Ultime recensioni

venerdì 5 giugno 2015

Libertà condizionata di BA Tortuga

Si dice che un uomo può sempre tornare a casa. Sage Redding, dopo essere stato in prigione, torna al ranch di famiglia nel nordest del Texas per aiutare il padre malato con i cavalli.
Adam (Win) Winchester è un agente di contea e il cugino di uno degli uomini rimasti uccisi nell'incidente che ha spedito Sage in prigione per quasi dieci anni. I suoi zii Jim e Teddy sono determinati a farla pagare a Sage e a tutta la famiglia Redding per il loro lutto, ma Win pensa che Sage abbia onorato i suoi debiti e che abbia bisogno di un amico. Forse più che un amico. Anzi, Win ci conta.

Nessuno nega che Sage sia un ex detenuto andato in prigione per omicidio colposo. A dispetto dell’amore per il padre, Sage è tornato sapendo che le cose sarebbero probabilmente andate male per lui. Forse un uomo può sempre tornare a casa, ma non è detto che riesca a restarci.


Per quanto tempo un uomo deve espiare le sue colpe prima di poter finalmente girare pagina? 
Questo è ciò che ci si chiede leggendo la storia di Sage. A soli diciannove anni è finito in prigione perché era giovane e stupido e frequentava brutte compagnie, sopravvivendo all'esplosione di un laboratorio di metanfetamine. 

Ora, dopo otto anni, torna a casa per aiutare i genitori ormai anziani con il ranch di famiglia, ma in paese nessuno ha dimenticato. Lo chiamano assassino, si rifiutano di servirlo, lo gonfiano di botte, lo minacciano. Sage, però, affronta tutto in nome della famiglia, del bene che vuole al padre che l’ha sempre amato e alla madre che non ha mai smesso di sostenerlo. 

Il personaggio di Sage è di una tenerezza disarmante, ne ha passate di tutti i colori, ma il suo cuore è rimasto innocente.

Adam “Win” è un eroe di guerra, ma non è comunque visto bene dalla sua famiglia conservatrice. Lo zio sceriffo dà di matto quando viene a sapere del suo atteggiamento amichevole nei confronti di Sage. Nonostante tutto, Adam vede al di là di tutti i pregiudizi e non può che rimanere colpito dall'animo forte e gentile del cowboy tascabile, Sage.

La loro storia sembra un cliché, il poliziotto e l’ex galeotto, ma la scrittrice è riuscita a creare una storia affatto banale, molto emozionante e toccante. Sage è un uomo spezzato, Adam disilluso, ma insieme riusciranno a dar vita a qualcosa che darà speranza ad entrambi.

Una lettura molto emozionante, scorrevole, che farà sorridere, piangere ed arrabbiare. Assolutamente consigliata.




Cazzo, cazzo, era fuori di testa a farlo. Non sapeva neanche cosa stava facendo, esattamente. Il poliziotto e l’ex galeotto? Suonava come un brutto film porno.
Cavolo, probabilmente era un brutto film porno.
Win trasalì da quanto il tocco era elettrico. Si sentì quasi colpevole per la palese mancanza d’esperienza di Sage, come se se ne stesse approfittando. Però il cowboy aveva quasi trent'anni e sapeva come dire di no.
Diavolo, quell'uomo era stato in prigione. Chi sapeva quanta esperienza avesse? Okay, accidenti. Quello era un pensiero di cattivo gusto. Win se lo sradicò dalla testa, non voleva quei pensieri. Quello non aveva nulla a che fare con l’esperienza della prigione. Quello era puro desiderio.

“Sono contento che sei quasi del tutto intero.” Gli baciò un tratto di pelle senza lividi. I pensieri gli correvano nella testa come un autoscontro.
“Penso che un giorno mi uccideranno. Spero che aspetteranno finché papà non se ne sarà andato e mamma avrà venduto il ranch.”
Come cazzo si poteva parlare di perdere la propria vita con tanta fottuta calma?
“Non se posso evitarlo.”

“Lo so, baby. Ne parleremo più tardi, okay? Ci sono molte più cose da gestire adesso, e io e te? Siamo saldi.”
“Saldi.” Continuò a tenere la mano di Adam e ce la mise tutta per stare lì, per rimanere concentrato, ma era come se fosse completamente esausto, come se si fosse consumato del tutto.
“Già. Dormi un altro po’, tesoro.” Adam si abbassò e lo baciò, proprio lì nell'ospedale. 
“Non metterti nei guai. Non puoi baciarmi.”
“Shh. Dormi. Prometto che non ti molesterò mentre fai un sonnellino.”
“Sta’ zitto.” Però rise e il suono lo seguì nei sogni, dov'era di nuovo un ragazzino che non aveva incasinato tutto così tanto.

Nessun commento:

Posta un commento