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mercoledì 17 febbraio 2016

LA PRIMA COSA BELLA di Bianca Marconero


«Esiste solo l'amore non corrisposto» questa è la convinzione di Dante Berlinghieri, 21 anni, nerd appassionato di cinema e fumetti. Tra una birra nel solito posto, un esame all'università e una sosta in fumetteria la sua vita scorre più o meno tranquilla.
Ma una sera come tante, in uno dei soliti posti, arrivano anche le ragazze e da quel momento il mondo di Dante verrà completamente capovolto.
Si ritroverà promosso al ruolo di regista, in un film amatoriale; innamorato perso di una ragazza che non lo considera; oggetto dell'affetto di una ragazza che lui non considera. Pronto a correre per il gran finale sullo sfondo del carnevale di Venezia.
In questa biografia inventata, tra le scene dei suoi film preferiti, Dante scopre che nulla è come sembra .
Amor che a nullo amato amar perdona...porco cane!

Io lo sapevo che nel momento in cui avrei messo mano su “La prima cosa bella” lo avrei amato alla follia; primo perché il protagonista è un nerd, secondo perché è uno dei pochi libri in cui il protagonista è un uomo (e io amo quando sono i masculi a raccontare la storia), terzo perchè ero seriamente convinta che Dante B. fosse un uomo. Ebbene siiii, sono tra le poche che era convinta che il romanzo fosse scritto da un maschietto quindi mi son detta “bella li che figo lo voglio” ma invece no, mi hanno fregata alla grande (ma di questo parleremo dopo).

Ci troviamo in un ospedale, con il mio Dante ricoverato per un trauma cranico e non si sa né come ci è finito e soprattutto perché, ma pronti, ciak, si gira!

Dante ha “…21 anni, sette mesi, sette giorni; studente universitario, aspirante registra, più nerd che geek….”. La sua passione più grande è il cinema ed ha la fortuna di poterla condividere con i suoi migliori amici: Marco, il suo gemello; Leo, la sua spalla; Tommy, il suo peggiore amico; Gunny definito "la nemesi". Insieme si divertono a filmare cortometraggi, a girare per la loro fumetteria preferita e gironzolando per la loro città.

In una noiosa serata casalinga, Dante viene chiamato dal fratello Marco per registrare il concerto della sua band al “Ballo Blu” e li…sbam! Incontrano Isa, Bea e Fiamma, tre ragazze, amiche di Vince il cantante della band, e niente sarà più lo stesso.


“…Fiamma non aveva un aspetto umano. Era ultraterrena. Avrei giurato che l’aria intorno a lei brillasse, che la sua grazia perfetta fosse scesa dal cielo in Terra al solo scopo di mostrarmi il miracolo della sua esistenza. E io ero in estasi…”.

Dante s’innamora perdutamente di Fiamma, che non lo calcola minimamente, e quando arriva l’occasione di poter essere il regista del cortometraggio di Bea, beh non riesce a dire no, soprattutto sapendo che proprio Fiamma è la protagonista.
Leggendo la sceneggiatura scopre che non gli piace per niente, trovandola banale e insulsa, ma d'altronde da un cortometraggio chiamato "Sei ragazzi per un ciak" non deve aspettarsi chissà che cosa, quindi non si arrende. Se vuole fare innamorare Fiamma di lui deve assolutamente farlo e approfittare dell’occasione. Peccato che sia stato proprio dire si a questo progetto ad incasinargli l’esistenza in un susseguirsi di eventi assurdi.

Tra un tè a casa di Bea e un bacio dato da Isa, tra una registrazione e una puntata al negozio di fumetti, tra un film e un esame all'università, il nostro protagonista riesce a fare di tutto, tranne quello che si era prefissato di fare, finendo miseramente in un letto d’ospedale dopo una rissa a Venezia…Come ci è finito li? Beh non ve lo dico, sta a voi leggere il romanzo e vedere che diamine è riuscito a combinare.

Dammi tre parole sole cuo…ehm no! Le tre parole sono “Dante ti amo!”.
Penso di averlo scritto su ogni social possibile ed immaginabile in cui sono iscritta ma gente, mi sono davvero innamorata alla follia. Forse esagero un pochino, ma essendo amante del caro e vecchio “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” leggendo questo romanzo è stato un po’ come riviverlo in versione 2.0.

Il modo di scrivere, le descrizioni della sua vita, i pensieri lunghi e incasinati ma soprattutto la genialata di dividere i capitoli come se fossero una sceneggiatura, accompagnandoli da citazioni di vecchi film, ha reso questa lettura la mia preferita fino ad ora (e ne ho letti tanti eh). Ma la cosa che mi ha entusiasmata di più e che il geniaccio qui presente, quando ha visto le prime copertine uscite era davvero convinta che fosse scritto da un uomo, quindi mi sono presa bene al massimo e ho subito pensato “sarai mio muahah”. E invece no, nel momento in cui apro il file mi trovo la sorpresa “Bianca Marconero” e quindi penso “Ma diamine è la scrittrice di Albion” (con conseguente faccia con occhietti a cuoricino perché mi è piaciuto troppissimo).

Comunque, stringendo un pochino questa recensione chilometrica e dopo giorni di riflessione sono arrivata a questa conclusione: Cara Bianca, ti prego scrivine un seguito...Fammi capire che fine fanno Dante e Bea o finirò per impazzire!

“…In ogni storia ci sono momenti fatidici. E “fatidico” è davvero una bella parola: è parente del fato e sembra essere stata creata apposta per la burla che il destino stava ordendo. Insomma, non per fare filosofia spicciola, ma tu sei lì che vivi la tua esistenza, con l’avvertenza di non stressare il prossimo, insegui i tuoi sogni, senza affrettarti, tenendoti, per quel che puoi, lontano dalle logiche del reality e dal cenerentola-pensiero, e nel frattempo il caso trama, con ordine sorprendente, la serie di eventi al termine della quale ti ritroverai in un letto d’ospedale, assistito da un’infermiera nazista, con un problema che non avevi considerato, imposto dalla logica squilibrata dei fatti…”



Laureata in Lettere con lode, presentando una tesi su un poema cavalleresco in ottave, dal 2008 lavora come redattrice di riviste per teenagers, legate a popolari brand (Hello Kitty Magazine, Flor speciale come te, Paciocchini), pubblicate da GP Publishing, divisione editoriale di Giochi Preziosi. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.


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