di colpi di scena, non si sa mai di chi ci si può fidare,  il finale è assolutamente inaspettato, sono rimasta letteralmente con la bocca aperta e senza fiato. Le scene sono ben rappresentate, i campi descritti dai diversi personaggi mi hanno fatto pensare a quelli di concentramento dove tutto era crudele e non c’era alcun rispetto neanche per i bambini; la differenza è che questa è una storia inventata e forse il sistema verrà ribaltato ma è, appunto, solo un libro che ti trascina tra le sue pagine e si lascia leggere molto velocemente. Il mio scetticismo iniziale è sparito anche se io e Ruby abbiamo ancora molte domande a cui non abbiamo avuto risposta. Spero che alla fine della trilogia sia tutto chiarito, ora il problema è solo uno: aspettare che escano in italiano, anche se l’uscita americana è avvenuta nel 2012 spero di non dover aspettare troppo per i capitoli successivi.
Un libro unico nel suo genere che lascia la speranza di poter cambiare il mondo e la società americana, nelle mani di un gruppo di coraggiosi adolescenti. Lo consiglio a chi ama questo genere e a chi vuole spaziare in mondi e scenari lontani dal nostro e a chi, come Ruby, vorrebbe salvare l’umanità. 

“Perché la vita che avevate prima, che tutti noi avevamo prima, non potremo mai ritrovarla. Ma in ogni fine c’è un nuovo inizio, sai? È vero che non puoi riprenderti ciò che avevi, ma puoi chiudertelo alle spalle. Ricominciare da capo.”





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